Visoni e Covid: la Danimarca li ucciderà tutti

Visoni e Covid: la Danimarca li ucciderà tutti

Visoni e rischio Covid: tutti gli esemplari da allevamento in Danimarca verranno uccisi, poiché portatori di una mutazione pericolosa per l'uomo.

Tutti i visoni in Danimarca verranno soppressi, allo scopo di contenere i contagi da coronavirus. È questa la decisione drastica annunciata dalle autorità locali, dopo settimane di tentativi di contenzione dell’infezione. Il virus si diffonde assai velocemente in questi animali e, come rivelato da alcune recenti analisi, pare sia una delle pochissime specie in grado di trasmetterlo all’uomo dopo il contagio.

Non è però tutto, poiché gli esperti sospettano che il coronavirus abbia subito una mutazione nel passaggio ai visoni, rischiosa quindi se dovesse essere trasferita all’uomo. Protestano le associazioni animaliste, ricordando come ormai sia giunto il momento di vietare gli allevamenti di pelliccia a livello internazionale.

Visoni e Covid: parla il Primo Ministro

La decisione di uccidere tutti i visoni presenti negli allevamenti danesi è stata confermata da Mette Frederiksen, il Primo Ministro del Paese:

Non abbiamo preso questa decisione a cuor leggero. Il virus è mutato nei visoni. E il virus mutato si è già trasferito all’uomo. Abbiamo una grande responsabilità verso la nostra popolazione, ma con la nuova mutazione abbiamo anche un’enorme responsabilità verso il resto del mondo.

Come sottolineato dallo Statens Serum Institut, sarebbero già cinque i dipendenti di allevamenti contagiati dal virus mutato. In questi, l’infezione avrebbe dimostrato una scarsa reazione agli anticorpi oggi impiegati per il trattamento del Covid-19. Fortunatamente tutti i contagiati sono stati isolati, e quindi la mutazione non si sarebbe diffusa, ma per evitare ogni ulteriore rischio si è optato per la soppressione di tutti gli esemplari.

Secondo quanto riferito da CNN, potrebbero essere dai 15 ai 17 milioni i visoni d’allevamento che saranno sottoposti a soppressione. Le associazioni animaliste locali hanno protestato per la decisione presa, sottolineando come si tratti della conseguenza di anni di mancate azioni sul divieto alla produzione di pellicce. Un episodio, spiegano i gruppi di tutela, che sottolinea quanto sia urgente ripensare il rapporto degli uomini con gli animali.

Fonte: CNN

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