PNRR, per Greenpeace è Governo della Finzione Ecologica

PNRR, per Greenpeace è Governo della Finzione Ecologica

Greenpeace in azione per protestare contro il PNRR approvato dal Governo Draghi: cambiati i nomi di alcuni dei principali ministeri italiani.

Non ha usato mezzi termini Greenpeace, che alla luce del nuovo PNRR ha definito il Governo Draghi l’Esecutivo “della Finzione Ecologica”. Critiche verso il provvedimento sono arrivate in generale da varie associazioni e organizzazioni come WWF Italia, Legambiente, Kyoto Club e Transport & Environment (T&E).

Questa mattina alcuni attivisti di Greenpeace hanno messo in atto un’insolita protesta, sostituendo le normali targhe dei ministeri con dei fac-simile. Il Ministero della Transizione Ecologica diretto da Roberto Cingolani è diventato così il “Ministero della Finzione Ecologica”. Diversi altri i dicasteri coinvolti, da quello delle Infrastrutture e la Mobilità a quello dell’Agricoltura.

La protesta vuole dare un seguito alle forti critiche espresse da Greenpeace riguardo il PNNR approvato dal Governo Draghi e recentemente arrivato alle Camere. Per quanto l’associazione dichiari di apprezzare lo sforzo in materia di smart grid, solare agrovoltaico e accumulo per le rinnovabili, meno favorevole è il giudizio in materia di transizione ecologica e contrasto all’emergenza climatica.

Secondo Greenpeace mancano chiare indicazioni per quanto riguarda lo sviluppo delle rinnovabili, mentre “solo le briciole” sarebbero state lasciate alla mobilità sostenibile e alla difesa della biodiversità. Poco gradito anche il ruolo assegnato all’idrogeno. Ha commentato Chiara Campione, portavoce della campagna #IlPianetaSiSalvaAdAprile di Greenpeace Italia:

Quanto contenuto nel PNRR non è transizione ecologica ma finzione. Doveva essere la svolta verde di un governo che si era impegnato a lasciare un buon Pianeta e non solo una buona moneta. Che avrebbe dovuto condurre il Paese e le nuove generazioni verso un futuro più sostenibile, in cui essere protagonisti della lotta alla crisi climatica. Ma dalla nostra analisi del PNRR quel futuro diventa solo un miraggio.

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