Greenstyle Alimentazione Dieta Dieta del gruppo sanguigno: cosa mangiare e cosa evitare

Dieta del gruppo sanguigno: cosa mangiare e cosa evitare

Dieta del gruppo sanguigno: cosa mangiare e cosa evitare

Fonte immagine: Pixabay / Belova59

La dieta del gruppo sanguigno nasce dalla convinzione che il gruppo a cui apparteniamo, 0, A, B o AB, possa influenzare la risposta del nostro organismo ai cibi che mangiamo. Ci sono alimenti a cui il nostro sistema immunitario reagisce positivamente, altri a cui è intollerante. E la ragione starebbe tutta nel nostro sangue.

In base a questo presupposto, ogni gruppo sanguigno dovrebbe seguire una dieta specifica per mantenersi in forma e in salute. Un principio che ha portato molte persone ad avvicinarsi a questo regime alimentare, che, tuttavia, la scienza medica considera inattendibile.

Come funziona la dieta del gruppo sanguigno? Quali cibi mangiare e quali alimenti evitare a seconda del proprio gruppo di appartenenza? Qual è il parere della comunità scientifica? Scoprilo nella nostra guida.

Dieta del gruppo sanguigno: cos’è

La dieta del gruppo sanguigno, o emodieta, è un regime alimentare secondo il quale ogni individuo dovrebbe scegliere cosa mangiare in base al proprio gruppo sanguigno: A, B, 0 o AB. È stata sviluppata dal naturopata americano Peter D’Adamo, che ha portato avanti il lavoro del padre, James D’Adamo.

Proprio James D’Adamo ha teorizzato per primo, negli anni ’50 del secolo scorso, l’esistenza di una correlazione tra cibo e sistema immunitario: la dieta del gruppo sanguigno si fonda su questo principio.

Dato che il sangue è l’espressone del sistema immunitario e che l’alimentazione è il fattore che più di tutti influenza questo sistema, la dieta deve basarsi sul gruppo sanguigno: ciascun gruppo, infatti, ha caratteristiche, punti di forza e elementi di debolezza specifici e solo facendo scelte alimentari che tengano conto di queste peculiarità è possibile mantenersi in forma e in salute, migliorando la qualità della propria vita in modo naturale.

Questo regime alimentare permetterebbe quindi, semplicemente scegliendo gli alimenti compatibili con il proprio gruppo sanguigno, di mantenere il peso forma, dimagrire, prendersi cura della propria salute, prevenire e trattare efficacemente disturbi e patologie più o meno gravi, dall’ipertensione alle disfunzioni della tiroide, dalla gastrite alla psoriasi.

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Fonte: Pixabay / 200degrees

Come è nata la dieta del gruppo sanguigno

La nascita della dieta del gruppo sanguigno si fa risalire al 1957, quando il medico naturopata James D’Adamo osservò che pazienti con gruppi sanguigni diversi reagivano in modo diverso alla stessa alimentazione.

Pensò che le loro differenti esigenze fossero legate a una caratteristica biologica precisa. Dato che il sangue è la principale fonte di nutrimento per i tessuti, elaborò per i suoi pazienti dei piani alimentari basati sul gruppo sanguigno. Il metodo sembrava funzionare, quindi D’Adamo continuò a perfezionarlo sulla base delle sue osservazioni, che raccolse nel libro “One Man’s Food”, pubblicato nel 1980.

Peter D’Adamo seguì le orme del padre e, dopo la laurea in naturopatia, portò avanti i suoi studi per comprendere se esistesse una relazione tra alimentazione, gruppi sanguigni e malattie. Nel 1996 pubblicò i risultati delle sue ricerche nel libro “Eat Right 4 Your Type”, L’alimentazione su misura, che segnò ufficialmente la nascita della dieta del gruppo sanguigno.

Per ogni gruppo, il volume suggerisce il piano alimentare più appropriato, le ricette e un programma di attività fisica. Illustra, inoltre, come l’appartenenza ad un determinato gruppo sanguigno renda più predisposti ad alcune patologie.

Questo argomento è approfondito nel libro successivo, “Live Right 4 Your Type”, La salute su misura, che contiene una lista dettagliata di malattie a cui ogni persona è più soggetta a seconda del suo gruppo sanguigno.

