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Rinnovabili: decreto FER 1, arrivate le firme di Costa e Di Maio

Rinnovabili: decreto FER 1, arrivate le firme di Costa e Di Maio

Di Maio e Costa hanno firmato il decreto FER 1 per gli incentivi alle energie rinnovabili, ecco i punti principali del nuovo provvedimento.

Arrivate le firme dei ministri Di Maio e Costa sul decreto FER 1 per gli incentivi alle rinnovabili. Il nuovo provvedimento avrà come obiettivo principale quello di supportare l’incremento della produzione italiana di energia da fonti verdi. Nello specifico verranno adottate normative che contribuiscano al raggiungimento dei target UE al 2030, così come indicato nel PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima). Un percorso da seguire attraverso la promozione di efficienza energetica oltre che di sostenibilità economica e ambientale del comparto.

Per il pieno via libera al meccanismo incentivante occorrerà aspettare unicamente la registrazione da parte della Corte dei Conti, a cui seguirà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Soddisfazione per la firma del decreto FER 1 sugli incentivi alle rinnovabili è stata espressa da entrambi i ministri, con il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio che ha sottolineato:

Grande lavoro di squadra dei due ministeri, Ambiente e Sviluppo Economico, che darà impulso alla produzione di energia rinnovabile creando migliaia di nuovi posti di lavoro e puntando alla attuazione della transizione energetica in un’ottica di decarbonizzazione.

Parla di vera e propria “rivoluzione” il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, soprattutto per quanto riguarda la pratica dell’autoconsumo:

È una vera e propria rivoluzione copernicana, un cambio di paradigma si premia l’autoconsumo di energia per gli impianti su edificio fino a 100 kW e l’eliminazione dell’amianto, si incentiva la produzione di energia sostenibile oltre che rinnovabile. Questo decreto è una grande opportunità di sviluppo e di tutela ambientale.

Incentivi rinnovabili

Gli incentivi alle fonti rinnovabili previsti dal nuovo decreto FER 1 riguarderanno fotovoltaico, eolico, idroelettrico e i gas di depurazione. Nelle intenzioni dei ministri Di Maio e Costa un incremento produttivo da energie pulite intorno ai 12 miliardi di kWh, a fronte di una potenza complessiva vicina agli 8.000 MW. Verranno inoltre attivati investimenti per 10 miliardi di euro.

Secondo quanto previsto dagli ultimi testi pubblicati, la versione definitiva verrà diffusa dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’accesso agli incentivi per le fonti rinnovabili sarà garantito, in via prioritaria, a quegli impianti che presenteranno determinate caratteristiche:

  • Impianti realizzati su edifici scolastici, ospedalieri, pubblici (questi ultimi in sostituzione delle coperture di edifici e fabbricati rurali) al fine di installare tetti fotovoltaici rimuovendo completamente le parti realizzate in eternit o amianto;
  • Impianti realizzati in Siti di Interessa Nazionale o discariche chiuse ai fini della bonifica;
  • Idroelettrico, qualora gli impianti rispettino le caratteristiche costruttive previste dal DM 23 giugno 2016;
  • Impianti alimentati a gas di depurazione o che comportino la copertura delle vasche del digestato;
  • Tutti quegli impianti che risultino connessi “in parallelo” con rete elettrica e colonnine di ricerca per auto elettriche (solo con potenza di ricerca superiore al 15% della potenza dell’impianto e con almeno 15 kW di potenza per ciascuna colonnina).

Autoconsumo e bonus amianto

Verrà premiato l’autoconsumo in caso di impianti fino a 100 kW di potenza realizzati su edifici: alla quota di produzione netta consumata “in sito” verrà attribuito un premo di 10 euro per MWh, che potrà essere cumulato con eventuali bonus amianto. Premio che verrà conferito a posteriori e solo nel caso in cui l’energia autoconsumata risulti superiore al 40% della produzione netta.

In caso di impianti per il fotovoltaico installati in sostituzione di copertura in eternit o amianto verrà applicato un ulteriore premio, in aggiunta alle altre forme di incentivi eventualmente previste, pari a 12 euro per MWh sull’intera quota energia prodotta.

Requisiti e limitazioni

Saranno ammessi ai bandi di selezione soltanto i progetti di nuova realizzazione, che risultino “integralmente ricostruiti e riattivati”, con potenza inferiore a 1MW. Potranno presentare la propria candidatura anche coloro che effettueranno interventi di potenziamento “qualora la differenza tra la potenza dopo l’intervento e la potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 MW”. Ammissione altresì anche per gli impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1MW.

Gli impianti fotovoltaici verranno ammessi esclusivamente in caso di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione. Per quanto riguarda invece gli impianti idroelettrici questi ultimi dovranno essere in possesso di requisiti per la tutela dei corpi idrici (dietro valutazione Arpa).

Esclusi dagli incentivi alle rinnovabili garantiti dal decreto FER 1 gli impianti non fotovoltaici che hanno usufruito dei bonus previsti dal DM 23 giugno 2016 o che pur risultando idonei non sia stati inseriti in posizione “non utile” all’interno dei registri.

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