I bruciori di stomaco non sono altro che la definizione, in gergo comune, di una serie di sintomi connessi all’apparato digerente. Le cause possono essere le più svariate, così come si vedrà più avanti, ma esistono dei rimedi naturali che ne possano limitare gli effetti?

Può capitare a tutti, e con una certa frequenza, di avvertire un senso di pesantezza a livello dello stomaco, associato a bruciore, dolore al petto, alla schiena e alla risalita dei succhi gastrici, tanto da irritare le mucose dell’esofago oppure rendere la respirazione difficoltosa. Sintomi comuni di patologie fra di loro molto variegate, gli effetti possono rendere la vita di chi ne soffre particolarmente dura, dato lo stress che il fastidio costante comporta. Di seguito una breve trattazione delle cause e dei metodi per limitarne gli effetti, con uno stile alimentare sano e qualche aiuto dalla natura.

Bruciori di stomaco: perché?

Fritto

Extreme Macro of chips/fries cooking in a pan via Shutterstock

Come già accennato, quelli definiti come bruciori di stomaco non sono altro che la manifestazione di vari disturbi o patologie. Proprio per questo motivo, e data la loro similitudine, la diagnosi deve essere sempre effettuata dal medico curante o dal gastroenterologo, capaci di distinguere con esattezza cosa abbia determinato la situazione di disagio. Senza pretesa di essere esaustivi, poiché il parere dell’esperto di fiducia rimane obbligatorio e insostituibile, si possono elencare le ragioni più frequenti. Quella più comune è la mal digestione, dovuta a pasti troppo pesanti, ricchi di grassi o fritto, magari consumati frettolosamente. Ma anche l’assunzione smodata di alcolici e caffè, il fumo, le diete dimagranti improvvisate, il salto del pasto e molto altro ancora. Tutte condizioni che aumentano la produzione di succhi gastrici, con le conseguenze spiacevoli che ne derivano.

I sintomi del bruciore di stomaco

I sintomi – tra cui anche eruttazioni e gorgoglii, oltre a dolore e bruciore – potrebbero anche indicare la presenza di un reflusso gastroesofageo, quindi la risalita nell’esofago degli acidi gastrici, oppure una pirosi, una gastrite o altre patologie ben più gravi. Per questo è molto importante indagarne a fondo le cause, sottoponendosi a tutti gli esami diagnostici che gli specialisti riterranno opportuni. L’autodiagnosi, infatti, non solo non porterà agli esiti sperati, ma rischia anche di essere dannosa poiché procrastina la reale identificazione del disturbo.

La cura varia a seconda della patologia rilevata dal medico, in linea generale il trattamento avviene con farmaci che contengono la produzione di succhi gastrici, antibiotici in caso di infezioni batteriche e altro ancora. La somministrazione è essenziale per la remissione dei sintomi, quindi l’azione farmacologica rimane la scelta di prima linea per tornare presto in forma.

Rimedi naturali

Finocchio

Fennel via Shutterstock

Sono molti i metodi popolari o i rimedi della nonna che possono essere utilizzati per limitare le conseguenze dei bruciori di stomaco. Ovviamente, si tratta di proposte che non possono sostituire i medicinali decisi dallo specialista, né da assumere senza consulto preventivo. Alcuni alimenti e altrettante erbe, infatti, potrebbero interagire con il trattamento in corso, modificandone la portata e provocando spiacevoli effetti collaterali.

Il primo passo da intraprendere è certamente cambiare il proprio stile di vita a tavola, evitando tutte quelle sostanze che potrebbero risultare irritanti per lo stomaco. Fra le tante caffè, alcol, bibite gassate, fritti e il junk food nella sua interezza. Poi, è possibile ricorrere ad alcuni ingredienti naturali, noti per le loro proprietà lenitive e calmanti:

  • Camomilla: le proprietà lenitive e calmanti della camomilla possono aiutare a migliorare la digestione, quindi a contenerne i sintomi spiacevoli, soprattutto in quei casi in cui il bruciore è dovuto a pasti troppo pesanti;
  • Malva: grazie alle mucillagini di cui è ricca, la malva svolge un ruolo protettivo delle mucose dal cavo orale sino allo stomaco, proteggendole dall’attacco degli acidi. Nella sua efficacia, l’erba deve comunque essere assunta con parsimonia, poiché potrebbe avere degli effetti lassativi;
  • Finocchio: le funzioni regolatrici del finocchio sull’apparato digerente sono da sempre note, soprattutto a livello di intestino. Può incentivare il corretto svuotamento dello stomaco riducendo il gonfiore ed eliminando l’aria in eccesso, lo stesso anche a livello di colon ripristinando la normale regolarità;
  • Carbone vegetale: quando bruciori e dolore sono dovuti a un eccesso d’aria, facilmente riconoscibile dalle eruttazioni frequenti, il carbone vegetale è uno degli aiuti naturali più indicati. Dato l’elevato potere adsorbente, allontana rapidamente il gonfiore. Non va però preso in concomitanza con i pasti o dopo l’assunzione di medicinali, poiché limita l’assorbimento di sostanze chimiche e principi nutritivi. La somministrazione può causare feci scure, un sintomo passeggero dovuto alla colorazione stessa del rimedio;
  • Zenzero: usato largamente in cucina, ma anche nella medicina tradizionale cinese, lo zenzero ha proprietà regolatrici della digestione nonché un’attività antiacida. Può quindi aiutare nella remissione dei sintomi di una blanda irritazione delle mucose gastriche;
  • Melissa: l’erba per lo stomaco per antonomasia, la melissa placa gli spasmi, regola la produzione di succhi gastrici e normalizza il transito, donando un leggero effetto di rilassamento.

Come già ricordato, questi disturbi possono dipendere da molteplici patologie, quindi non è detto che i rimedi proposti siano di volta in volta indicati o efficaci. L’analisi delle cause e l’affidamento allo specialista, perciò, rimangono imprescindibili per la corretta gestione dei fastidi di stomaco.

25 agosto 2014
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