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Quanto consuma una friggitrice ad aria

Quanto consuma una friggitrice ad aria rispetto a un forno e che differenza c'è tra i due. Osserviamo i consumi relativi a questo piccolo elettrodomestico.

Quanto consuma una friggitrice ad aria

Fonte immagine: Pixabay

Sapere quanto consuma una friggitrice ad aria può aiutarci notevolmente nella gestione della dispersione elettrica per non avere brutte sorprese all’arrivo della bolletta. Elettrodomestico molto in voga da qualche anno a questa parte, c’è chi la osanna e chi la critica.

Tra questi ultimi c’è chi non capisce cosa cambia tra il forno e la friggitrice ad aria; tra i primi, invece, c’è chi non riuscirebbe a tornare indietro. Ma dove sta la verità? Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’elettrodomestico e sui suoi consumi.

Cos’è la friggitrice ad aria

La friggitrice ad aria è un elettrodomestico che permette di cuocere i cibi. Cuoce e arrostisce, quindi, ma a differenza del comune forno di casa gli elementi riscaldanti della quale è dotata si trovano sulla parte superiore e sono accompagnati da una grande e potente ventola.

Il risultato sono delle pietanze croccanti e cotte in pochissimo tempo. Il tutto usando una quantità di olio davvero irrisoria, spesso solo un cucchiaio, specie se messa a confronto con la frittura tradizionale. Ma c’è da sottolineare come, tecnicamente, la friggitrice ad aria non frigga.

Quanto consuma una friggitrice ad aria
Fonte: Pixabay

Come funziona una friggitrice ad aria

Innanzitutto le friggitrici ad aria si riscaldano molto velocemente e cuociono il cibo in modo rapido e uniforme. Questo è possibile grazie alla combinazione di una fonte di calore concentrata e alle ridotte dimensioni dell’elettrodomestico, nonché alla posizione della ventola. Per cuocere con la friggitrice si procede così:

  • Si inserisce il ​​cibo nel cestino (di capienza variabile)
  • Si aggiungono 1 o 2 cucchiaini di olio
  • Si impostano tempi e temperature di cottura in base all’alimento che si sta cucinando
  • Si lascia cuocere il cibo mescolandolo a metà cottura, se necessario
  • Si preleva il cibo e, una volta che si sarà raffreddata, si pulisce

Quanto consuma una friggitrice ad aria in un’ora?

Ma passiamo ai consumi, che mai come in questo caso e soprattutto alla luce degli aumentati costi dell’energia elettrica che ci stanno affliggendo in questi mesi, interessano. Quanto consuma la friggitrice ad aria in un’ora?

Partiamo dal presupposto che, in via generale, i consumi di una friggitrice elettrica sono circa gli stessi di quelli di un asciugacapelli. Il concetto sui quali entrambi si basano è infatti lo stesso. Entrambi scaldano rapidamente l’aria e la spingono fuori nel caso del phon, e sul cibo nel caso della friggitrice. In via generale, i consumi variano dai 1200W ai 1400W in base alla temperatura impostata.

Quanti watt per friggitrice ad aria?

Non è possibile fornire un dato univoco alla domanda “quanti watt per la friggitrice ad aria?”. Ciò in quanto numero dipende dalla capacità della stessa (ce ne sono da 1,2-1,5 lt, adatte per una o due persone così come da 4 lt, perfette quindi per una famiglia), dalle sue dimensioni e naturalmente dal modello.

In via di massima possiamo fornire un range compreso tra gli 800 e i 2.000 watt.

Consuma più il forno o la friggitrice ad aria?

Quanto consuma una friggitrice ad aria rispetto ad un forno? Per capire se consuma più il forno o la friggitrice ad aria bisogna mettere a confronto i relativi consumi. Se il fabbisogno energetico della seconda si aggira tra 1,4 e 1,6 kW/h, il consumo del forno elettrico è pari a circa 0,9 kW/h.

Quanto consuma un forno ad aria calda, quindi? Il consumo orario del forno elettrico è pari a 0,42 centesimi di euro per ogni ora di utilizzo. Quello della friggitrice elettrica di circa 0,70 centesimi. Questo è il bilancio numeri alla mano.

Ma la friggitrice ad aria è certamente più dispendiosa? Non si può liquidare l’argomento senza prima fare una breve riflessione in merito. Innanzitutto, questa non richiede di essere preriscaldata mentre il forno di casa, per arrivare a temperatura, impiega tra i 15 ed i 25 minuti, a seconda del modello e della sua grandezza.

Inoltre, la stessa cuoce in pochi minuti, mentre il forno elettrico impiega come durata base minima almeno 30 minuti a seconda della pietanza.

Una friggitrice ad aria classe a+++ sarà preferibile per il suo basso consumo ad una appartenente ad una classe energetica inferiore. Ma c’è un ulteriore aspetto da considerare, ossia che ricorrendovi si abbattono i costi in termini di olio e di gas che altrimenti si dovrebbero sostenere in caso di frittura in padella.

Infine, da non sottovalutare è l’impatto positivo che tale tipologia di cottura esercita innanzitutto sulla nostra salute, ma anche sulla nostra linea.

Ma c’è una ulteriore postilla a riguardo. Il fatto che i dati finora considerati fanno riferimento al singolo utilizzo della friggitrice ad aria. Nel caso in cui fosse necessario effettuare più cotture in un giorno, potrebbe rivelarsi più conveniente l’utilizzo del forno di casa in quanto più capiente e capace di ospitare e cuocere una maggiore quantità di cibo rispetto a quella che potrebbe entrare all’interno dell’elettrodomestico che stiamo esaminando.

Quanto consuma una friggitrice ad aria
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Cosa cambia tra il forno e la friggitrice ad aria?

I forni convenzionali funzionano producendo calore da un elemento, che può essere gas o elettrico. Il calore viene disperso lentamente nel forno nel tempo. Nel caso dei forni a convezione, quelli che cuociono in maniera ventilata, il tempo impiegato dal calore per circolare viene accelerato dall’uso di una ventola.

Quest’ultima è simile a quella di una friggitrice ad aria. Utilizzando le friggitrici ad aria una tecnologia ad aria rapida per creare calore anziché ricorrere ad un elemento, questo fa sì che si riscaldino più velocemente di un forno ed in questo influiscono naturalmente anche le loro ridotte dimensioni.

Friggitrice ad aria cancerogena?

Appurato tutto sul consumo della friggitrice elettrica passiamo ad un altro aspetto della stessa. La friggitrice ad aria è cancerogena? Si tratta di una questione ricorrente quando si parla dei metodi di cottura in generale ai quali si può ricondurre la formazione di agenti cancerogeni come l’acrilammide.

Queste sono sostanze che possono formarsi quando si riscaldano ripetutamente gli oli. Ebbene, nel nostro caso tale inconveniente viene ampiamente scongiurato in quanto tale elettrodomestico consente di utilizzare molto meno olio e riduce la necessità di riscaldare quello già utilizzato.

Friggitrice ad aria, recensioni negative

Bene, ma allora è tutto veramente rose e fiori? In realtà, come per ogni elettrodomestico non mancano le recensioni negative. Ma la friggitrice ad aria è sicuramente quella che, nel complesso, raccoglie più consensi. C’è chi ha verificato come alcune pietanze non risultino croccanti come promesso, e chi la ritiene semplicemente niente di più che un forno ventilato.

C’è chi riconosce che alcuni alimenti in essa cotti risultino all’altezza delle aspettative mentre per altri non valga la pena.

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