Energia pulita da chi nuota in piscina: la novità dagli USA

Energia pulita da chi nuota in piscina: la novità dagli USA

Ricercatore inventa dispositivo per produrre energia elettrica dal movimento delle onde di una piscina pubblica.

Di metodi per produrre energia pulita in questi anni ne abbiamo visti davvero tanti, ma questo li batte tutti in quanto a creatività. Da qualche anno si sa infatti che è possibile sfruttare il movimento delle onde per creare energia elettrica e sfruttare la fonte pulita più antica del mondo, ovvero l’acqua. Ma mai nessuno aveva pensato che ciò fosse possibile non soltanto nei grandi oceani, ma anche in piccolo. Ci hanno pensato all’Università Wake Forest dove sono riusciti a sfruttare addirittura le onde provocate dai nuotatori di una piscina.

L’impianto è piccolo, è un prototipo e va migliorato, ma secondo il suo ideatore, Yinger ‘Eagle’ Jin, potrebbe essere sufficiente per dare energia all’intera struttura. L’invenzione di Jin si chiama colonna d’acqua oscillante e consiste in un convertitore di energia delle onde installato in una piscina comune. Secondo la sua teoria, i nuotatori producono una gran quantità di onde (basti pensare al movimento dell’acqua in una calda giornata estiva nella piscina comunale), e tutta questa energia può essere in grado di attivare una turbina che converte le onde in elettricità.

Stiamo parlando di una scala molto piccola, ma chi nuota per divertimento produce una discreta quantità di onde. Il concetto è simile all’idea di in una palestra alimentata dalle pedalate delle cyclette

afferma il ricercatore. Il prototipo è stato testato da Jin in una piscina aperta che mediamente conteneva 10 persone all’ora nell’arco di una giornata di 10 ore. Secondo i suoi calcoli quando queste 10 persone nuotano, sono in grado di produrre energia per 10 kilowatt/ora in grado di alimentare 10 lampadine da 100 watt per tutta la durata delle 10 ore dell’esperimento.

L’idea di Jin ha una duplice valenza. Oltre a creare energia pulita con la quale illuminare le piscine, serve anche per applicare il suo prototipo ad altri scopi come per esempio le sorgenti d’acqua che, essendo molto più grandi di una piscina, possono produrre molta più energia. Ulteriori studi serviranno per capire se abbiamo a che fare con un nuovo dispositivo di produzione energetica pulita.

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