Energie rinnovabili, +38% in Italia nel 2020

Energie rinnovabili, +38% in Italia nel 2020

Fonte immagine: Pixabay

Energie rinnovabili, +38% in Italia nel corso del 2020: il ricorso ai combustibili fossili scende al minimo storico dal 1961 a oggi.

Il mercato delle energie rinnovabili ha approfittato di una forte accelerazione in Italia nel corso del 2020, assestandosi a un +38% rispetto all’anno precedente. Lo rivela l’analisi trimestrale del Sistema Energetico Italiano condotta dall’ENEA, sulla base dell’indice ISPRED. Contestualmente, scende in modo rilevante il ricorso ai combustibili fossili: una notizia importante per la protezione dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici.

Lo Stivale dimostra così tutte le sue potenzialità sul fronte delle rinnovabili, anche grazie alla sua geografia privilegiata che permette di sfruttare facilmente le principali fonti, come eolico, fotovoltaico e idroelettrico di ultima generazione.

Energie rinnovabili, l’Italia accelera

Dati dati elaboratori dall’ENEA, emerge come l’Italia abbia segnato importanti miglioramenti nel corso del 2020, nonostante la pandemia da coronavirus in corso. La produzione di energia tramite fonti rinnovabili è salita del 38% sulla base dell’indice ISPRED, grazie a un forte miglioramento dei prezzi – più dell’80% – e all’aumento del 40% dei processi di decarbonizzazione. L’ISPRED misura la transizione energetica considerando, oltre alla produzione di energia, anche la sicurezza, la decarbonizzazione e i prezzi di mercato.

Il calo nel ricorso a petrolio e carbone raggiunge livelli record, raggiungendo il minimo storico dal 1961. oggi. La quota di fossili nel mix energetico scende di 2 punti percentuali rispetto al 2019, passando dal 74 al 72%, mentre il gas naturale rimane la prima fonte energetica dello Stivale, al 37.4%. Diminuisce anche l’importazione di energia dall’estero, con un -13% rispetto all’anno precedente.

A favorire un anno così positivo sul fronte delle energie rinnovabili potrebbe esservi proprio la pandemia. Il periodo di lockdown ha comportato una riduzione dei consumi a livello industriale, tale da portare la quota delle rinnovabili a circa il 20% di mercato, con un aumento di due punti percentuali rispetto al 2019. Se questo dato dovesse rimanere stabile nel tempo, l’Italia supererà quindi il target previsto dall’Europa per i Paesi Membri, fissato al 17%.

Si registrano anche importanti segnali sul fronte dell’elettrificazione di tecnologie originariamente a combustibile, come nel settore automotive. Il 2020 ha visto infatti la crescita sensibile sullo Stivale delle importazioni e delle immatricolazioni di vetture al 100% elettriche. E, fra coloro che ancora decidono di avvalersi di combustibile, la scelta ormai ricade per la gran parte su ibride e ibride plug-in.

Fonte: ANSA

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