Cani guida per narcolettici

Che il cane sia il migliore amico dell’uomo è un dato di fatto e lo confermano storie e racconti di affetto imperituro. Ma il Fido di famiglia è anche un valido alleato in caso di malattie e disagi fisici di diversa entità. Che sia una malattia fisica oppure una disabilità psicologica, il nostro amico può fare la differenza grazie alla pet therapy.

Il ruolo del cane in condizioni di disagio fisico, o malattia, spesso è la chiave di lettura per affrontare il tutto. Non a caso vengono impiegati positivamente come guide per non vedenti, ma anche malati di Alzheimer e Parkinson.

Negli ultimi anni è stata evidenziata la positività del loro affiancamento nei casi di narcolessia. Pazienti vittime della malattia neurologica, che porta ad addormentarsi di continuo, ora possono condurre una vita migliore grazie all’amico a quattro zampe. Il cane, come pet therapy al fianco del paziente, è addestrato per destarlo dal sonno improvviso. Che avvenga in casa, oppure in luoghi pubblici come mezzi di trasporto e uffici. Oltre alla capacità di avvisare in caso di chiamate telefoniche o del suono della sveglia.

Il cane con leccate sul viso e mugugni continui avvisa il compagno umano della necessità del suo risveglio. Questa nuova opportunità, grazie agli studi eseguiti, ha confermato un migliore stile di vita. Qualitativamente superiore rispetto al passato, una garanzia di successo che porta i narcolettici a condurre una vita quasi normale. L’esperienza positiva ha convinto sempre più medici ad impiegare i cani come aiuto, affiancandoli a pazienti con patologie simili.

19 dicembre 2012
I vostri commenti
Lisa, sabato 21 dicembre 2013 alle21:19 ha scritto: rispondi »

Non lo sapevo, potrebbe essere veramente utile qualcuno che prontamente ti desta dagli addormentamenti improvvisi...peccato nel mio caso non sia fattibile. Oltre che narcolettica anche allergica ai cani e gatti. Magari con qualche altro animale!! (Ma quale?!?)

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