In Italia, la dieta del gruppo sanguigno è diventata popolare grazie al medico piacentino Piero Mozzi, autore del libro “La dieta del dottor Mozzi: gruppi sanguigni e combinazioni alimentari”, che indica i cibi benefici e gli alimenti nocivi per ogni gruppo sanguigno.

I principi

La dieta del gruppo sanguigno si compone di 4 diversi profili alimentari, uno per ciascuno dei gruppi sanguigni individuati dal sistema di classificazione del sangue ABO, che divide il sangue nelle 4 categorie A, B, AB, 0 a seconda della presenza o assenza degli antigeni A e B.

Dato che, nella storia evolutiva dell’uomo, i diversi gruppi sanguigni sono comparsi in momenti differenti, secondo D’Adamo sarebbero l’espressione del tipo di dieta che i nostri antenati seguivano in quel periodo.

I differenti antigeni – ossia le sostanze con cui l’organismo individua gli elementi “estranei” – che caratterizzano ciascun gruppo sanguigno, sarebbero proprio il frutto dei cambiamenti che il sistema immunitario avrebbe subito, nel corso dei millenni, per adattarsi alle mutate condizioni alimentari, climatiche e ambientali.

Ad antigeni diversi corrisponderebbe quindi una diversa capacità di digerire i vari alimenti: questo spiegherebbe il legame tra cibo e gruppo sanguigno.

Secondo D’Adamo, la risposta agli alimenti è legata al comportamento delle lectine, proteine presenti nei cibi che reagiscono in modo diverso ai differenti antigeni presenti nei gruppi sanguigni. Le lectine, cioè, si legano tra loro e formano grumi che in parte vengono espulsi attraverso le urine e le feci, in parte si depositano nell’organismo causando infiammazioni più o meno gravi a seconda del grado di compatibilità con ciascun gruppo sanguigno.

Proprio per verificare la compatibilità dei cibi più comuni con i diversi gruppi sanguigni, D’Adamo ha effettuato una serie di test, in particolare il test dell’indacano. Si tratta di una sostanza che il corpo produce quando non riesce a digerire bene una proteina, quindi, secondo D’Adamo, maggiore è la sua concentrazione nelle urine, più elevata è la presenza di lectine incompatibili nell’organismo.

Sulla base di questi test, sono stati elaborati i 4 profili alimentari della dieta del gruppo sanguigno.

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Fonte: Pixabay / Rollstein

Dieta del gruppo sanguigno: linee guida generali

Secondo questo regime alimentare, in base al gruppo sanguigno di appartenenza alcuni alimenti vengono ben tollerati e possono essere consumati tranquillamente, altri, invece, devono essere evitati. Sono, infatti, in grado di scatenare infiammazioni anche croniche che possono causare fastidi molto comuni, come il mal di testa, ma anche problematiche più serie, come sovrappeso, ipercolesterolemia e ipertensione, o vere e proprie patologie, come le malattie cardiache.

Le linee guida generali per seguire la dieta del gruppo sanguigno sono contenute nei due libri di riferimento, “La dieta del dottor Mozzi” e “L’alimentazione su misura” di Peter D’Adamo.

Per ciascun gruppo sanguigno, i due volumi suggeriscono i cibi da mangiare e quelli da evitare e propongono esempi di menù settimanali da usare come spunto per organizzare la propria alimentazione quotidiana.

Forniscono, inoltre, raccomandazioni valide per tutti i gruppi, come:

  • bere una tazza di acqua tiepida almeno mezz’ora prima di fare colazione
  • non mangiare carboidrati a cena, a meno che non si abbia in programma di fare sport subito dopo
  • privilegiare il più possibile i cibi senza glutine
  • consumare frutta e verdura di stagione.

A differenza di altri regimi alimentari, la dieta del gruppo sanguigno non richiede di pesare gli alimenti o di contare le calorie: è sufficiente mangiare senza eccessi, in modo da saziarsi senza appesantirsi, scegliendo e combinando gli alimenti in base alle peculiarità del proprio gruppo di appartenenza.

Vediamo qual è la dieta raccomandata per ogni gruppo sanguigno, quali cibi mangiare quotidianamente, alimenti benefici, quali escludere dalla propria alimentazione, cibi nocivi, quali portare in tavola verificandone sempre la tolleranza e la digeribilità da parte del proprio organismo, alimenti neutri.

