Greenstyle Visoni, Essere Animali mostra le uccisioni negli allevamenti italiani

Visoni, Essere Animali mostra le uccisioni negli allevamenti italiani

Visoni, Essere Animali mostra le uccisioni negli allevamenti italiani

Fonte immagine: Essere Animali via Flickr

Visoni colpiti dal coronavirus, Essere Animali mostra immagini esclusive dell’abbattimento degli animali e lancia una petizione per vietare gli allevamenti. È questa l’ultima iniziativa del gruppo animalista che, avvalendosi di un drone, ha immortalato le procedure di soppressione dei capi.

Come avvenuto in Danimarca, gli esemplari soppressi vengono poi spostati in gruppi con la pala di un trattore, per essere gettati all’interno di un cassone metallico.

Visoni e allevamenti: l’indagine di Essere Animali

Come già accaduto in diversi Paesi europei, anche l’Italia si trova a dover affrontare il problema del contagio da coronavirus per i visoni negli allevamenti di pellicce. La situazione sullo Stivale non appare così drammatica come in Danimarca, dove 15 milioni di esemplari sono stati destinati alla morte, ma anche sul nostro territorio si è resa necessaria la soppressione di migliaia di animali.

Con l’aiuto di un drone, Essere Animali ha filmato le procedure di abbattimento presso l’allevamento di Capralba, in provincia di Cremona. La decisione di sopprimere gli esemplari, così come spiega l’associazione, sarebbe stata presa dall’ATS Valpadana dopo l’ordinanza del Ministero della Salute, che ha imposto l’uccisione dei visoni negli allevamenti in cui sono emersi casi di positività al virus.

L’allevamento di Capralba è il più grande d’Italia e dispone di 28.000 visoni. La decisione di sopprimerli è giunta dopo la scoperta di tre esemplari positivi: come già emerso in altri Paesi europei, i visoni si contagiano dall’uomo e possono a loro volta trasmettere l’infezione agli umani. In Danimarca, inoltre, è stata rinvenuta una forma mutata del virus.

Simone Montuschi, presidente di Essere Animali, ha così commentato la vicenda:

Ci indigniamo per queste immagini che mostrano migliaia di corpi inermi, gettati come rifiuti, ma le uccisioni dei visoni avvenivano anche gli scorsi anni, con l’unica differenza che gli animali abbattuti quest’anno a Capralba, anziché diventare pellicce, saranno inceneriti per l’alto rischio di contagio del virus all’essere umano. Negli altri 7 allevamenti ancora attivi in Italia proprio in questi giorni sta avvenendo la stessa mattanza e, poiché in quelle strutture non ci sono animali positivi, i visoni diventeranno pellicce o inserti per indumenti. Ecco ciò che dovrebbe veramente indignarci, l’uccisione crudele per futili motivi di esseri viventi, così come l’immobilismo del Governo, capace solo di emettere un’ordinanza che sospende gli allevamenti fino a febbraio 2021, una misura inutile di fronte a una questione così grave come il rischio di contagio di forme mutate del virus dagli animali all’essere umano.

Essere Animali chiede quindi che il Governo vieti definitivamente l’allevamento di questi animali per la produzione di pellicce, così come avvenuto già in decine di Paesi mondiali. A questo scopo, ha lanciato una speciale petizione indirizzata proprio all’esecutivo. Così aggiunge Montuschi:

Gli allevamenti di visoni sono crudeli verso gli animali e pericolosi per la salute pubblica, la produzione di pellicce doveva essere vietata già anni fa, d’altronde diverse proposte di Legge sul tema non sono mai state discusse. Ora non si perda altro tempo e si introduca subito un divieto nazionale di allevamento di animali da pelliccia.

Di seguito il video diramato dall’associazione, la cui visione è sconsigliata a un pubblico impressionabile.

Fonte: Essere Animali

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