Dal 1° gennaio 2026 sarà operativo un nuovo bonus per i genitori separati o divorziati che si trovano in difficoltà abitativa. greenstyle.it
Dal 1° gennaio 2026 sarà operativo un nuovo bonus per i genitori separati o divorziati che si trovano in difficoltà abitativa.
Il contributo economico sarà finanziato tramite un fondo apposito, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una dotazione di 20 milioni di euro annui. Questa iniziativa nasce per alleggerire il peso finanziario che grava sui genitori separati, spesso costretti a sostenere contemporaneamente le spese di mantenimento e quelle legate a una nuova sistemazione abitativa.
La misura si inserisce in un contesto più ampio di interventi sociali che mirano a promuovere l’equilibrio tra responsabilità genitoriali e sostenibilità economica, riconoscendo la complessità della genitorialità post-separazione.
Requisiti e modalità di accesso al nuovo sostegno
I dettagli specifici su requisiti, modalità di richiesta e importi saranno definiti da un decreto attuativo atteso nei primi mesi del 2026. Si prevede che la concessione del contributo avverrà su domanda, con moduli e documentazione da presentare agli uffici competenti.
Nel frattempo, i potenziali beneficiari possono iniziare a raccogliere la documentazione necessaria, che dovrebbe includere:
- la sentenza di separazione o divorzio;
- un’attestazione ISEE aggiornata;
- documenti comprovanti la situazione abitativa attuale.
Questa misura rappresenta un supporto concreto, soprattutto per le famiglie monogenitoriali, tra le più vulnerabili in seguito a una separazione.
Nuove misure a sostegno delle famiglie nel 2025-2026
Parallelamente al contributo per genitori separati, dal 1° gennaio 2025 è stato introdotto il Bonus nuovi nati, un incentivo economico una tantum di 1.000 euro a favore dei genitori con ISEE non superiore a 40.000 euro, destinato a coprire le spese legate alla nascita o all’adozione di un figlio. La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore, e può essere inoltrata tramite il portale INPS o gli enti di patronato.
Inoltre, l’Assegno unico e universale per i figli a carico, che nel 2025 ha visto alcune modifiche rilevanti, continua a rappresentare un pilastro del sostegno alle famiglie. Tra le novità, dal 2025 l’assegno non incide più sul calcolo dell’ISEE, se non per il bonus nido, e viene rinnovato automaticamente per chi già ne usufruisce, senza necessità di una nuova domanda. L’importo erogato si basa ancora sull’indicatore ISEE aggiornato entro il 28 febbraio 2025, con possibilità di recuperare eventuali arretrati in caso di aggiornamento successivo entro il 30 giugno.
L’assegno spetta per ogni figlio minorenne e anche per figli maggiorenni fino a 21 anni, a determinate condizioni come frequenza scolastica, reddito inferiore a 8.000 euro o iscrizione ai centri per l’impiego.

La Legge di Bilancio 2026, attualmente in fase di approvazione, introduce una serie di misure fiscali e sociali a favore delle famiglie e delle imprese. Tra le novità più rilevanti per le famiglie:
- Riduzione dell’IRPEF per i redditi medi, con aliquota ridotta dal 35% al 33% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro;
- Rifinanziamento della Carta “Dedicata a te”, che permette l’acquisto di beni alimentari per nuclei familiari a basso reddito, con 500 milioni di euro per il biennio 2026-2027;
- Conferma e proroga degli incentivi per la casa, come il Superbonus e l’Ecobonus, con detrazioni al 50% e 36% valide anche per le spese sostenute nel 2026.
Questi interventi, assieme al nuovo contributo per genitori separati, delineano un quadro di politiche pubbliche orientate a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e a favorire la stabilità sociale ed economica dei nuclei familiari in un contesto di crescente complessità sociale ed economica.
