La normativa e i requisiti per la riduzione della Tari (www.greenstyle.it)
La riduzione della Tari per i cittadini che devono gettare i rifiuti lontano da casa è un tema di grande attualità.
La normativa italiana, aggiornata alle disposizioni della legge n. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014), disciplina chiaramente i casi in cui è possibile ottenere una riduzione della tassa sui rifiuti, con particolare attenzione a situazioni di disagio come questa.
La TARI, tassa destinata a finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, è dovuta da chiunque possieda o detenga locali o aree suscettibili di produrre rifiuti sul territorio comunale. La legge 27 dicembre 2013, n. 147, all’articolo 1, comma 657, prevede che nei casi in cui non venga effettuata la raccolta diretta dei rifiuti – per esempio, nelle zone dove manca la raccolta porta a porta o condominiale e i punti di raccolta pubblica sono troppo distanti – la Tari non possa superare il 40% della tariffa ordinaria.
In pratica, questo significa che i cittadini hanno diritto a una riduzione minima del 60% della Tari in queste circostanze, con possibilità per i singoli Comuni di aumentare ulteriormente questa percentuale in base ai propri regolamenti. La riduzione si applica anche in caso di disservizi prolungati, scioperi o interruzioni del servizio di raccolta, situazioni che possono influire negativamente sulla qualità del servizio e quindi sul costo che il contribuente deve sostenere.
Un esempio pratico è rappresentato dal Comune di Roma, dove per ottenere la riduzione è necessario che il cassonetto indifferenziato più vicino si trovi ad almeno 1.000 metri dai locali dell’utente o dall’accesso in strade private non aperte al pubblico transito. Tale misura è indicativa e può variare in base ai regolamenti comunali, per cui è sempre consigliabile consultare il sito ufficiale del proprio Comune o gli sportelli dedicati.
Come richiedere la riduzione Tari
La riduzione della Tari non viene applicata automaticamente ma deve essere richiesta tramite una specifica istanza scritta. La domanda deve essere corredata dai dati anagrafici del richiedente, dall’indicazione precisa dell’immobile e dalla documentazione che dimostri la distanza dai punti di raccolta dei rifiuti.
Le modalità di invio della richiesta sono generalmente flessibili: può essere presentata tramite lettera semplice, e-mail, consegna a mano, raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata (PEC), a seconda delle indicazioni del Comune. La raccomandata e la PEC offrono una maggiore sicurezza nella prova di invio, ma non sono obbligatorie nella maggior parte dei casi.
Nel Comune di Roma, ad esempio, è possibile effettuare la richiesta attraverso il portale online dedicato di AMA SpA, l’azienda incaricata della gestione dei rifiuti urbani, dove sono disponibili anche i moduli da compilare e le istruzioni dettagliate.

Oltre alla riduzione per la lontananza dei cassonetti, la legge 147/2013 prevede altre forme di agevolazione per la Tari. Tra queste:
- Riduzioni per le utenze domestiche che effettuano la raccolta differenziata in modo efficiente.
- Agevolazioni per abitazioni occupate da un solo soggetto.
- Riduzioni per immobili utilizzati in modo discontinuo o stagionale.
- Esenzioni per fabbricati rurali ad uso abitativo.
- Agevolazioni per chi risiede o dimora all’estero per più di sei mesi all’anno.
- Riduzioni proporzionate alla prevenzione nella produzione di rifiuti.
Queste misure possono essere integrate dai regolamenti comunali, che hanno la facoltà di introdurre ulteriori riduzioni o esenzioni in base alle specificità territoriali e alle politiche locali.
Il ruolo dei Comuni nella gestione della Tari
L’applicazione delle riduzioni e delle esenzioni sulla Tari è di competenza degli enti locali, che stabiliscono i criteri specifici e le modalità operative all’interno del proprio territorio. Ogni Comune definisce, infatti, i requisiti per l’accesso alle agevolazioni e la distanza minima che giustifica la riduzione per la lontananza dei cassonetti.
Roma Capitale, con la sua estensione territoriale di oltre 1.200 km² e la complessità della sua struttura urbana e periurbana, rappresenta un caso emblematico in cui la gestione della Tari deve contemperare efficacia del servizio e giustizia tributaria. AMA SpA, l’azienda che supporta Roma Capitale nella gestione dei rifiuti, coordina le attività di raccolta e smaltimento, e affianca l’amministrazione comunale nella definizione delle tariffe e nella gestione delle agevolazioni.
