Trasporto pubblico locale: nuova capienza massima 80%

Trasporto pubblico locale: nuova capienza massima 80%

Fonte immagine: iStock

Novità dal Ministero dei Trasporti per il trasporto pubblico locale: capacità massima fino all'80%, norme anche per quanto riguarda igiene e distanza.

Approvate dalla Conferenza Unificata le nuove linee guida per il trasporto pubblico locale. A prensentare le novità il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Attraverso le nuove normative il MIT punta a bilanciare il contenimento dei contagi da Covid-19 con il rilancio della mobilità sostenibile.

A spingere il MIT verso un progressivo aumento della capienza massima dei mezzi pubblici la necessità di venire incontro alle esigenze lavorative, scolastiche e culturali dei cittadini. Presenti all’approvazione delle nuove normative la Ministra delle Infrastrutture e dei Rapporti Paola De Micheli e il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

Capienza massima per TPL, ferrovie regionali e scuolabus

Le principali novità per la mobilità sostenibile riguardano la capienza a bordo dei mezzi del trasporto pubblico locale, di quello ferroviario regionale e degli scuolabus. Ha dichiarato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in una nota:

È consentito, in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti.

Coefficiente frutto anche del ricambio d’aria stimato per i “veicoli di superficie” e per i “treni metropolitani”, anche grazie all’apertura delle porte durante la fermata. Per i vecchi tram sarà possibile “l’apertura permanente dei finestrini”. Possibile secondo il MIT anche lo sforamento di tale percentuale, a patto di rispettare determinate condizioni:

Potrà essere aumentata la capacità di riempimento, oltre il limite previsto, esclusivamente nel caso in cui sia garantito un ricambio di aria e un suo filtraggio attraverso idonei strumenti di aereazione che siano preventivamente autorizzati dal CTS.

Al fine di aumentare l’indice di riempimento dei mezzi di trasporto potranno essere installati separazioni removibili tra i sedili. È in corso un accordo tra MIT- INAIL e IIT per individuare il materiale idoneo per consentire la separazione tra una seduta e l’altra, al fine di consentire un indice di riempimento dei mezzi pressoché totale. Le aziende di trasporto possono avviare forme autonome di individuazione di materiale idoneo da sottoporre alla certificazione sanitaria del CTS.

Igiene e distanziamento sui mezzi pubblici

Sul fronte igienizzazione è stata prevista l’installazione sui mezzi pubblici di appositi dispenser per la distribuzione di soluzioni idroalcoliche. Sarà eventualmente possibile procedere in maniera graduale, partendo dalle linee a più alta frequentazione. Da inserire sui bus, tram e vagoni anche varie forme di comunicazione volte a spiega il corretto impiego dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuali).

Per quanto riguarda il distanziamento sociale non sarà necessario rispettare il metro di spazio tra coloro che vivono all’interno della medesima unità abitativà, tra congiunti e coloro che “intrattengono rapporti interpersonali stabili”. Ha spiegato il MIT:

Nell’eventuale fase di accertamento della violazione alla prescrizione del distanziamento interpersonale potrà essere resa una autodichiarazione.

Stanziamenti per il trasporto pubblico locale

Il Ministero dei Trasporti ha disposto inoltre uno stanziamento per sostenere il trasporto pubblico locale a vari livelli. Oltre a quanto già previsto per compensare i mancati introiti delle aziende di trasporto:

Viene previsto da parte del Governo nella Legge di Bilancio lo stanziamento di 200 milioni per le Regioni e 150 per Comuni e Province per i servizi aggiuntivi di trasporto ritenuti indispensabili per l’avvio dell’anno scolastico.

Le risorse già previste per i mancati introiti delle aziende del Tpl potranno essere utilizzate anche per servizi aggiuntivi.

Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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