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E-Cat termico-elettrico: confermata la partecipazione di Siemens

E-Cat termico-elettrico: confermata la partecipazione di Siemens

La partecipazione di Siemens allo sviluppo dell'E-Cat di Andrea Rossi è definitivamente confermata. Il progetto acquista credibilità

Si è svolto a Zurigo, nel fine settimana appena trascorso, il convegno di presentazione ufficiale del catalizzatore di energia LENR di Andrea Rossi. Il famigerato E-Cat. Grazie a un post del blogger Daniele Passerini, che segue ormai da svariati mesi il lavoro di Rossi, siamo in grado di vedere le slide che il futuro rivenditore italiano dell’E-Cat, Prometeon Srl, ha portato a Zurigo.

In queste slide si legge la conferma di quanto già noto da tempo, ma ancora mai confermato: la tedesca Siemens sta partecipando allo sviluppo del prodotto. Ma le informazioni interessanti non finiscono qui visto che Prometeon spiega quali saranno gli E-Cat che arriveranno sul mercato:

  1. E-Cat termico ad alimentazione elettrica
    Ordinabile e disponibile – Taglio minimo: 1 MW;
  2. E-Cat termico alimentato a gas (Gas Cat)
    Si accettano preordini – Taglio minimo: 1 MW;
  3. E-Cat elettrico stand-alone
    In corso di sviluppo – Taglio minimo: >10 MW;
  4. E-Cat cogenerazione termico-elettrica (Hot Cat)
    In corso di sviluppo con la Siemens AG;

Alla buona notizia della collaborazione di Siemens, che da credibilità a un progetto al quale sono in molti a non credere affatto, si aggiunge la brutta riguardante l’E-Cat domestico: non c’è, bisognerà aspettare.

Per il resto i dati mostrati da Prometeon sanno di miracolo: rendimento del 200% (immetti un kWh di energia e ne escono tre), flessibilità di utilizzo (solo calore, calore ed elettricità, trigenerazione), tempi di ammortamento dell’investimento che sfiorano i soli tre anni in caso si parta con capitale proprio e non si chieda un finanziamento con interessi.

A questo punto non manca altro che vedere i primi E-Cat termici da uno o più MW, che sono già ordinabili a un prezzo che si dovrebbe aggirare sul milione di euro al MW e che promettono un risparmio di 130.000 €/anno a MW rispetto ai sistemi di riscaldamento industriali classici a gas.

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