Carnevale è sinonimo di giochi, allegria e di dolci. E tra la più classiche golosità di questo periodo ci sono proprio le chiacchiere. Semplici da preparare possiedono una storia antica, si sussurra che addirittura i romani ne friggessero una preparazione molto simile direttamente nel grasso. La struttura delle chiacchiere è semplice e veloce, e si possono cuocere sia in forno che appunto friggere nell’olio.

Famose in tutta Italia sono il simbolo per eccellenza del Carnevale, ma ogni regione ne possiede una propria variante: possono essere ricoperte con il miele oppure con il cioccolato, servite con mascarpone o innaffiate con il liquore. Anche la forma delle Chiacchiere può cambiare: da strisce a fiocchetti; mentre il nome può variare da zona a zona come ad esempio Cenci in Toscana, Cróstoli a Ferrara, Rovigo e in Friuli Venezia Giulia. Mentre a Roma si chiamano Frappe, Rosoni a Modena e Bologna e Bugie a Genova, Torino e Imperia.

Per prepararle procuratevi: 500 gr di farina 00, 4 uova, 100 gr di zucchero (anche di canna), 1 limone, mezzo bicchiere di vino bianco secco, 40 gr di margarina non idrogenata, zucchero a velo, 1 bustina di lievito per dolci, sale q.b. e olio per friggere. Versare in una ciotola capiente la farina e disponetela a fontana, quindi aggiungete la margarina leggermente ammorbidita, lo zucchero, le uova, il vino bianco, la scorza grattugiata del limone, il lievito e un pizzico di sale. Impastate il tutto in modo energico per ottenere un impasto morbido, compatto e ben amalgamato. Create una palla e lasciate riposare per un’ ora all’interno della ciotola ricoperta con un panno.

Stendete la pasta con il mattarello, o se preferite con la macchia apposita, quindi tagliate le strisce con l’aiuto della rotella per la pasta. Immergete singolarmente le strisce nell’olio caldo, girandole poco dopo per evitare che si brucino. Una volta croccanti toglietele dall’olio con una schiumarola e lasciatele intiepidire sulla carta assorbente. Completate il lavoro spolverizzando con una velatura uniforme di zucchero a velo. Servitele tiepide o calde, magari ricoperte con cioccolato fuso.

17 febbraio 2012
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
noretta, venerdì 17 febbraio 2012 alle20:34 ha scritto: rispondi »

Buone!!!! Le faccio domenica, speriamo che mi vengono buone?!

Lascia un commento