È una vicenda agghiacciante quella che proviene da Liverpool, nel Regno Unito, dove due donne sono state condannate al carcere per il maltrattamento del loro cane, un incrocio tra un Mastino e un Dogo Canario. L’animale, privato del cibo per ben 48 ore, è riuscito a sfuggire dalla sua abitazione e ha aggredito a morsi un anziano, uccidendolo. Per le proprietarie, di 29 e 30 anni, le corti han stabilito un periodo di reclusione pari a 12 mesi.

Il terribile incidente risale al maggio dello scorso anno, quando Clifford Clarke – un pensionato di 79 anni – si trovava ai fornelli della propria abitazione, pronto a cucinare la cena. Il cane, probabilmente stremato dalla fame, sentito l’odore del cibo è riuscito a scappare e a intrufolarsi nel giardino dell’anziano, dove ha ucciso l’uomo a morsi. Le analisi immediatamente successive alla tragedia hanno dimostrato come l’animale abbia ingerito parti consistenti del corpo della vittima, una prova che ha determinato l’immediata condanna delle proprietarie.

Stando alle ricostruzioni in tribunale, pare che la coppia di giovani abbia deliberatamente deciso di lasciare Charlie – questo il nome dell’incrocio – per due giorni solo in giardino, sotto il sole cocente e totalmente privato di acqua e cibo. Così come testimoniato da alcuni vicini di casa, il cane si sarebbe alimentato con del cibo per uccelli rinvenuto in giardino, quindi avrebbe bevuto dell’acqua piovana raccolta in un contenitore pieno di mozziconi di sigaretta. Un fatto del tutto insufficiente per saziare fame e sete di un animale di ben oltre 31 chilogrammi di peso, spinto quindi all’azione per cause di forza maggiore.

Stando ai giudici, l’aggressione che ne è conseguita è stata folle, violenta, orribile e deriverebbe direttamente dall’incuria delle due proprietarie. Atterrato l’anziano con un morso, il cane l’avrebbe poi trascinato per diversi metri, quindi ne avrebbe staccato un braccio con la forza delle fauci. Il pensionato è venuto a mancare poco dopo per le ferite subite, così come per la grande quantità di sangue perso. Le proprietarie, condannate al carcere secondo le norme del Dangerous Dogs Act, hanno evitato solo per un caso fortuito l’accusa di omicidio. L’animale, invece, è stato soppresso.

4 giugno 2014
Fonte:
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BBC
I vostri commenti
Marco , giovedì 5 giugno 2014 alle13:39 ha scritto: rispondi »

il cane lasciato senza cibo ne acqua è stato soppresso lui non ha una possibilità di rieducazione o di essere adottato da una famiglia amorosa lui deve essere ucciso. Mentre le proprietarie del cane responzabili della morte dell'uomo per un cavillo non sono state condannate per omicidio colposo pensate se ogni cane avrebbe un avvocato difensore quanti cani si potrebbero salvare e quanti incoscienti condannare.

Ro, giovedì 5 giugno 2014 alle10:40 ha scritto: rispondi »

...ma se era una circostanza di forza maggiore ed è stata riconosciuta la responsabilità delle padrone, il cane doveva per forza essere soppresso?

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