Aerare casa nel momento giusto: quando aprire e chiudere le finestre per trattenere il calore(www.greenstyle.it)
Con l’arrivo della stagione fredda, riscaldare la casa in modo efficiente e contenere i consumi energetici diventa una priorità per molti.
Risparmiare sul riscaldamento domestico non si limita solo a modulare la temperatura del termostato, ma richiede un approccio integrato che coinvolge abitudini quotidiane, gestione dell’umidità e corrette pratiche di aerazione degli ambienti. Ecco le indicazioni aggiornate e scientificamente supportate per ottimizzare il comfort termico, ridurre le spese e mantenere una casa sana durante i mesi invernali.
Uno degli errori più comuni è aprire le finestre senza criterio, disperdendo il calore accumulato e aumentando i consumi di riscaldamento. L’orario ideale per ventilare gli ambienti è tra le 11 e le 14, quando il sole autunnale, anche se non particolarmente caldo, riesce a riscaldare efficacemente l’aria interna. Durante questa finestra temporale, aprire le finestre permette di rinnovare l’aria senza far scendere drasticamente la temperatura interna, sfruttando il calore naturale irradiato dal sole.
Una volta terminata l’aerazione, è fondamentale richiudere le finestre e abbassare le tende per trattenere il calore accumulato, impedendo dispersioni termiche. La combinazione di questa pratica con l’uso di pannelli riflettenti dietro i termosifoni può migliorare ulteriormente l’efficienza del riscaldamento, riflettendo il calore verso gli ambienti e non verso la muratura fredda.
Temperatura e umidità ideali per una casa confortevole ed efficiente
Per contenere i consumi senza rinunciare al comfort, la temperatura ideale da mantenere nelle stanze diurne è di circa 19°C, mentre nelle camere da letto è sufficiente una temperatura di 16°C che favorisce anche un sonno migliore. Ridurre di un solo grado il termostato può tradursi in un risparmio significativo sulla bolletta energetica.
Un altro aspetto cruciale riguarda il controllo e il mantenimento di un tasso di umidità ideale in casa, che secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dovrebbe oscillare tra il 40% e il 60%. Questo intervallo garantisce un ambiente salubre, previene la formazione di muffa e protegge sia la salute degli abitanti che l’integrità delle strutture domestiche.
L’umidità varia naturalmente a seconda delle stanze: per esempio, in cucina, dove si svolgono molte attività con presenza di vapore, l’umidità può raggiungere valori più alti (fino all’80%), mentre in soggiorno o camere da letto valori oltre il 65% sono da evitare. Per mantenere l’umidità corretta è importante aerare regolarmente, utilizzare deumidificatori o sistemi di ventilazione meccanica controllata e, soprattutto, affidarsi a una buona coibentazione termica.

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Una casa ben isolata termicamente riduce le dispersioni di calore e contribuisce a mantenere costanti sia temperatura sia umidità. Tra le tecniche più efficaci vi è l’insufflaggio di schiume espanse nelle intercapedini vuote delle pareti, una soluzione rapida e non invasiva che migliora notevolmente la classe energetica dell’edificio. Questo intervento consente di raggiungere più velocemente la temperatura desiderata e di mantenerla stabile, favorendo anche un risparmio energetico tangibile.
Non meno importante è la manutenzione ordinaria dell’impianto di riscaldamento: spurgare i termosifoni, revisionare la caldaia e utilizzare valvole termostatiche per regolare la temperatura stanza per stanza sono azioni essenziali per garantire un funzionamento efficiente e ridurre gli sprechi energetici.
Abitudini quotidiane per un risparmio energetico concreto
Oltre agli accorgimenti tecnici, è fondamentale adottare nella vita quotidiana semplici ma efficaci abitudini, come:
- muoversi regolarmente in casa per stimolare il proprio calore corporeo naturale;
- evitare di lasciare le porte aperte tra stanze riscaldate e non utilizzate;
- spegnere le luci e i dispositivi elettronici quando non servono;
- limitare l’uso dell’acqua calda e preferire docce brevi;
- sfruttare al massimo la luce naturale aprendo tende e tapparelle durante il giorno.
Questi piccoli gesti, uniti a una corretta gestione del riscaldamento e un’adeguata aerazione, possono portare a una riduzione significativa dei consumi senza compromettere il comfort abitativo.
