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Piante acquatiche: come coltivarle in casa

Piante acquatiche: come coltivarle in casa

Fonte immagine: Pixabay

Con la loro delicatezza e gli splendidi colori, le piante acquatiche sono da sempre tra le varietà ornamentali più amate fra gli appassionati di giardinaggio. Possono infatti rendere uno spazio verde più elegante, ad esempio in presenza di un piccolo stagno, e alimentare un vero e proprio microcosmo di insetti utili e piccoli animaletti. Ma è possibile anche coltivarle in vaso e, quindi, anche in casa?

Molte tipologie di piante acquatiche possono essere coltivate efficacemente anche in vaso, purché impermeabile e capace di trattenere l’acqua. Fra queste la bellissima ninfea, ma anche l’edera inglese, l’erba misera, il singonio e molte altre ancora. Fortunatamente, quasi tutte condividono le stesse modalità di cura: di seguito qualche consiglio utile.

Predisposizione di vaso e terriccio

Fiore acquatico

Come facile intuire, la coltivazione di piante acquatiche richiede di predisporre un contenitore che possa contenere grandi quantità di acqua, evitando perdite o rotture improvvise dovute alla pressione del liquido. A questo scopo possono ritornare utili i vasi in ceramica, i contenitori in vetro di elevato spessore, vecchie botti impermeabilizzate e recipienti in metallo. Naturalmente, in caso si scegliesse quest’ultima soluzione, bisognerà evitare metalli inclini a ossidazione e ruggine, come il ferro.

Il primo passo è quello di valutare la profondità del vaso, anche in relazione al clima tipico del luogo in cui si vive. Per gli ambienti molto caldi, la capienza del vaso dovrà risultare generosa: sia per evitare che l’acqua evapori troppo, che per allontanare il rischio di un eccessivo surriscaldamento. In ambienti freddi, invece, è meglio non abbondare: l’eccesso di liquido potrebbe determinare delle temperature troppo basse per la crescita rigogliosa del vegetale, poiché lo scambio di calore con l’ambiente non risulterebbe efficiente.

Scelto il contenitore, bisogna innanzitutto predisporre il terriccio. Sul fondo è bene predisporre un letto di sassolini, ghiaia e cocci, da ricoprire con della sabbia mescolata a torba, per circa un terzo della grandezza del vaso. Dopodiché si versa del terriccio morbido e fertilizzato fino a raggiungere all’incirca la metà del vaso. Sopra il terreno si stendono infine ancora circa due centimetri di sabbia, per evitare che l’acqua diventi troppo scura. Dopodiché si possono piantare gli esemplari di propria preferenza e riempire l’intero vaso con acqua fresca.

Controllo dell’acqua e depurazione

Fiore acquatico viola

Una volta piantati i vegetali di propria scelta, è necessario controllare ciclicamente lo stato dell’acqua. Innanzitutto, bisognerà effettuare dei rabbocchi con acqua fresca se il livello dovesse scendere al di sotto del desiderato, ad esempio per effetto della depurazione. Dopodiché, sarà indispensabile controllare l’assenza di alghe o altre proliferazioni anomale, che potrebbero essere sintomo di un ambiente poco salubre per la crescita rigogliosa della pianta.

Di norma, la presenza di piante acquatiche dovrebbe garantire una piena depurazione delle acque, che dovranno apparire cristalline e prive di residui. Questo perché, nel loro processo di fotosintesi, quesi vegetali rilasciano non solo ossigeno in acqua, ma anche provvedono al filtraggio della stessa grazie all’apparato vegetale. È però consigliato, magari con l’aiuto di un piccolo retino, rimuovere legnetti, elementi estranei o insetti che potrebbero alterare questo processo. Ancora, meglio controllare con attenzione la proliferazione di fastidiosi ospiti, come le larve di zanzara.

Fertilizzazione

Foglie acquatiche

La fertilizzazione delle piante acquatiche avviene solitamente con il ricorso ad appositi concimi liquidi che, versati all’interno del vaso, apporteranno tutte le sostanze nutritive di cui la pianta ha bisogno. In particolare azoto, ma anche calcio e altri minerali essenziali.

Al termine del ciclo vitale della pianta da giardino, variabile a seconda della tipologia, può essere utile svuotare completamente il contenitore e ricominciare con nuova sabbia e terriccio, così da avere sempre a disposizione un substrato di coltivazione ricco di elementi nutritivi.

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