La dieta del gruppo sanguigno 0

Secondo D’Adamo, il gruppo 0 sarebbe quello più antico: caratterizzava gli uomini di Cro-Magnon, che si nutrivano soprattutto di carne e mangiavano pochi vegetali. Chi appartiene a questo gruppo avrebbe quindi delle difese immunitarie molto reattive e un apparato digerente molto forte, che gli permetterebbe di metabolizzare più facilmente i cibi di origine animale.

Vediamo allora come è fatta la dieta del gruppo sanguigno 0, quali cibi portare in tavola e quali evitare.

Cosa mangiare

Le persone di gruppo sanguigno 0 hanno bisogno di un’alimentazione ricca di proteine animali, verdure e legumi, con alcune eccezioni. Tendono all’ipotiroidismo, quindi devono consumare regolarmente il pesce, ricco di iodio, che favorisce il corretto funzionamento della tiroide. L’alimentazione deve essere abbinata a un’intensa attività fisica.

dieta gruppo sanguigno 0
Fonte: Unsplash / José Ignacio Pompé

Cosa evitare

Cosa non deve mangiare il gruppo sanguigno 0? Le persone che appartengono a questo gruppo hanno una scarsa tolleranza ai prodotti caseari, ad alcuni legumi, come le lenticchie e i fagioli di Spagna, ma soprattutto ai cereali che contengono il glutine. Le sue lectine, infatti, interferiscono con il metabolismo e indeboliscono l’attività dell’insulina, con conseguenze come aumento di peso e, nel lungo periodo, diabete.

Il fattore Rh è ininfluente, quindi la dieta del gruppo 0 è identica sia per le persone di gruppo 0 positivo, sia per quelle di gruppo 0 negativo. Al di là delle possibili intolleranze personali, i cibi da preferire e quelli da evitare sono, dunque, gli stessi.

La lista dei cibi benefici e degli alimenti sconsigliati

Carne

Benefici: agnello, manzo, capriolo, cuore e fegato (non di maiale), montone e vitello.
Alimenti neutri: anatra, coniglio, lepre, cappone, pollo, tacchino, fagiano.
Nocivi: cinghiale, maiale,  oca.

Pesce

Cibi benefici: aringa, luccio, merluzzo, persico, pesce spada, ricciola, salmone non affumicato, sardina, sgombro, sogliola, storione, trota.
Alimenti neutri: acciuga, anguilla, aragosta, carpa, cernia, cozze, gambero, granchio, lumache di terra, orata, ostrica, passera di mare, tonno, triglia, vongole.
Cibi nocivi: aringa affumicata o in salamoia, palombo, pesce gatto, polpo, salmone affumicato e seppia.

Latte e derivati, uova

Alimenti benefici: uova (da 2 a 5 alla settimana), da evitare le uova sode, o fritte con olio, o burro.
Cibi neutri: feta, formaggio di capra, mozzarella di latte vaccino e di bufala.
Alimenti nocivi: tutti gli altri latticini compreso lo yogurt.

Olio e burro

Alimenti benefici: olio di vinacciolo (derivante dai semi d’uva), olio di riso, olio di semi di zucca.
Cibi neutri: burro, olio di fegato di merluzzo, olio di sesamo, olio di semi di canapa sativa, olio extravergine d’oliva, olio di oliva, olio di soia.
Alimenti nocivi: olio di arachidi, olio di mais.

Frutta secca

Alimenti benefici: noci (da evitare d’estate) e semi di zucca.
Cibi neutri: mandorle, castagne (da evitare d’estate e da non abbinare con i latticini), nocciole, semi di canapa sativa, semi di sesamo, semi di girasole, burro di mandorle, burro di sesamo.
Alimenti nocivi: anacardi, arachidi, noci del brasile, pistacchi e semi di papavero.

Legumi

Alimenti benefici: azuki (soia rossa), fagioli dell’occhio.
Cibi neutri: borlotti freschi, ceci, fagioli neri e rossi, fagiolini, fave, lupini, piselli, soia verde e gialla, taccole.
Alimenti nocivi: borlotti secchi, fagioli bianchi di Spagna, lenticchie, lenticchie rosse.

Un cenno a parte merita la soia: non tutte le persone di gruppo sanguigno 0 la tollerano, quindi è importante testarne singolarmente la compatibilità. In assenza di intolleranze, la bevanda di soia, il tofu e lo yogurt di soia sono alimenti neutri che possono essere consumati in alternativa a latte, yogurt e formaggi vaccini.

