Tre fonti energetiche a basso costo per il futuro

Tre fonti energetiche a basso costo per il futuro

Nel futuro energetico non c'è solo la fusione fredda. Ecco tre possibili fonti energetiche a basso costo economico ambientale che potrebbero rivoluzionare la società.

Quella dell’energia è una delle questioni chiave che la nostra società deve affrontare. A caratterizzare il dibattito sono soprattutto due grandi questioni, fra l’altro indissolubilmente legate:

  1. l’esaurimento previsto delle fonti fossili;
  2. la questione ambientale, in particolare rispetto al tema del cambiamento climatico.

Non è un caso, allora, che fiocchino studi e scoperte sull’argomento. Se le rinnovabili godono di investimenti nella ricerca quasi faraonici e il nucleare, purtroppo, gode ancora di una certa popolarità, non mancano infatti le invenzioni che dovrebbero cambiare il mondo partendo da principi del tutto diversi.

A livello istituzionale grande credito godono ad esempio le ricerche sui reattori a fusione e forti sono gli investimenti a livello europeo nel settore. Ma a tenere banco tra i media sono soprattutto le invenzioni di privati.

Prendendo ispirazione dalla classifica fatta da un noto blog americano di settore, vi proponiamo quali fra queste invenzioni ci sembrano più curiose e potenzialmente più eclatanti come risultati.

  1. Al primo posto, ovviamente, non può mancare la fusione fredda, nella forma di un reattore LENR a nichel e idrogeno. Il funzionamento è noto, anche se spesso le carte in tavola vengono cambiate: grazie a un catalizzatore misterioso si riesce a creare del rame facendo legare nichel e idrogeno.

    A proporre tale invenzione un numero altissimo di concorrenti. Il primo è il celebre ingegnere italiano Andrea Rossi, che avrebbe messo a punto il primo prototipo insieme al fisico Sergio Focardi, chiamandolo E-Cat. Ma anche l’azienda greca Defkalion dice di essere in grado di fare lo stesso… e un misterioso hacker di nome Chan starebbe riproducendo l’E-Cat a casa sua, per poi rivelare al mondo i dettagli tenici, liberi da vincoli e brevetti.

    Infine, starebbero lavorando con buoni risultati a questo tipo di reattore nucleare anche la NASA e il fisico italiano Francesco Celani;

  2. Altra grande invenzione promessa al mondo è quella dell’Endless Electric Field Generator che in italiano tradurremmo Generatore perpetuo di campi elettrici. L’invenzione si costituirebbe in un oggetto capace di creare stabilmente corrente elettrica. A prezzi irrisori, per il momento, i prototipi avrebbero il solo difetto di produrre l’energia di una mini batteria. Ma se venisse confermato questo successo, in un paio di anni si potrebbe davvero avere una rivoluzione energetica radicale. Ne parleremo meglio, magari, un’altra volta;
  3. Per finire, grandi speranze sono riposte nel progetto portato avanti dall’azienda PlasmErg. Si tratterebbe di una specie di motore, non dissimile da quello a scoppio esternamente, ma alimentato a gas nobili. Il risultato sarebbe un apparecchio potenzialmente più economico di quelli tradizionali, alimentato da carburante decisamente meno rispetto a benzina e diesel.

Tutte queste invenzioni promettono di produrre energia a bassi costi e a 0 produzione di CO2. Non è un caso, visto che, come detto all’inizio, i temi dell’economia legata alle fonti energetiche e della questione ambientale si fanno ogni giorno più caldi e fondamentali. Proprio per questo motivo il rischio di “bufala” è sempre da tenere in considerazione. Ma lasciamo a voi l’ardua sentenza.

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