Nei prossimi giorni gli esperti attendono il vero picco per l’influenza in Italia. Malgrado già la scorsa settimana siano stati tra i 350 e i 400 mila gli italiani costretti a letto, a breve anche questa soglia potrebbe essere superata. Un andamento secondo le previsioni per gli epidemiologi quello registrato nel nostro Paese, mentre ben diversa si mostra la situazione degli USA. Gli Stati Uniti sono stati duramente colpiti dal virus, tanto che è in queste ore le farmacie registrano lunghe code per l’acquisto delle ultime dosi disponibili di vaccino.

A colpire sono differenti tipologie di virus influenzale. In Italia è responsabile di circa la metà dei casi quello di tipo B, seguito da un numero minore di tipo A H1N1, mentre a causare l’elevato numero di contagi negli USA è stato per il 31% l’A H3N2 (al momento poco diffuso in Italia e in Europa). Ultimi giorni utili per la somministrazione dei vaccini contro l’influenza, in grado però secondo gli esperti di mettere al riparo da possibili infezioni nel periodo di febbraio, ma inefficaci contro il previsto picco di fine gennaio.

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Il virus particolarmente attivo negli USA non preoccupa però gli esperti italiani, che pur aspettandone l’arrivo in Italia nelle prossime settimane invitano a non creare allarmismi. Come spiega Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, si tratterebbe di:

Un virus abbastanza standard, non particolarmente aggressivo e compreso nel vaccino di quest’anno e il cui livello di diffusione non dovrebbe raggiungere i livelli statunitensi.

Sintomi

I sintomi influenzali sono quelli classici, con i quali purtroppo molti in queste settimane hanno acquisito familiarità. Il principale campanello d’allarme è l’improvviso innalzamento della temperatura corporea, la cosiddetta febbre, fino a superare i 38 gradi. Seguono poi i dolori muscolari e la sensazione di affaticamento, oltre al possibile insorgere di mal di testa e nausea.

Altri sintomi importanti sono quelli legati all’apparato respiratorio come mal di gola, raffreddore e tosse. L’influenza vera e propria presenta evidenze respiratorie, muscolari e febbrili contemporaneamente, in caso contrario è possibile si tratti di una sindrome parainfuenzale o di altra patologia assimilabile. Importante in questi casi ricorrere al proprio medico di base è la prima cosa da fare, con lui si valuterà poi se il soggetto rientra tra quelli maggiormente a rischio di complicazioni e necessita di ricovero ospedaliero.

Rimedi naturali

Qualora si tratti di una forma più leggera di influenza o ad ogni modo non si rientri nelle categorie maggiormente a rischio si può ricorrere ai rimedi naturali per attenuare la fastidiosa sintomatologia influenzale. Nel caso fosse il mal di gola uno dei vostri problemi è bene tenere a mente alcuni semplici consigli. Parlare con tono di voce basso evitando sforzi e consumare quando possibile bevande calde come il latte o gli infusi. Magari con un cucchiaino di miele (meglio se di eucalipto) e/o della cannella, veri e propri toccasana.

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Un altro sintomo particolarmente doloroso è il mal di testa. Questo fastidio è con molta probabilità legato agli altri malesseri collegati all’influenza e trarrete di certo giovamento già dal loro trattamento. Così non fosse è bene tenere a portata di mano un infuso di salice. Quest’ultimo vanta proprietà assimilabili a quelle dell’aspirina, senza alcuni delle sue sgradevoli controindicazioni.

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A questo elenco in caso di influenza si aggiunge senz’altro la tosse, un sintomo che rischia inevitabilmente di aggravare un già potenzialmente fastidioso problema come il mal di gola. I rimedi naturali più indicati in questo caso sono la menta e l’eucalipto, ma non vanno trascurate le bevande calde come infusi e latte, quest’ultimo con l’aggiunta poco piacevole, anche se molto efficace, di uno spicchio d’aglio tritato.

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Contro il raffreddore è possibile andare, grazie ai rimedi naturali, ben oltre il classico pacchetto di fazzoletti senza però ricorrere a farmaci specifici. Innanzitutto con un’alimentazione sana è possibile integrare la vitamina C necessaria ad affrontare al meglio la malattia. A questa poi si affiancano soluzioni come il miele di eucalipto, meglio se integrato e “potenziato” da alcuni chiodi di garofano.

>>Scopri i rimedi naturali contro il raffreddore

Se siete interessati a tenere sotto controllo l’andamento mondiale della sindrome influenzale, per qualche parente o amico all’estero o magari per esigenze di viaggio, Google offre un servizio di monitoraggio dell’intensità dei contagi denominato “Flu Trends“. Basterà effettuare inserirlo come chiave nel motore di ricerca per ottenere il link al sito e alle statistiche in esso contenute.

16 gennaio 2013
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