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Fonte: Pixabay / pictavio

Cereali

Alimenti benefici: non segnalati.
Cibi neutri: amaranto, grano saraceno, miglio, quinoa, riso di tutti i tipi.
Alimenti nocivi: avena, crusca e germe di grano, couscous, farro, fecola di patate, frumento, kamut, mais, amido di mais, orzo, orzo perlato, segale e pane di segale, seitan, semola di grano duro.

Verdura

Alimenti benefici: carciofi, cavolo e verza, cicoria, cipolla, patate dolci bianche e rosse, porro, spinaci, tarassaco e zucca.
Cibi neutri: asparagi, cavolo cappuccio, cerfoglio, cetriolo, daikon, finocchio, funghi, germogli di soia, indivia scarola, lattuga, olive verdi, peperone, pomodoro, prezzemolo, radicchio, ravanello, rucola, scalogno, sedano, zenzero e zucchine.
Alimenti nocivi: cavolfiore, cavolini di bruxelles, cavolo rosso, funghi champignon, mais in chicchi, melanzana, olive nere e patate.

Frutta

Alimenti benefici: fichi (freschi o secchi) e prugne (fresche o secche).
Cibi neutri: ananas, albicocche, anguria, cedro, ciliegie, datteri, fichi d’india, kiwi, lamponi, limone, mango, melograno, mela, melone giallo, mirtilli, papaia, pere, ribes nero e rosso, sambuco, uva bianca e nera e uva sultanina.
Alimenti nocivi: arance, avocado, fragole, mandarini, melone, more, rabarbaro cinese e mandaranci

Spezie e simili

Alimenti benefici: curcuma, curry, pepe di cayenna e zenzero.
Cibi neutri: alloro, aneto, cerfoglio, chiodi di garofano, cumino, dragoncello, erba cipollina, semi di finocchio, lievito di birra, menta, pepe nero, peperoncino, rosmarino, salvia, sale (senza eccedere), santoreggia, senape senza aceto, tamari (salsa di soia), timo e zafferano.
Alimenti nocivi: aceto (di tutti i tipi), bacche di ginepro, cannella, ketchup, glutammato, noce moscata, pepe bianco, senape con aceto e vaniglia.

Erbe, piante e tisane

Alimenti benefici: camomilla romana, fieno greco, menta piperita, olmo, passiflora, propoli, rosa canina, tarassaco, tiglio e zenzero
Cibi neutri: biancospino, calendula, camomilla, liquirizia, nepeta cataria (erba gatta), prezzemolo, salvia, sambuco, semi di finocchio e timo.
Alimenti nocivi: achillea, alfa-alfa, aloe, bardana, echinacea, iperico (erba di S.Giovanni), genziana, rabarbaro cinese, senna, trifoglio rosso o dei prati.

Dolci

Benefici: carruba.
Alimenti neutri: bevande a base di riso e di miglio, melassa, latte di mandorle, miele (non d’arancio o di eucalipto), sciroppo d’acero, zucchero di barbabietola e di canna, cioccolato fondente.
Cibi nocivi: aspartame, caramelle, chewing-gum, dolcificanti in sintesi, dolci senza zuccheri, fruttosio, maltodestrine, malto di mais, malto di cereali contenenti glutine, scioroppo d’agave, xilitolo, cioccolato al latte, tutti i dolci cremosi derivati dal latte.

Bevande

Benefici: acqua naturale, caffè di cicoria, tiglio.
Alimenti neutri: birra (non di mais o di frumento, meglio di riso), camomilla, karkadè, tè verde leggerissimo, vino bianco e vino rosso (con moderazione).
Cibi nocivi: bibite dietetiche, gassate o a base di cola, caffè, superalcolici, sidro, tamarindo, tè bianco, tè nero (o tè comune) e tè deteinato.

Salse

Alimenti neutri: salse a base di carciofo, olive verdi, pomodoro, prezzemolo e peperoncino, pesto di basilico senza formaggio, maionese fatta con oli tollerati, marmellate di frutta consentita.
Alimenti nocivi: ketchup, pesto di basilico con formaggio, salse a base di melanzane e di olive nere, salse che contengano aceto di ogni tipo e/o panna.

La dieta del gruppo sanguigno A

Secondo la dieta del gruppo sanguigno, il gruppo A si sarebbe sviluppato durante il Neolitico. In questo periodo, da nomade, l’uomo divenne sedentario e cominciò a coltivare frutta e verdura, che divennero la base della sua alimentazione.

