Le novità principali nell’ISEE 2026: esclusione dei Titoli di Stato dal patrimonio mobiliare(www.greenstyle.it)
Con l’entrata in vigore delle modifiche alla Manovra di Bilancio 2026, l’ (ISEE) subirà importanti aggiornamenti per molti nuclei familiari.
Tale riduzione, completamente legale, potrà favorire l’accesso a numerosi bonus e agevolazioni sociali, fondamentali in un contesto economico ancora segnato dall’inflazione e dall’aumento generale dei costi.
Dal 1° gennaio 2026, i Titoli di Stato come BOT, BTP, CCT e CTZ non saranno più considerati ai fini del calcolo del patrimonio mobiliare nell’ISEE. Questa esclusione riguarda investimenti fino a 50.000 euro e rappresenta un passo rilevante per abbassare il valore dell’ISEE, consentendo così a molte famiglie di rientrare nelle soglie richieste per accedere a prestazioni agevolate.
L’investitore che detiene tra i 30.000 e i 50.000 euro in Titoli di Stato potrà osservare un abbassamento dell’ISEE anche fino a 1.500 euro, un margine che può fare la differenza nell’ottenimento di sussidi. Resta invece obbligatorio conteggiare azioni, fondi, ETF, obbligazioni private e polizze vita, che continueranno a influire sul calcolo complessivo.
L’adeguamento all’inflazione previsto per il 2026 contribuisce inoltre a un ampliamento della platea dei beneficiari di vari aiuti sociali, con soglie ISEE aggiornate che facilitano l’accesso a bonus strategici come:
- Assegno Unico Universale con soglia ISEE fino a 17.090 euro;
- Bonus nido con accesso fino a 40.000 euro di ISEE;
- Bonus sociale luce e gas fino a 9.530 euro, esteso a 20.000 euro in presenza di quattro figli a carico;
- Reddito di Inclusione, con soglia fino a 9.360 euro.
Come funziona la compilazione della DSU e il calcolo dell’ISEE aggiornato
La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) rimane il documento fondamentale per la determinazione dell’ISEE. Con il nuovo portale unico INPS, la compilazione della DSU è sempre più semplice e integrata, grazie alla possibilità di utilizzare dati precompilati e di confermare o modificare le informazioni relative a redditi, patrimoni mobiliari e immobiliari.
Va sottolineato che gli errori nella DSU possono comportare la perdita delle agevolazioni o sanzioni: per questo è consigliabile affidarsi a un CAF o a un professionista per una valutazione precisa e per evitare omissioni.
Il calcolo dell’ISEE per il 2026 si baserà sui redditi del 2024 con l’aggiunta del 20% del patrimonio netto, in linea con la normativa vigente. La verifica puntuale dei dati patrimoniali, soprattutto dei conti correnti e dei titoli, è cruciale per ottenere un calcolo corretto e aggiornato.

L’Assegno Unico Universale (AUU) resta una delle agevolazioni più significative per le famiglie con figli a carico. Nel 2025 e nel 2026, grazie alle modifiche normative, l’assegno non sarà più incluso nel calcolo dell’ISEE, una novità che consente di non penalizzare i beneficiari e di aumentare la platea dei potenziali aventi diritto.
L’importo dell’assegno varia in funzione del valore dell’ISEE e delle caratteristiche del nucleo familiare, con maggiorazioni previste per:
- nuclei numerosi (figli successivi al secondo);
- madri under 21 anni;
- famiglie con quattro o più figli;
- genitori entrambi lavoratori;
- figli con disabilità;
- bambini sotto un anno di età.
L’Assegno si rivolge a tutte le categorie di lavoratori, inclusi dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati. La domanda può essere presentata online, tramite CAF o patronati, con l’accesso facilitato dal Portale Unico INPS, che permette anche di scaricare l’ISEE precompilato.
Per il 2026, gli importi saranno aggiornati tenendo conto dell’inflazione (indice FOI), con un aumento previsto dello 0,8% rispetto all’anno precedente, così da adeguare il sostegno al reale costo della vita.
Come richiedere l’ISEE nel 2026 e l’importanza della tempestività
L’ISEE ha validità annuale e deve essere rinnovato ogni volta che si desidera accedere a prestazioni o bonus che ne richiedono la presentazione. La DSU è disponibile dal 1° gennaio di ogni anno e può essere compilata direttamente online sul portale INPS o tramite il supporto dei CAF.
Il Portale Unico ISEE, attivo dal 2023 e potenziato negli ultimi anni, consente una gestione integrata delle dichiarazioni, con procedure semplificate e la possibilità di utilizzare DSU precompilate. È fondamentale presentare la DSU e ottenere l’ISEE aggiornato entro le scadenze previste, soprattutto per beneficiare di contributi come l’Assegno Unico Universale con decorrenza retroattiva.
La possibilità di simulare l’ISEE online prima della compilazione definitiva aiuta i cittadini a valutare l’accessibilità ai vari bonus, evitando inutili perdite di tempo e garantendo maggiore consapevolezza nella gestione della propria situazione economica.
