Andrea Rossi torna a parlare dell’E-Cat. Interrogato sul Journal of Nuclear Physics, l’ingegnere ha offerto nuovi dettagli su un test che si sta svolgendo su un Hot-Cat, cioè la versione ad altissima temperatura dell’E-cat. Questa la traduzione della risposta di Andrea Rossi:

Come abbiamo detto, un lungo test di verifica andava fatto, e ho ripetuto che questo test di validazione è in corso. Come sempre non darò alcuna informazione specifica a riguardo, con l’eccezione del fatto che questo test durerà più di 6 mesi. I risultati saranno pubblicati dopo che il test sarà concluso, sia che si tratti di risultati positivi o negativi.

Non so dove verrà pubblicati i risultati perché non dipende da me. Questo test di lunga durata è svolto da un comitato terzo. Ovviamente il luogo dove il test si sta svolgendo verrà rivelato al momento della pubblicazione dei risultati. Posso soltanto dire che è nella fabbrica statunitense di un Cliente. Gli E-Cat sono stati costruiti interamente negli USA, nella fabbrica del costruttore statunitense, indipendentemente da me: perciò anche la costruzione è stata realizzata da terze parti e non da me.

Stante il fatto che il test durerà più di 6 mesi, si dovrà attendere l’arrivo del 2014 per conoscerne i risultati. Inoltre dalle parole di Rossi è evidente come l’ingegnere voglia ancora una volta ribadire come la sua creatura possa ormai essere assemblata e utilizzata senza il suo apporto, rendendola di fatto pronta a una vera e propria commercializzazione.

5 settembre 2013
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I vostri commenti
Gaetano, domenica 13 ottobre 2013 alle10:23 ha scritto: rispondi »

Perché pensate che gli americani metteranno in produzione l'e.cat. mettendo in crisi l'intera industria energetica mondiale nonché i Paesi produttori di petrolio nonché il ciclo di raffinazione e commercializzazione di carburanti fossili nonché i singoli Stati che traggono con le accise sui carburanti fossili un mare di quattrini? Scommettiamo un miliardo di euro che l'ecat sparirà dalla circolazione con i progetti seppelliti in un cassetto giustificando il tutto con il non funzionamento della macchina? La correttezza della scoperta e del suo funzionamento non la giustifico con la presentazione dell'ing Rossi che per me potrebbe essere uno dei tanti truffaldini in circolazione, ma con il prof. Focardi una persona serissima e estremamente preparata che mai avrebbe avallato un progetto del genere e mai avrebbe messo la sua faccia se tutto ciò non fosse vero e dimostrato in modo inconfutabile.

gianni, martedì 1 ottobre 2013 alle11:18 ha scritto: rispondi »

In Italia gli avrebbero tagliato le gambe

Francesco, mercoledì 25 settembre 2013 alle11:23 ha scritto: rispondi »

Era in risposta a Gian Luca.

Francesco, mercoledì 25 settembre 2013 alle11:20 ha scritto: rispondi »

Sono d'accordo con te, però....che modi esagerati! non sarai mica un profeta con la barba e l'aureola? Ciao. Moderazione e concretezza. Se la cosa funziona poteva restare in Italia; però...la radio funzionava e Marconi è dovuto andare in Inghilterra, dunque ?

e.sodato, sabato 21 settembre 2013 alle3:06 ha scritto: rispondi »

E intanto decine di sindaci stan facendo centrali a letame x teleriscaldamento., milioni di € x rubare incentivi W l'energia pulita

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