Il fieno greco è una varietà di piccole dimensioni: la pianta adulta è alta solo 60 centimetri e cresce spontaneamente nel nostro territorio nelle aree costiere, ma anche in zone collinari e submontane. Si adatta bene a essere coltivato in terreni ricchi di minerali e ove il clima sia asciutto.

Il fieno greco, il cui nome botanico è Trigonella foenum-graecum, appartiene alla famiglia delle Faboideae e probabilmente è una pianta originaria dell’Asia. Il suo principale uso è stato in passato per l’alimentazione del bestiame, perciò il nome comune è appunto “fieno”. Nella tradizione orientale, la Trigonella è da sempre utile anche come fitoterapico.

La pianta trova oggi impiego anche in erboristeria, infatti nei suoi semi è contenuta la trigonellina e una ricca quantità di mucillagini: l’alcaloide e le mucillagini sono le molecole attive dei semi di fieno greco ed esplicano un’efficace attività come emollienti ed espettoranti. Questo non è il più comune utilizzo dei semi della Trigonella foenum-graecum: l’estratto è soprattutto un noto ricostituente, indicato per coloro che, per carenze nutrizionali o convalescenti, hanno bisogno di stimolare l’attività metabolica.

Il fieno greco è anche un comune ingrediente degli integratori galattogoghi, ossia promotori della produzione del latte nelle donne in allattamento.

Semi di fieno greco: proprietà e benefici

Nei semi della pinta sono concentrate tutte le sostanze che svolgono attivamente le funzioni fitoterapiche.

L’estratto dei semi della trigonella è ricco di sali minerali, come ferro, rame e magnesio, proteine, grassi e vitamine, soprattutto del gruppo B. Le discrete concentrazioni di micro e macro nutrienti giustificano le virtù ricostituenti e nutritive. L’estratto è poco gradevole al gusto e all’olfatto, pertanto è comune venga venduto in capsule da inghiottire intere con un po’ di acqua, preferibilmente al pasto.

La principale molecola attiva contenuta nei semi di questa pianta è la trigonellina, un alcaloide noto per le sue proprietà stimolanti dell’appetito, ipoglicemizzanti, galattogene, immunostimolanti e diuretiche. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che la somministrazione dell’estratto di semi di fieno greco riduce la glicemia e l’assorbimento degli zuccheri: le mucillagini dei semi quando arrivano nell’intestino assorbono acqua e, gonfiandosi, ostacolano l’assorbimento degli zuccheri.

Questa proprietà ne fa anche un buon componente per gli integratori proposti come modulatori del peso: la fibra solubile che si espande aumenta il senso di sazietà e ciò facilità il controllo dell’appetito ed il raggiungimento del senso di sazietà.

L’estratto dei semi ha anche note caratteristiche epatoprotettrici ed è uno degli integratori alimentari più spesso consigliato ai pazienti in terapia per l’intossicazione da alcool e steatosi epatica.

Controindicazioni del Fieno Greco

Il fieno greco è un fitoterapico considerato sicuro ed è venduto in farmacia, erboristeria e parafarmacia come integratore di libera vendita, ossia acquistabile senza ricetta medica.
Tuttavia, come è riportato sulle confezioni in commercio, l’estratto secco di semi non è indicato a chi è in terapia con farmaci ipoglicemizzanti.

Tra gli effetti avversi segnalati ci sono eventi di scarsa intensità a carico dell’apparato gastro-intestinale.

Il paziente dovrebbe attenersi alle dosi indicate sulla confezione e in caso di dubbi chiedere il consiglio del farmacista e del medico.

15 giugno 2015
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