Cosa mangiare

Proprio per la sua storia, il fulcro dell’alimentazione di chi appartiene al gruppo sanguigno A è rappresentato dagli alimenti di origine vegetale, come ortaggi, frutta e legumi. Chi fa parte di questo gruppo tollera bene anche pesce, uova e cereali senza glutine, anche se la dieta del gruppo sanguigno A è quella che più si sposa con un’alimentazione di tipo vegetariano.

dieta gruppo sanguigno A
Fonte: Pixabay / ha11ok

Cosa evitare

Le persone di gruppo sanguigno A devono evitare due alimenti, la carne rossa e i latticini, che possono provocare un aumento di peso. L’apparato digerente non è in grado di assimilare la carne rossa, che quindi viene immagazzinata sotto forma di grasso.

I latticini, invece, mal tollerati, possono rallentare il metabolismo e sono ricchi di grassi saturi che aumentano il rischio di malattie cardiache e tumori, a cui chi appartiene a questo gruppo è soggetto.

Come per il gruppo 0, dal punto di vista alimentare non ci sono differenze tra gruppo sanguigno A positivo e negativo, che possono quindi seguire la stessa dieta.

La lista dei cibi benefici e degli alimenti sconsigliati

Carne

Cibi benefici: non ce ne sono.
Alimenti neutri: pollo, tacchino, faraona.
Cibi nocivi: tutti gli altri.

Pesce

Alimenti benefici: carpa, cernia, coregone, lumache di terra, merluzzo, persico, salmone non affumicato, sardine, sgombro, trota iridea.
Cibi neutri: luccio, palombo, pesce spada tonno, trota salmonata.
Alimenti nocivi: acciuga, anguilla, aragosta, aringa, caviale, cozze, gamberi, granchi, nasello, orata, ostriche, pesce gatto, polipo, salmone affumicato, molluschi.

Latte e derivati, uova

Cibi benefici: uova.
Alimenti neutri: feta, mozzarella magra, ricotta di mucca, ricotta di capra, yogurt di capra.
Alimenti nocivi: tutti gli altri latticini (specialmente quelli grassi e stagionati).

Olio e burro

Cibi benefici: olio di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di riso, olio di semi di zucca, olio di vinacciolo, burro di arachidi.
Alimenti neutri: olio di fegato di merluzzo, olio di mandorle, burro di semi di girasole, di mandorle, di nocciole e di sesamo.
Cibi nocivi: olio di arachidi, olio di mais, olio di sesamo, burro di origine animale.

Semi e frutta secca

Alimenti benefici: arachidi, noci e semi di zucca.
Cibi neutri: castagne, mandorle, nocciole, semi di girasole, semi di canapa sativa, semi di papavero, semi di sesamo.
Alimenti nocivi: anacardi, noci del brasile e pistacchi

Legumi

Cibi benefici: azuki (soia rossa), fagioli dell’occhio, lenticchie, soia gialla e verde.
Alimenti neutri: borlotti freschi, cicerchie, fagioli cannellini, fagiolini, fave, taccole.
Cibi nocivi: borlotti secchi, ceci, fagioli bianchi di Spagna.

Per quanto riguarda la soia, le persone di gruppo sanguigno A sono quelle che ricavano i maggiori benefici dal suo consumo, quindi tofu, bevanda a base di soia e yogurt di soia sono alimenti benefici da inserire nella propria dieta in sostituzione degli equivalenti vaccini.

Cereali

Alimenti benefici: amaranto e grano saraceno.
Cibi neutri: amido di mais, avena, mais, miglio, quinoa, riso (tutti i tipi), sorgo, tapioca.
Alimenti nocivi: couscous, crusca di farro, crusca di frumento, crusca di kamut, farro, fecola di patate, frumento, germe di grano, muesli, segale, seitan, semola di grano duro.

Verdura

Cibi benefici: aglio, carciofi, carote, cicoria, cipolle, alfa-alfa, germogli di soia, indivia scarola, porro, prezzemolo, rape, spinaci, tarassaco, verza e zucca.
Alimenti neutri: alghe marine, asparagi, cavolini di bruxelles, cerfoglio, cetriolini, daikon, finocchi, funghi, indivia riccia, olive verdi, radicchio rosso, ravanelli, rucola, scalogno, sedano, tartufo, zucchine.
Cibi nocivi: cavolo cappuccio, cavolo cinese, cavolo rosso, melanzane, patate, patate dolci bianche e rosse, peperoncino, peperoni e pomodori.

