Ora legale 2019: quando cambia

Ora legale 2019: quando cambia

L'ora legale 2019 entrerà in vigore come di consueto nel mese di marzo: ecco quando cambiare l'orario e altre informazioni utili.

L’introduzione dell’ora legale è una prassi ormai consolidata che è stata adottata per la prima volta nel 1916. Nel corso degli anni è divenuta una pratica stabile, tanto da essere uniformata nel 1996 a livello europeo: a partire da tale anno in tutta Europa questo cambiamento d’orario viene eseguito seguendo lo stesso calendario, sia per l’inizio che per la fine del periodo interessato.

Ad adottare per prima l’ora legale è stata la Gran Bretagna, nel 1916 appunto, seguita anche dall’Italia e da altri Paesi impegnati nella Prima Guerra Mondiale. Si caratterizza per lo spostamento in avanti, di un’ora, delle lancette dell’orologio. Diversi sono i benefici riconosciuti a questa istituzione, ma altrettanto noti sono gli effetti potenzialmente dannosi per la salute che hanno finito con il metterne in discussione la “sopravvivenza”.

Fonte: Photo by Johen Redman on Unsplash

Entrata in vigore e risparmio energetico

L’ora legale 2019 entrerà in vigore nella notte tra il 30 e il 31 marzo, più precisamente dopo la mezzanotte e quindi nelle primissime ore della domenica. In accordo a quanto disposto dall’attuale legislazione le lancette degli orologi devono essere spostate avanti di un’ora in corrispondenza delle ore 01:00 UTC (Tempo Coordinato Universale). Ciò vuol dire che ciascun Paese europeo procederà con la variazione in funzione del suo specifico fuso orario: “Occidentale” (UTC), “Centrale” (UTC +1), “Orientale” (UTC +2). L’Italia segue l’UTC+1, quindi quando scoccheranno le 2 diventeranno automaticamente le 3.

I benefici associati all’entrata in vigore dell’ora legale sono principalmente di tipo pratico ed economico. Portando avanti le lancette dell’orologio si potrà sfruttare un maggior numero di ore di sole, con l’effetto di poter trascorrere più tempo all’aperto o nelle attività quotidiane, come anche un minore utilizzo dell’energia elettrica per l’illuminazione domestica o stradale. Nel solo 2017 l’ora legale ha fruttato all’Italia un risparmio energetico pari a 567 GWh.

Stress

Rischi per la salute e rimedi naturali

L’ora legale 2019 porterà con sé non soltanto i benefici in termini di risparmio energetico e di maggiore disponibilità di ore di luce solare, ma anche i molti dubbi legati ai possibili danni alla salute. Un crescente numero di medici, istituzioni pubbliche e privati cittadini ha posto sotto accusa tale alterazione dell’orario tradizionale, in quanto influirebbero negativamente sui ritmi circadiani (che regolano l’alternanza sonno/veglia).

Oltre al possibile effetto “Jet-lag“, l’ora legale è stata collegata anche a un incremento del rischio di problematiche di tipo cardiaco, a momenti di depressione, stanchezza, stress, nervosismo, mal di testa, difficoltà nel concentrarsi e insonnia. Proprio per questo in sede comunitaria è stata richiesta la sua abolizione, rigettata però dal Parlamento UE.

Una prima soluzione per ridurre il disagio legato all’entrata in vigore dell’ora legale 2019 è quello di “rateizzare” l’avanzamento orario, a cominciare dal sabato: svegliandosi 20 minuti più tardi ogni giorno permetterà di arrivare al lunedì mattina con la necessità di appena un terzo della variazione, limitandone le conseguenze sull’umore e il fisico al momento di rientrare al lavoro.

Dal punto di vista dell’alimentazione si consiglia un pieno di frutta e verdura di stagione, così da assicurarsi il loro prezioso carico di vitamine e sali minerali; questo binomio si rivelerà importante per adattare il proprio ciclo “sonno/veglia” alle mutate condizioni, oltre che a ridurre il rischio di manifestare stress, nervosismo e altre problematiche di tipo fisico. Da evitare invece alcolici, caffè e bevande contenenti caffeina, oltre a cibi grassi e fritti.

Tisane a base di camomilla, valeriana, passiflora e melissa possono rivelarsi utili per sfruttare al meglio le ore di riposo notturne, così come per ridurre i livelli di stress. Positivo anche il ricorso al miele, sia al mattino per colazione che un cucchiaino in un bicchiere di latte caldo da consumare alla sera.

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