La Svizzera conferma l’addio al nucleare

La Svizzera conferma l’addio al nucleare

Il Consiglio Nazionale ha confermato l'addio al nucleare della Svizzera. Continueranno nel frattempo gli investimenti nel settore della ricerca sull'atomo

Buone notizie oltre confine. La Svizzera conferma quanto già annunciato a maggio: dirà addio al nucleare. Nei piani energetici elvetici per il futuro, accanto all’idroelettrico e le altre rinnovabili non ci sarà spazio per l’atomo.

La direzione intrapresa è quella della dismissione immediata degli impianti non sicuri e dello stop alla costruzione di nuove centrali. Le centrali a più alto grado di sicurezza, invece, continueranno a funzionare fino alla loro chiusura “naturale”, quindi in alcuni casi ancora per qualche decennio.

Anche per queste ragioni, la Svizzera continuerà comunque ad investire nel settore della ricerca: gestione delle centrali attualmente attive, problema delle scorie e non ultimo la lunga fase di smantellamento che dovrà passare, pretende la presenza di tecnici specializzati in materia.

Ad ogni modo, il Consiglio Nazionale ha intrapreso una precisa direzione di attenzione alla questione ambientale. Danno prova di questo atteggiamento anche le nuove disposizioni sulla trasparenza sull’origine dei combustibili delle centrali atomiche ed i nuovi incentivi alle fonti rinnovabili.

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