La presenza di un cane anziano in famiglia potrebbe garantire una combinazione di dinamiche emotive e interattive molto positiva. Infatti, a dispetto delle voci di corridoio e delle scorrette recensioni, un animale appartenete alla terza età può regalare ancora moltissimi momenti di gioia e amore. In particolare se proveniente da un rifugio o da un canile, quindi bisognoso di calore e di un giaciglio morbido. Solitamente un cane anziano non richiede molto impegno, per questo è il compagno ideale per chi non ama le lunghe passeggiate, ma solo le uscite necessarie per poi sonnecchiare insieme sul divano. Del resto, questo tipo di dinamica è ben nota a chi ha convissuto con cani di ogni età, magari percorrendo passo passo il tragitto della vita comune.

L’ingresso verso la terza età rende i cani più delicati e mansueti, solitamente smaniosi di passare intere giornate tra la comodità di una cesta e il calore di una coperta di lana. Nonostante la presenza tranquilla, sono esseri bisognosi di attenzione, sia che possiedano una salute di ferro che siano vittime di qualche malanno o patologia. Il primo step da affrontare è il confronto con il veterinario, che potrà fornire il quadro generale dello stato di salute di Fido, quindi le tecniche da mettere in atto per prolungare la sua vita in modo positivo. La soluzione primaria riguarda proprio l’alimentazione, che dovrà incontrare le necessità del quadrupede.

Alimentazione come cura

Alimentare correttamente il cane di casa è la prima regola per favorire una vita lunga e sana, una necessità che diventa impellente durante la terza età. L’animale potrebbe sviluppare problematiche legate al cuore, ai reni, al fegato, alle ossa, quindi purtroppo anche diabete, carcinoma e patologie molto gravi. Il cibo diventa quindi una chiave di lettura importante, da acquistare seguendo le indicazioni del veterinario, favorendo al contempo il giusto apporto nutritivo per stabilizzare la salute. I negozi specializzati e i rivenditori di cibo per cani possono garantire una vasta scelta di alimenti umidi e crocchette per ogni esigenza, ma anche prodotti specifici per ogni tipologia di cane, razza, età e malattia.

Anche un cane anziano sano necessita di attenzione per quanto riguarda la tipologia di cibo e i suoi quantitativi. Un cane vecchio sarà un animale più sedentario che richiederà un minor apporto calorico, minor carico di grassi quindi di un giusto equilibrio proteico e vitaminico. Una combinazione adeguata di elementi per impedire che ossa e articolazioni risultino troppo fragili, oppure che vi sia un aumento di peso che inciderebbe sull’equilibrio e sulla salute. Il cibo deve risultare adatto alla fascia d’età del cane per essere altamente digeribile, così da andare incontro alle difficoltà gastriche di Fido favorendo l’assimilazione dei principi nutritivi. Importante che gli alimenti siano di qualità e che la sua dieta contenga il giusto apporto di alimenti antiossidanti per contrastare le infezioni e favorire un sistema immunitario più stabile. Inoltre non dovranno mancare gli acidi grassi omega3 e omega6 utili per mantenere giovani e attive le articolazioni, la pelle ma principalmente le attività cerebrali. Come sempre, il veterinario potrà fornire la giusta dieta e le corrette indicazioni per il cane di casa.

7 gennaio 2015
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I vostri commenti
Flaminia Masoni, mercoledì 27 gennaio 2016 alle17:14 ha scritto: rispondi »

Ho un cane di piccola taglia di 16 anni completamente cieco ma in buona salute. Vorrei sapere se è meglio una alimentazione commerciale o preparata in casa. Grazie

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