Mercati rionali nel mirino del Movimento Difesa del Cittadino. L’attenzione del Rapporto MDC si è concentrata in particolare sull’etichettatura dei prodotti, apparsa deficitaria in molti dei punti controllati. Piuttosto negativi i risulti per quanto riguarda il comparto ortofrutticolo mentre sembra seppur di poco migliore sembra la situazione in relazione ai prodotti ittici.

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La vendita di frutta e verdura nei mercati rionali risulta senza la necessaria etichettatura solo nel 20% dei casi, percentuale che sale al 45% per quanto riguarda i prodotti ittici. Preoccupa soprattutto l’andamento emerso rispetto ai dati 2008, quando l’ortofrutta era apparsa in regola nel 40% circa dei casi.

Le normative vigenti prevedono alcune indicazioni che devono essere presenti al momento dell’esposizione dei prodotti: prezzo, provenienza, categoria (ortofrutta) e produzione (prodotti ittici).

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Il prezzo è risultato il più presente (86% per l’ortofrutta e 93% per i prodotti ittici freschi), seguito dalla provenienza (47% e 57%). La categoria nei prodotti ortofrutticoli è esposta appena nel 26% dei casi, mentre meglio va al metodo di produzione utilizzato per il pesce fresco (57%).

Una situazione che lascia spazio a possibili truffe alimentari, come sottolinea Silvia Biasotto, responsabile Dipartimento Sicurezza Alimentare del Movimento Difesa del Cittadino:

Il cittadino ha il diritto a una informazione trasparente e a una etichetta completa. È necessario diffidare di chi non vuole raccontare la storia dei prodotti che vende. Spesso, dietro il non rispetto delle norme in materia di etichettatura si nascondono vere e proprie frodi commerciali, come falsa origine, scambio di specie ittica o vendita di pesce allevato per pescato con notevoli differenze di prezzo a danno del consumatore.

Per un acquisto consapevole di ortofrutta e prodotti ittici è importante sapere quali informazioni devono essere indicate. Per i prodotti ittici devono essere presenti in etichetta la denominazione commerciale della specie, il metodo di produzione e la provenienza. Per l’ortofrutta, invece, i commercianti devono segnalare la varietà, l’origine e la categoria.

19 aprile 2013
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