L’estate è sempre più vicina e il gatto di casa si fa sempre più attivo: il sole che traspare dalla finestra, il verde delle piante, i fiori che spuntano un po’ ovunque in giardino sono un richiamo irresistibile per il micio. Come rendere, però, la permanenza del felino all’aperto sicura e molto divertente?

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Si è già parlato in passato di quali siano i pericoli della vita all’aria aperta per il gatto, quali piante o animali predatori, quindi in questo frangente ci si concentrerà su quegli elementi che trasformeranno davvero l’esperienza felina. Prima di tutto, però, un occhio alla sicurezza: chi decide di lasciare libero il gatto in giardino, si preoccupi di montare delle recensioni sufficientemente impenetrabili affinché il gatto non scappi. Meglio non scegliere le reti – su cui il gatto si potrebbe arrampicare – ma dei pannelli lisci. E tagliare i rami degli alberi sul confine, affinché non facciano da ponte alla fuga. Fatto questo, si può passare alla parte divertente della gestione del giardino:

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  • Cuccia: il primo oggetto da installare in giardino è sicuramente una cuccia elaborata, dove il gatto potrà passare gran parte del suo tempo. Si possono comprare oppure affidarsi dal fai da te, magari aggiungendo piani, livelli, passaggi e rami affinché la cuccia stessa diventi un simpatico labirinto;
  • Davanzali: i gatti amano moltissimo rimanere a crogiolarsi al sole, soprattutto se su qualche piattaforma sopraelevata. Perché, allora, non installare dei piccoli piani a misura di gatto sui davanzali delle finestre più basse? Esistono in commercio moltissimi strumenti, molto simili alle fioriere da balcone, in materiale imbottito ma resistente alla pioggia;
  • Compost: giardino significa anche natura e vita ecosostenibile, perché allora non approfittare della presenza di un gatto per un po’ di compostaggio? Da anni in commercio vi sono appositi bidoni da esterno per conservare – in modo del tutto inodore ed ermetico – la sabbietta del gatto. Questa con il tempo si trasformerà, con l’aiuto anche degli scarti da cucina, in un ottimo terriccio per la fertilizzazione dei fiori;
  • Porte: con l’arrivo del caldo è tempo anche di rendere il gatto autonomo. Perché non installare, allora, una di quelle piccole porticine sull’entrata principale, così che il micio sia libero di scegliere se passare il suo tempo in casa o all’aperto? Sul mercato vi sono anche sportelli tecnologici per consentire l’apertura solo al proprio animale, sulla base dello scan automatico del microchip.
  • Medagliette: un gatto in libertà corrisponde anche a un’aumentata chance di smarrimento, un rischio che vale la pena di correre pur di rendere felice il nostro amico a quattro zampe. Ci si può però attrezzare preventivamente con medagliette e targhette da attaccare a un collare o a una pettorina, così che l’animale possa essere facilmente identificato;
  • Antipulci: non bisogna dimenticarsi degli antiparassitari, perché il contatto con l’erba può portare a pulci e zecche. Attenzione a non scegliere le soluzioni per cani: possono essere tossiche per il micio.

15 maggio 2013
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