La banana è il frutto di una palma sempreverde e perenne, del genere delle Musaceae. Della pianta che dà frutti commestibili ne esistono diverse specie, ma le più diffuse in commercio sono la Musa Acuminata e la Musa Balbisiana.

Le banane sono un frutto che cresce in grappoli, detti più comunemente caschi, che possono arrivare a pesare circa 50 kg. A maturità raggiunta i peso di ogni frutto può variare da 100 a 200 grammi: la principale causa di questa grande differenza è data dalla specie e dalla varietà della palma. La parte edibile del frutto, ossia la polpa, rappresenta circa l’80% del peso.

La palma, tipicamente coltivata in alcune aree dell’Asia, dell’Africa e dell’America Centrale, è tra le piante da frutto più apprezzate al mondo, visto che i dati commerciali dimostrano che la banana è tra i frutti più consumati in tutti i continenti.

È apprezzata da grandi e bambini per il gusto e anche per le sue caratteristiche nutrizionali. Queste ultime, e la consistenza cremosa del frutto maturo, rendono la banana uno degli alimenti più adatti ai primi giorni dello svezzamento.

Calorie e qualità nutrizionale

Una porzione di banana del peso di 100 g apporta circa 90 kcal e, per questo, spesso viene considerata un frutto troppo calorico. Eppure, come sempre serve tenere in considerazione che il valore calorico non è un fattore determinante a valutare la qualità di un alimento: 90 kcal calorie vengono apportate anche da cucchiaio di zucchero, ma è chiaro che in questo caso non si ingeriscono né fibre né sali minerali e vitamine.

La polpa della banana, per quanto considerata calorica, è ricca di acqua, circa il 70% del peso, di carboidrati, il 20%, proteine, grassi e fibre alimentari. Queste ultime rappresentando circa i 3% del peso. La banana è particolarmente ricca di potassio: 100 g apportano già il 20% del fabbisogno giornaliero di questo sale minerale di un adulto. Altri sali presenti in discreta quantità sono il fosforo e il ferro. Il consumo regolare di banane contribuisce a garantire all’organismo il corretto apporto di vitamine. La polpa della banana contiene infatti vitamine A, B1, B2, C e PP.

Le banane sono state anche definite un frutto dalle proprietà calmanti: questa attività dipende dalla discreta quantità di vitamina B6, la piridossina, che contiene. La B6 è necessaria per la sintesi della serotonina, un neurotrasmettitore che per la sua azione è noto anche come “ormone della felicità”.

Come consumarla

La banana è un frutto che si presta a molti usi e diversi sono i modi per gustarlo e godere dei suoi vantaggi. Il frutto fresco è senz’altro il più consumato, anche perché è molto comodo come merenda da portare con sé in ufficio e a scuola. Le fettine di banana essiccate consumate come tali, o ridotte in farina, diventano un ingrediente comune dell’industria dolciaria. La banana essiccata è un comune ingrediente anche dei muesli per la colazione del mattino.

La banana si può consumare anche cotta: è adatta, anche, per la preparazione delle marmellate. Nella cucina vegana, o di chi è intollerante alle uova, la polpa di banana schiacciata è utilizzata come alternativa all’uovo per la preparazione dei dolci.

Banana e diabete

Le banane sono frutti ricchi di zuccheri, anche semplici: circa 15 g per porzione. Perciò il loro consumo è poco adatto a chi soffre di diabete. La banana è un frutto a elevato indice glicemico, come lo sono anche i mandarini, i cachi, i fichi e l’uva: tutti questi frutti andrebbero evitati o, comunque, il loro consumo dovrebbe essere solo occasionale in chi soffre di diabete.

10 luglio 2015
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