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Tracciabilità agro-ittico-alimentare: al via piattaforma BluDev

Tracciabilità agro-ittico-alimentare: al via piattaforma BluDev

Presentata la piattaforma BluDev, per la tracciabilità dei prodotti agro-ittico-alimentari e la sicurezza di tutta la filiera.

Una piattaforma tecnologica per un’impronta chimico-biologica dei prodotti agro-ittico-alimentari. Questo l’obiettivo principale che ha portato a BluDev, il nome del progetto. La presentazione ufficiale è avvenuta in questi giorni al Senato, presso la Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro, durante il convegno intitolato “BluDev. Quando la tracciabilità non è abbastanza. Dalle Blockchain alle Digital Biochain, un percorso obbligato”, promosso da Farzati Team, Università La Sapienza di Roma, Fondazione UniVerde e con la partnership di Coldiretti.

Durante l’incontro si è affrontato in modo specifico il cambio di paradigma relativo alla tracciabilità dei prodotti all’interno della filiera agro-ittico-alimentare. Come spiegato durante i lavori BluDev può contare su un insieme di applicazioni integrate e interconnesse tra loro, supportate da dispositivi “sviluppati per consentire la tipizzazione e la caratterizzazione dell’origine, il monitoraggio, la tracciabilità, la rintracciabilità e la qualificazione del prodotto”. Alla base della piattaforma:

C’è un processo di campionamento, fondamentale per la tipizzazione e la caratterizzazione dell’origine del prodotto, messo a punto grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Chimica della Sapienza Università di Roma, che ha permesso la realizzazione di un protocollo di raccolta e gestione del dato rilevato, al fine della costruzione dell’impronta chimico-biologica del prodotto.

La piattaforma interagisce su tutta la filiera con l’origine del prodotto e determina il primo anello della catena: “The first ring of the chain” è organizzato con un modello multilivello, dove ogni livello garantisce che ciascuna informazione generata in esso sia unica e inconfondibilmente originale, inviolabile e protetta dall’architettura blockchain.

Sull’importanza delle informazioni all’interno della filiera agroalimentare è intervento Giorgio Ciardella, C.T.O. Chef Technical Officer di Farzati Team, che ha sottolineato:

Come Farzati Team abbiamo un progetto, quello di portare innovazione alla sicurezza e alla gestione delle informazioni nella filiera alimentare, garantendo, a chiunque sia coinvolto nella catena del valore, la certezza del prodotto, a partire dall’origine e non dal documento. Oggi tutti parlano della blockchain come soluzione ideale, in parte è vero, ma non è abbastanza. La sfida è creare la fonte delle informazioni necessarie per il primo anello della catena, vale a dire l’origine del prodotto. Con BluDev abbiamo il sistema per farlo, la piattaforma è in grado di creare una bio-impronta per ogni prodotto e di memorizzare queste informazioni in un database distribuito, sfruttando il potenziale della blockchain. Con questo processo, possiamo tenere traccia di tutti i documenti e di tutte le informazioni associate al prodotto lungo la catena di approvvigionamento e il suo ciclo di vita.

In base a quanto ribadito da Stefano Materazzi, professore associato presso il Dipartimento di Chimica della Sapienza Università di Roma:

La ricerca scientifica deve essere sempre più volta a fornire strumenti innovativi per una determinazione rapida ed economica di parametri che garantiscano tracciabilità, sicurezza e qualità alimentare. In questa ottica si stanno sviluppando metodologie analitiche strumentali che non richiedono l’uso di solventi o sostanze chimiche, che sono portatili ed immediate per l’utilizzatore, e che permetteranno di effettuare analisi in tempi brevissimi e di certificare un percorso di garanzia nelle filiere.

Durante il dibattito è intervenuto anche Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro delle Politiche Agricole e dell’Ambiente, che ha dichiarato:

La tracciabilità che usa le nuove tecnologie per garantire la salute dei consumatori, la tutela del made in Italy e degli agricoltori che valorizzano la qualità è fondamentale per dare seguito alle norme che stiamo cercando di rafforzare sul fronte della conoscenza reale circa la provenienza dei prodotti agro-ittico-alimentari. Questa ricerca dimostra la capacità italiana di sviluppare innovazione e sono convinto che possa essere molto utile riguardo la grande Iniziativa dei Cittadini Europei che abbiamo promosso come Fondazione UniVerde, Coldiretti e Campagna Amica per ottenere l’obbligatorietà dell’indicazione dell’origine di tutti i prodotti agroalimentari nell’intera Unione Europea.

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