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Fonte: Unsplash / Alexander Maasch

Frutta

Alimenti benefici: albicocca, fichi, limoni, mirtilli, more, pompelmo, prugne, uva sultanina.
Cibi neutri: anguria, avocado, cachi, fichi d’india, fragole, gelso, kiwi, lamponi, melograno, mele, melone giallo, pere, pesche e pesche noce, ribes nero e rosso, uva bianca e rossa, uvaspina.
Alimenti nocivi: arance, banane, mandaranci, mandarini, melone, noce di cocco, papaya, rabarbaro cinese.

Spezie e simili

Cibi benefici: miso (di sola soia), tamari (salsa di sola soia), senape (senza aceto), zenzero.
Alimenti neutri: alloro, anice, bacche di ginepro, basilico, bergamotto, cannella, coriandolo, cumino, curcuma, curry, dragoncello, erba cipollina, semi di finocchio, lievito di birra, maggiorana, menta, noce moscata, origano, rosmarino, sale (senza eccedere), salvia, santoreggia, senape, timo, zafferano.
Cibi nocivi: aceto (di tutti i tipi), capperi, gelatina, glutammato, ketchup, maionese, pepe (di tutti i tipi), peperoncino, rabarbaro cinese, sottaceti, verdure in agrodolce.

Erbe, piante e tisane

Alimenti benefici: alfa-alfa, aloe, bardana, biancospino, camomilla, camomilla romana, cardo mariano, echinacea, fieno greco, ginseng, iperico, propoli, rosa canina, tarassaco, valeriana, zenzero.
Cibi neutri: achillea, betulla, borsa del pastore, calendula, eucalipto, farfaro, semi di finocchio, menta, prezzemolo, radice di liquirizia, salvia, sambuco, tiglio e verbena.
Alimenti nocivi: acetosa, barbe di granoturco, luppolo, nepeta cataria, pepe (di tutti i tipi), rabarbaro cinese e trifoglio rosso.

Dolci

Cibi benefici: melassa.
Alimenti neutri: bevande a base di riso e avena, cioccolato fondente, latte di mandorle, malto d’orzo, miele (tranne quello d’arancia), sciroppo d’acero, sciroppo d’agave, zucchero di barbabietola e di canna
Cibi nocivi: aspartame, caramelle, chewing-gum, dolci senza succhero, dolcificanti di sintesi, fruttosio, maltodestrine e xilitolo.

Bevande

Alimenti benefici: acqua naturale, caffè di cicoria, tè verde, tè bancha, vino rosso (con moderazione).
Cibi neutri: caffè (con moderazione), caffè al ginseng (senza latticini), caffè d’orzo, karkadè, tisana al finocchio, vino bianco (con moderazione).
Alimenti nocivi: bibite dietetiche, gassate o a base di cola, birra, superalcolici, sidro, tè nero (o tè comune) e tè deteinato.

Salse

Cibi benefici: non segnalati.
Alimenti neutri: marmellate di frutta consentita, salse a base di basilico (pesto, con formaggi consentiti), carciofi, prezzemolo e soia; senape senza aceto aggiunto.
Cibi nocivi: aceto, capperi, ketchup e altre salse a base di pomodoro, maionese, salse contenenti panna, olive verdi o nere, pepe, peperoncino, peperoni; sottaceti, verdure in agrodolce.

La dieta del gruppo sanguigno B

Il gruppo sanguigno B sarebbe comparso nelle popolazioni nomadi che 10.000 anni fa si spostarono nelle zone montuose dell’Asia. L’alimentazione di questi popoli, dediti soprattutto alla pastorizia, si basava su carne e prodotti caseari.

Cosa mangiare

Chi appartiene al gruppo B ha un sistema immunitario molto resistente e un apparato digerente che si adatta bene ai cambiamenti. Questa caratteristica gli permette di seguire una dieta molto varia che, secondo James D’Adamo, può comprendere “il meglio del regno animale e vegetale”.

Tra gli alimenti più utili per un corretto metabolismo ci sono il fegato, le uova, la carne, le verdure verdi e i formaggi, da consumare però senza eccessi, privilegiando quelli ovini.

dieta gruppo sanguigno B
Fonte: Unsplash / Jakub Kapusnak

Cosa evitare

Le persone di gruppo B sono intolleranti al glutine. Tendono inoltre a ingrassare se mangiano lenticchie, grano saraceno, arachidi, sesamo e granturco: questi alimenti, infatti, soprattutto se abbinati al frumento, possono alterare il metabolismo e causare ipoglicemia, stanchezza e ritenzione idrica.

