Leoni uccisi da trappole in Kenya

Leoni uccisi da trappole in Kenya

Fonte immagine: Unsplash

Almeno tre leoni hanno trovato la morte in Kenya, a causa di alcune trappole posizionate dai bracconieri: colpite anche iene e antilopi.

Diversi leoni hanno trovato la morte in Kenya, ancora una volta per mano dei bracconieri. È quando accaduto negli scorsi giorni nella riserva nazionale del Masai Mara, dove almeno tre felini sono stati rinvenuti senza vita, bloccati da trappole nascoste nella vegetazione. A confermarlo è il Masai Predator Conservation Programme, in un aggiornamento sulla piattaforma Facebook.

Le autorità hanno recuperato i corpi e hanno avviato la bonifica dei luoghi, alla ricerca di tracce dei possibili responsabili del getto.

Leoni uccisi: la piaga del bracconaggio

Sono almeno tre i leoni uccisi dall’attacco dei bracconieri, a cui si aggiungono anche quattro iene e un’antilope alcina, così come riferisce il quotidiano La Stampa. Sembra che i cacciatori di frodo abbiano proprio usato l’antilope come esca per i grandi felini, allo scopo di avvicinarli alle trappole.

È con tremenda tristezza che annunciamo la tragica morte di Rafiki, Lenkume, di uno dei figli di Lenkume, di quattro iene e di un’antilope. Tutti vittime di un cluster di trappole mortali. […] Più di 50 trappole sono state piazzate in una piccola area alla periferia dell’Ol Chorro Conservancy, non lontano dal fiume Mara, ai confini della riserva. Un’antilope è rimasta intrappolata in una trappola, quest potrebbe aver attirato i leoni e le iene, rimasti a loro volta intrappolati.

Le autorità hanno avviato la ricognizione del luogo alla ricerca di eventuali altre trappole, allo scopo di bonificare l’intera area. Nonostante la presenza di questi strumenti di morte venga monitorata dai ranger quotidianamente, con ricognizioni sul campo, l’attività dei bracconieri corre più veloce rispetto alle risorse a disposizione delle autorità.

I cacciatori di frodo puntano all’uccisione dei grandi felini poiché le loro pelli sono frequentemente richieste sul mercato nero. In particolare quello asiatico, dove parti del corpo di questi animali vengono impiegate per realizzare rimedi della medicina tradizionale cinese.

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