Sigaretta elettronica: fa male? Danni per la salute

Sigaretta elettronica: fa male? Danni per la salute

La sigaretta elettronica è al centro di vari dibattiti in merito ai possibili danni per la salute, ecco quali sono.

La sigaretta elettronica è un dispositivo sempre più utilizzato e di moda. I suoi utilizzatori sono definiti “svapatori“, mentre il suo impiego è detto “svapo“. In molti ritengono questo apparecchio un valido strumento per affrancarsi dalla schiavitù del fumo, mentre altri la considerano un’alternativa non dannosa alle normali “bionde”. È davvero sicuro utilizzare questi prodotti o si rischia di compromettere la propria salute?

Il dibattito internazionale intorno alla sicurezza della sigaretta elettronica è più che mai aperto e in continua evoluzione. Non esiste al momento un unico fronte né a livello medico, né a livello di ricerca internazionale. Un crescente numero di studi scientifici sta provando a fare maggiore chiarezza in merito, anche se spesso i dati presentati sono oggetto di aspre discussioni.

Sigarette normali ed elettroniche
Fonte: Close-up Of Businessperson Holding Electronic Cigarette In Hand | Shutterstock

Fa male o no?

Senza pretendere di risolvere un dibattito internazionale più che mai accesso e lungi dall’essere considerato concluso, valutiamo ora alcuni pro e contro in relazione all’utilizzo della sigaretta elettronica. Uno dei primi punti in oggetto è senz’altro il confronto con le normali sigarette “a combustione”, considerato dai sostenitori delle e-cig uno dei punti di forza degli amati apparecchi.

Nei primi mesi dopo l’uscita della sigaretta elettronica grande enfasi è stata data alla presunta sicurezza delle e-cig, presentate come una “alternativa salutare” alle sigarette tradizionali. Un crescente corpo di studi sostiene però che, per quanto siano minori le concentrazioni di agenti nocivi rilasciate dai dispositivi, neppure le “electronic cigarette” possono essere definite del tutto innocue.

Se da un lato alcuni studi tendono a sottolineare i possibili rischi per la salute, che accomunano gli svapatori e chi si trova nelle loro vicinanze, altri sostengono al contrario la sostanziale sicurezza dei dispositivi, accusando i detrattori delle e-cig di valutare la possibile pericolosità dei dispositivi mediante test che non rispecchiano l’utilizzo medio della sigaretta elettronica.

Sigaretta elettronica
Fonte: Foto di Lindsay Fox da Pixabay

Danni per la salute

Diversi studi negli ultimi due anni hanno puntato il dito contro le sigarette elettroniche, colpevoli non soltanto di produrre effetti nocivi per la salute, ma anche di tradire quelle che sono le aspettative generali. Secondo quanto affermato dal prof. Kenneth Johnson, Scuola di Epidemiologia e Sanità pubblica dell’Università di Ottawa, in uno studio pubblicato a inizio aprile 2018 le e-cig non aiuterebbero i fumatori a dire addio alle normali “bionde”, ma anzi porterebbero allo svapo coloro che non avrebbero mai fatto uso delle classiche sigarette (rendendo invece più facile un successivo passaggio al fumo).

Uno studio pubblicato a ottobre 2018 si sofferma invece sulla pericolosità degli aromi dei liquidi di ricarica per sigaretta elettronica, contenenti glicole propilenico, che a detta dei ricercatori dell’Università di Atene provocherebbero un’infiammazione polmonare del tutto simile a quella scatenata dal fumare sigarette tradizionali.

Appena due settimane più tardi è stato rilasciato un altro studio, della Duke University, secondo il quale all’interno dei liquidi di ricarica sarebbe presente anche l’acetale di aldeide PG: la sostanza sembra in grado di compromettere, spiegano i ricercatori, le vie respiratorie degli svapatori e di chi è esposto al vapore.

Anche il cuore e l’apparato circolatorio sarebbero minacciati dall’utilizzo della sigaretta elettronica secondo quanto dichiarato a gennaio di quest’anno dall’American Heart Association. Stando a quanto dichiarato dai cardiologi statunitensi gli svapatori vedrebbero incrementato del 59%, rispetto ai non utilizzatori e non fumatori, il rischio di infarto e del 79% di ictus.

Svapatori a rischio infiammazione delle vie respiratorie anche per i ricercatori dello University of Rochester Medical Center, il cui studio risale a marzo 2019. Stando ai risultati ottenuti dagli studiosi tra i rischi per chi utilizza sigarette elettroniche anche lo sviluppo di malattie cardiache, reflusso acido, tumori polmonari e BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva).

L’incremento del rischio di ansia e depressione sono altri due possibili danni provocati dall’utilizzo delle sigarette elettroniche secondo lo studio del prof. Mohinder Vindhyal, della University of Kansas School of Medicine Wichita. Secondo il ricercatore aumenterebbero anche le possibilità (+30%) di infarto.

Nello studio pubblicato ad aprile 2019 la Harvard TH Chan School of Public Health ha sottolineato come liquidi e dispositivi per lo svapo possano essere veicolo di diffusione per infezioni da funghi e batteri, esponendo quindi gli svapatori a una differente tipologia di effetti nocivi per la salute.

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