Aprirà il 7 aprile a Los Angeles, negli USA, il primo Dog Café dove gli avventori potranno godere della presenza di cuccioli e adulti con cui interagire positivamente. Un esercizio dove, come già accade nei Cat Café, i clienti possono sorseggiare bevande e gustare dolcetti giocando al contempo con gli ospiti a quattro zampe. I cani, veri protagonisti del locale, potranno donare gioia e affetto e anche ricevere domanda di adozione. Il vero obiettivo del Dog Café è in realtà proprio questo, permettere un incontro più fluido e sereno al di fuori del rifugio e delle mura di un canile.

Un posto quindi speciale dove, mentre si sorseggia una bevanda calda, si può trascorrere tempo di qualità e di pura gioia. Il giorno dell’apertura la caffetteria offrirà la possibilità di degustare caffè, tè, latte macchiato, una versione con carrube al posto del cioccolato, quindi bevande aromatizzate alla rosa e lavanda. Il Dog Café punta a rivoluzionare il concetto di adozione permettendo alle controparti di conoscersi in modo sereno, pacifico e naturale. Uno spazio rilassante dove il cane possa esprimere serenamente la sua indole e la predisposizione, senza l’angoscia delle sbarre e del caos tipico di un rifugio pieno di animali. Ma anche un locale dove consentire, a chi non può accudire un animale, di giocare e coccolare un cane bisognoso di amore.

La creatrice del Dog Café, Sarah Wolfgang, può vantare molti anni di esperienza come volontaria in canili e rifugi anche fuori dagli USA e in particolare in Corea. Dove ha contribuito a far adottare i 120 ospiti di una struttura in chiusura. Ora, solo nel primo anno del Dog Café, punta a trovare una casa ad almeno 104 cani ospiti del canile. Così da svuotare velocemente box e rifugi, permettendo ad altre emergenze di ottenere maggiore visibilità proprio dentro il nuovo locale. L’incontro avverrebbe in un salotto apposito in modo rilassato e tranquillo. Per ovviare ad eventuali problemi i bambini sotto i 5 anni non saranno ammessi, mentre i minori dai 5 ai 17 anni potranno entrare solo se accompagnati da un genitore o da un tutore legale.

29 marzo 2016
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