Fotovoltaico, protesta IFI per impianto Senato prodotto all’estero

Un impianto fotovoltaico “d’importazione” è al centro della polemica: si tratta del tetto solare da 200 kW di potenza appena installato sull’archivio di Stato del Senato, un magazzino in via del Trullo a Roma. Inaugurato il 5 febbraio in presenza del presidente di Palazzo Madama Renato Schifani, della senatrice del PDL Simona Vicari che è anche presidente del Comitato per il risparmio e l’efficienza energetica del Senato, e persino dell’AD del GSE Nando Pasquali, quel tetto fotovoltaico è stato realizzato da Solon Spa.

>>Leggi le previsioni su ambiente ed energia in Europa nel 2013

Solon fa parte del gruppo ex tedesco di moduli fotovoltaici Solon Energy Gmbh, da poco inglobato nel gruppo indiano Microsol che ha sede negli Emirati Arabi Uniti. Solon Italia, azienda associata GIFI-Confindustria, aveva una fabbrica di pannelli fotovoltaici a Carmignano di Brenta (Padova), ma a febbraio 2012 ha terminato la produzione e ora si limita a progettare impianti solari con moduli importati dall’estero. Tutto ciò ha fatto letteralmente infuriare il Comitato IFI, che parla apertamente di “schiaffo all’industria manufatturiera italiana”. Spiega il presidente Alessandro Cremonesi:

Anche in quest’occasione prendiamo atto di come le istituzioni nazionali non salvaguardino e proteggano l’industria fotovoltaica italiana. In un momento critico come l’attuale, in cui l’industria del solare italiano soffre di pesanti vessazioni, con cause drammatiche in termini di occupazione ed efficienza produttiva, siamo spiazzati dalla mancanza di tutela e dal totale abbandono delle imprese del Made in Italy.

>>Leggi le previsioni sull’andamento dei costi dei moduli fotovoltaici

La scelta di commissionare un impianto fotovoltaico, situato nel cuore delle Istituzioni italiane, a un gruppo di proprietà straniera ci conferma come non si stia operando per salvare la produzione italiana, già vittima di cambiamenti normativi penalizzanti e pesanti azioni di dumping da parte degli operatori extra-europei.

11 febbraio 2013
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Stefano, martedì 12 febbraio 2013 alle12:49 ha scritto: rispondi »

Cosa dobbiamo fare per mandarli via? Non hanno nessuna conoscenza! La tecnologia italiana del fotovoltaico,dopo un 'iniziale sbandamento, si è affermata come un'ottima alternativa ad altre tecnologie - ad es. alla più blasonata tecnologia tedesca-- Inoltre sarebbe interessante conoscere, se con quella scellerata scelta, si sono ( ci siamo)  persi anche la maggiorazione degli incentivi riconosciuti per acquisto di materiali UE    

Nrg Management, martedì 12 febbraio 2013 alle12:43 ha scritto: rispondi »

un motivo in più per pensare bene a dove si metterà la crocetta alle ormai prossime elezioni. fosse per me una bella croce la metterei su tutti...avanti il nuovo...tanto, peggio di così...!!!

Lascia un commento