L’acetosella è una delicata pianta erbacea che in Italia cresce spontaneamente un po’ ovunque, anche se predilige le zone montane e submontane, boschive e umide. L’Oxalis acetosella, questo è il suo nome scientifico, è alta al massimo 15-20 centimetri, è priva di fusto e ha rami erbosi ricchi di foglie dalla caratteristica forma a cuore. Nel periodo della fioritura è decorata da numerosi fiori bianchi e solitari. Le foglie della pianta sono mobili: ogni sera, appena la luce diminuisce sensibilmente, si richiudono verso il picciolo. Lo stesso effetto si verifica anche con il peggioramento delle condizioni meteorologiche.

La pianta è così diffusa sul territorio nazionale tanto da guadagnarsi un soprannome in ogni regione: in Sicilia è il “trifogghiu acituso”, la versione dialettale del comune trifoglio acetoso, in Piemonte è invece detta “erba d’l cucu” o anche “lambrusca”.

Regalata come pianta ornamentale è del tutto originale e, già all’inizio della primavera, comincia la sua fioritura. Pur non essendo nobile, è senz’altro un affettuoso ed ecologico regalo anche per il giorno di San Valentino, data anche l’eloquente forma delle foglie.

Usi in cucina ed erboristeria

L’acetosella ha anche importanti proprietà terapeutiche: i principi attivi della pianta sono racchiusi nelle sue foglie. Per questo motivo sarà utile acquistare una piantina bio, che non sia mai stata trattata esternamente né sia stata cresciuta in terreni concimati con sostanze non adatte al consumo. Questo è essenziale per preparare anche in casa rimedi naturali efficaci e salutari. Le foglie, raccolte tra la tarda primavera e tutto il mese di luglio, vanno essiccate all’ombra in un luogo aerato, oppure si possono consumare fresche nelle insalate di verdura cruda. Sono molto aromatiche e, per questo motivo, son anche utili a ridurre il condimento. In più, fresca è anche una buona fonte di vitamina C.

Le proprietà terapeutiche dell’acetosella sono piuttosto interessanti: in decotto, in sciroppo o fresca la pianta ha una provata azione depurativa e diuretica, sopratutto per l’elevata concentrazione di ossalati e antrachinoni.

Oltre che per uso interno, le foglie possono essere impiegate anche per applicazioni esterne in caso di arrossamento della pelle: i suoi principi attivi sono efficaci decongestionanti e astringenti.

Decotto di acetosella

Ingredienti

  • 20 g di foglie essiccate;
  • 1 litro di acqua.

Preparate in un tegame adatto un litro di acqua fresca e aggiungetevi l’essiccato della pianta. Mettete sul fuoco e portare a ebollizione a fiamma bassa. Una volta raggiunta l’ebollizione, mantenete sul fuoco per 3-5 minuti, quindi fate raffreddare a temperatura ambiente prima di bere.

Sciroppo di acetosella

Ingredienti:

  • 20 g di foglie fresche;
  • 500 ml di acqua;
  • 330 g di zucchero.

Mettete in un mortaio le foglie fresche di acetosella e pestatele fino a estrarne il succo, quindi ridurle in morbida crema. Filtrate e mettete in un tegame con l’acqua e lo zucchero. Portate d ebollizione e continuate a cuocere mescolando fino a quando lo zucchero sarà sciolto. Togliete lo sciroppo dal fuoco, fate raffreddare e poi conservate in un vaso di vetro per qualche giorno.

Così come tutti i rimedi naturali, anche l’acetosella va consigliata nei casi opportuni: l’alto contenuto di ossalati, infatti, la rende potenzialmente dannosa per le persone affette o predisposte alla formazione di calcoli sopratutto renali. In ogni caso, a scopo preventivo è meglio evitare di consumare più di due tazze di decotto o 4 cucchiai di sciroppo al giorno.

6 febbraio 2015
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