Per quanto la tecnologia delle batterie faccia passi da gigante ogni giorno, uno dei limiti che ancora crea problemi è la loro durata. Ora il problema potrebbe essere però in via di risoluzione: molto presto con il nostro smartphone potremmo dimenticarci di quando abbiamo fatto l’ultima ricarica e questo grazie a Intelligent Energy, una piccola cella a combustibile che a breve sarà utilizzata da un produttore di smartphone emergente.

Non è ancora dato sapere quale sarà l’azienda fortunata che potrà utilizzarla per i propri dispositivi, ma alcune prove sono già state fatte sull’iPhone 6. La cella è molto piccola e non andrà quindi a compromettere la sottigliezza alla quale sono arrivati i dispositivi attuali. L’unica differenza sarà la presenza di prese d’aria nella parte posteriore del telefono per far uscire il vapore acqueo.

Si, perché quello che avviene con questa tecnologia non è l’accumulo di energia, ma la sua creazione da una reazione chimica che prevede la trasformazione di idrogeno, per mezzo di ossigeno, in acqua. Tutto questo grazie anche alla presenza di un catalizzatore e di un elettrolita. Come elettrolita viene utilizzata una membrana a scambio protonico che trasporta ioni carichi elettricamente tra elettrodi.

Nei nuovi smartphone dotati di celle a combustibile l’idrogeno sarà rifornito dalla presa delle cuffie, che nel prototipo è stata adattata per lo scopo. Si utilizzeranno delle cartucce, della durata di una settimana, che potranno poi essere ricaricate. In questo modo vengono raggiunti dei livelli di durata della carica davvero performanti per gli standard attuali. Il costo, di un pacchetto che comprende la cella e una prima cartuccia, sarà di 234 dollari. Le cartucce potranno poi essere ricaricate a meno di 10 dollari.

Il prototipo è stato presentato in novembre, ma a breve potremmo vedere questo innovativo smartphone nelle vetrine dei negozi. Il progetto ha già vinto un premio: precisamente il caricatore esterno di idrogeno, che si chiama Upp, ha vinto di recente il gold Edison Award.

L’accordo è già stato firmato, voci del settore parlano di un valore di 7,6 milioni di dollari. Il valore di tutto il settore è stato calcolato però in 471 miliardi di dollari all’anno. Insomma siamo veramente vicini ad un netto cambio di rotta per quanto riguarda il mondo dell’energia dei dispositivi elettronici di uso comune: si andrebbe verso un sempre maggior confort che procede nella direzione della sostenibilità. Come spiega Julian Hughes, direttore della divisione Consumer Electronics per Intelligent Energy:

Quello che vi offriamo è una soluzione che è pulita ed efficiente e implica che i consumatori potrebbero essere veramente svincolati e liberi dai limiti della rete.

9 febbraio 2016
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