L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) interviene in merito alla questione bolletta energetica e rinnovabili. Il peso degli incentivi alle fonti verdi e assimilate raggiungerà, come riportato in una nota diffusa dall’ente, gli 11,4 miliardi di euro. Netto l’aumento previsto rispetto al 2011, che ha fatto registare un costo di 7,6 miliardi.

Al centro della questione la “componente A3″, quella voce inserita nella bolletta energetica che sta ad indicare il costo che i cittadini sostengono per finanziare gli incentivi alle rinnovabili. Una cifra che nel 2012 si aggirerà sui 10,6 miliardi, sempre secondo quanto reso noto dall’AEEG, divisi tra fotovoltaico (5,9 mld), ritiro Certificati Verdi (1,8), oneri per gli impianti assimilati (1,4) mentre alle altre fonti rinnovabili spettano circa 1,5 miliardi. I restanti 750 milioni riguarderanno invece il prezzo all’ingrosso influenzato dai CV.

A commentare i dati è il Presidente AEEG Guido Bortoni, secondo cui:

L’onere della componente A3 attualmente grava in termini di gettito per circa il 19% sui clienti domestici, per circa il 38% sugli altri clienti in bassa tensione, per il 36% sui clienti in media tensione e per il restante 7% sui clienti in alta e altissima tensione.


Una normativa che lo stesso Bortoni giudica datata (l’ultimo aggiornamento risale al 2000) e responsabile di un forte squilibrio che grava su privati e PMI. Un sistema che andrà rivisto e potrebbe richiedere urgenti modifiche:

L’Autorità, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, considerata la rilevante evoluzione in termini di incidenza degli oneri generali sul totale della spesa dei clienti elettrici -ha concluso Bortoni- intende avviare una fase di specifica ricognizione di tale fenomeno, anche finalizzata a individuare eventuali esigenze di modifica del quadro normativo.

Fonti: ASCA | Borsa Italiana

18 aprile 2012
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Nicrix, mercoledì 18 aprile 2012 alle20:00 ha scritto: rispondi »

Perchè tanto pervicace interesse sulle energie rinnovabili da parte di un'Autorità che dovrebbe mantenere un profilo tecnico e neutro come questa? Perchè proprio un'Autorità del genere alimenta certe leggende metropolitane? Perchè, semmai, il presidente Bortoli non ci racconta mai nulla del peso degli acquisti di fossili dall'estero (che pesano 10 volte più del fotovoltaico e creano danni sanitari e ambientali a differenza delle rinnovabili che invece producono utili)? Perchè le rinnovabili 2011-12 ci costeranno tra 20 anni 120 miliardi. Ma le fossili, tra 20 anni, ci saranno costate 1.200 miliardi...! Perchè non ci dice nulla sugli incrementi di prezzo del gas e di quanto pesa in bolletta per le famiglie? Perchè il presidente Bortoli non dice mezza parola sui costi per le famiglie (di cui si accorge solo ora, evidentemente) in bolletta derivanti da nucleare dismesso, tariffe FS, IVA impropria sugli incentivi, assimilate ed energivore? Le PMI (che lavorano per lo più di giorno e a cui un impianto fotovoltaico converrebbe moltissimo) come i cittadini (che hanno prosciugato il fondo Kyoto in pochissimni giorni) sono invece, molto moltospesso, desiderose di passare alle rinnovabili e risparmiare in bolleta con un sistema virtuoso, pulito e certamente remunerativo. Spero non siano i malumori in casa Enel a muovere a compassione i vari Passera e Bortoli che ovviamente non muovono un dito per il fatto che il PUN veda il prezzo dell'energia risultare estremamente alto nelle fasce serali, mentre il picco di prezzo di mezzogiorno (grazie alle rinnovabili) è praticamente sparito...nessun dubbio riguardo il fatto che il prezzo in bolletta sia alto anche perchè qualcuno cerca di rifarsi nelle ore solari per quanto ha perso di giorno (grazie all'abbattimento di prezzo portato dal fotovoltaico)? No, evidentemente, nessun dubbio: la colpa è delle rinnovabili! 

Lascia un commento