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Come fare la raccolta differenziata del vetro correttamente

Il vetro è uno dei materiali più ecologici in circolazione, in quanto si può riciclare infinite volte. Ma non tutto il vetro è riciclabile ed è necessario capire quali vetri possano essere gettati nel bidone apposito e cosa invece vada nel secco residuo. Va anche fatto un lavoro di pulizia dei contenitori da buttare, prima del loro conferimento, al fine di limitare le contaminazioni.

Come fare la raccolta differenziata del vetro correttamente

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Il vetro è un materiale nobile per quanto riguarda la raccolta differenziata, in quanto si può riciclare all’infinito senza perdere qualità e purezza. Ma non tutti i residui vetrosi sono uguali, il che significa che dovremo smistarli nel modo corretto prima di gettarli nel bidone verde. O si corre il rischio di alterare il processo di riciclaggio in impianto apposito.

Va aggiunto che, prima di buttare il vetro, è anche necessario accertarsi che sia pulito da eventuali residui di alimenti, in modo da limitare le contaminazioni organiche e i cattivi odori. Se volessimo anche fare le cose nel migliore dei modi, eliminare le etichette prima del conferimento è un altro passaggio utile.

Ma occhio, perché il primo step davvero essenziale è capire quali materiali siano da gettare nel bidone del vetro e quali invece no. Di solito i dubbi sulla raccolta differenziata di contenitori di conserve e bottiglie non ci sono. Al contrario, non sempre risulta semplice capire se altri scarti vetrosi, tipo i vetri rotti, seguono il medesimo conferimento.

Ad esempio, il pyrex o le vetrate delle finestre, possono essere gettati col resto del vetro o vanno smistati in un altro bidone, come quello del secco residuo? In questo articolo cercheremo di rendere la raccolta differenziata di questo materiale trasparente come il cristallo.

Cosa buttare indifferenziata
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La raccolta differenziata del vetro: cosa sapere

Il vetro, come accennato, è uno dei materiali più amici dell’ambiente, in quanto può essere riciclato all’infinito e risparmiare. Da una stima di Keep America Beautiful, per ogni tonnellata di vetro riciclato, sembra che si possano salvaguardare più di una tonnellata di risorse naturali.

Nel dettaglio, 1.300 libbre di sabbia, 410 libbre di carbonato di sodio, 380 libbre di calcare e 160 libbre di feldspato, senza contare l’energia. Di fatti, la fusione del vecchio vetro richiede un quantitativo energico minore rispetto a quello necessario per produrne di nuovo.

Ma non tutto il vetro è uguale e questo significa che non sempre possiamo gettarlo nel bidone verde apposito, fornito dal nostro comune di residenza. Il problema sorge perché alcuni materiali non sono vetro puro, ma risentono di aggiunte che renderebbero impossibile il riciclaggio.

Il bidone verde può accogliere bottiglie e vasetti delle conserve in vetro, vetri rotti, flaconi dei profumi o boccette, tranne quelle dei medicinali, bicchieri. Al contrario, non possono essere conferiti specchi, vetri di finestre, piattini e porcellane, pyrex, lampadine, rifiuti ingombranti, come lastre di vetro, che vanno invece conferite presso le isole ecologiche.

I materiali citati, non conferibili nel vetro, devono invece essere gettati nel secco residuo: è infatti il bidone nero della raccolta indifferenziata quello giusto. Per quanto riguarda i medicinali, li si può invece portare presso la più vicina farmacia per favorire il giusto smaltimento.

Come preparare i contenitori di vetro alla raccolta differenziata

Lo abbiamo accennato e lo ribadiamo, per favorire un corretto riciclo del vetro, lo dobbiamo pulire dai residui di cibo o altri elementi prima di gettarlo. L’ideale è sciacquare i contenitori, in modo che non ci siano fermentazioni organiche. Il che significa anche ridurre il rischio di miasmi e cattivi odori.

Ma per essere davvero virtuosi, le bottiglie e i vasetti delle conserve che ancora riportano le etichette, dovrebbero essere tenuti a mollo in acqua calda. In questo modo si favorisce lo scollamento del materiale cartaceo, da buttare nel secco residuo, vista la presenza di colla, rendendo il vetro più puro.

In caso di residui vetrosi ingombranti, possiamo invece chiedere al comune dove abitiamo di poterli ritirare presso il nostro domicilio in sicurezza. In alternativa, li possiamo noi stessi portare nella più vicina isola ecologica. Il personale del centro si occuperà del corretto smistamento.

Da ricordare, i vetri delle lampadine rotte e le lampadine stesse, non possono essere conferiti nel bidone verde, in quanto non sono riciclabili. Il secco residuo è, ancora una volta, la scelta migliore. Ma possiamo anche conferirle presso i negozi di materiale elettrico, dove si possono lasciare le vecchie lampadine e acquistare le nuove.

 

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