Cibo, FAO: sprecato un terzo degli alimenti ogni anno

Il cibo sprecato ogni anno equivale a circa un terzo della produzione. Il dato viene evidenziato dallo studio condotto dalla FAO (Food and Agriculture Organization) e contenuto nel Libro Nero dello spreco 2011 di Last Minute Market. Un messaggio poco confortante alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Alimentazione prevista per martedì 16 ottobre.

Lo spreco di cibo non conosce sosta, soprattutto nei Paesi più ricchi, dove finisce tra i rifiuti ogni anno una quota stimata tra i 95 e i 115 kg a persona. Decisamente inferiori le cifre per quanto riguarda ad esempio Africa sub-sahariana, Sud e Sud-Est asiatico, dove la forbice è compresa tra i 6 e gli 11 kg.

Il differente comportamento da parte dei Paesi in via di sviluppo e di quelli maggiormente industrializzati si evidenzia anche per quanto riguarda l’origine dello spreco. I primi presentano oltre il 40% delle perdite nelle fasi immediatamente successive alla raccolta o in quelle di produzione, mentre le nazioni più ricche registrano percentuali analoghe in riferimento alla grande distribuzione e alle abitudini domestiche.

Italia la pesare sugli sprechi è per il 3,2% l’abbandono nei campi dei cibi prodotti, la cui raccolta è spesso ridotta dallo scarso ritorno economico per l’agricoltore o a causa di danni prodotti da fenomeni atmosferici. Da qui dovranno partire i lavori per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione organizzata dalla FAO. Tema di quest’anno “Le cooperative agricole nutrono il mondo”, scelto per sottolineare:

Il ruolo fondamentale che svolgono le cooperative per migliorare la sicurezza alimentare e per eliminare la fame nel mondo.

15 ottobre 2012
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