Come per tutti i gruppi alimentari, la dieta da seguire è identica sia per le persone di gruppo B positivo, sia per quelle di gruppo B negativo.

Cibi benefici e alimenti sconsigliati: elenco

Carne

Alimenti benefici: agnello, capretto, capriolo, cervo, coniglio, daino e montone.
Cibi neutri: manzo, tacchino, fegato (non di maiale o pollo), vitello.
Alimenti nocivi: cinghiale, maiale, oca, pernice, cappone, pollo, gallo, quaglia e qualsiasi carne affumicata.

Pesce

Cibi benefici: caviale, merluzzo, nasello, salmone non affumicato, sardina, sgombro, sogliola e storione.
Alimenti neutri: carpa, capesante, coregone, orata, palombo, persico, pesce gatto, pesce spada, seppia, tonno, triglia, trota.
Cibi nocivi: acciuga, anguilla, aragosta, branzino, cozze, gamberi, granchio, lumache di terra, ostriche, persico, polipo, ricciola, salmone affumicato e vongole.

Latte e derivati, uova

Alimenti benefici: uova, feta, formaggio di capra, formaggio fresco magro, kefir, latte di capra scremato, latte vaccino scremato, mozzarella, ricotta magra, yogurt vaccino.
Cibi neutri: camembert, cheddar, edam, emmental, formaggio fuso, gelato, latte di capra intero, latte vaccino intero, parmigiano, provolone.
Alimenti nocivi: tutti i formaggi grassi e stagionati (ad esempio il gorgonzola) e tutti i loro derivati (mascarpone, panna).

Olio e burro

Cibi benefici: olio di riso, olio di vinacciolo.
Alimenti neutri: burro, burro di mandorle, olio di semi di canapa sativa, olio extravergine d’oliva.
Cibi nocivi: burro di arachidi, burro di sesamo, olio di cartamo, olio di girasole, olio di mais, olio di ravizzone, olio di semi di zucca, olio di sesamo, olio di soia.

Semi e frutta secca

Cibi benefici: non segnalati.
Alimenti neutri: castagne, mandorle, noci, semi di canapa sativa, noci del brasile, noci pecan.
Cibi nocivi: anacardi, arachidi, nocciole, pinoli, pistacchi, semi di girasole, semi di papavero, semi di sesamo, semi di zucca.

Legumi

Alimenti benefici: fagioli bianchi di Spagna, fagioli di Lima.
Cibi neutri: borlotti freschi e secchi, fagioli rossi, fagiolini, fave, meraviglie di Venezia, piselli, taccole, soia gialla e verde.
Alimenti nocivi: azuki (soia rossa), ceci, fagioli dell’occhio, fagioli neri, lenticchie.

Bevande a base di soia, yogurt di soia e tofu sono alimenti neutri, che quindi possono essere consumati. È importante, però, testare preventivamente l’effettiva compatibilità in quanto la soia non è sempre tollerata dalle persone di gruppo sanguigno B.

Cereali

Alimenti benefici: miglio, quinoa, farina e crusca di riso, riso integrale e semi-integrale, riso selvaggio, riso rosso, riso nero.
Cibi neutri: avena, farina e crusca d’avena, riso basmati e riso bianco.
Alimenti nocivi: amaranto, amido di mais, couscous, crusca e farina di frumento, farina di grano duro, farina di mais (polenta), farina d’orzo, farro, frumento, germe di grano, grano saraceno, kamut, mais, orzo perlato, orzo, semola di frumento, segale e farina di segale, tapioca.

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Fonte: Pixabay / pictavio

Verdure

Cibi benefici: broccoli, carote, cavolfiore, cavolini di bruxelles, cavolo cinese, erbette, melanzane, pastinaca, patate dolci bianche e rosse, peperoni, prezzemolo e verza.
Alimenti neutri: aglio, alghe marine, asparagi, cavolo rapa, cerfoglio, cetrioli, coste, daikon, germogli di soia, funghi, finocchio, indivia, lattuga, patate, peperoncino rosso, porro, radicchio, rafano, rape, rucola, scalogno, sedano, spinaci, tarassaco, zucchine.
Cibi nocivi: carciofi, olive verdi e nere, pomodori, rapanelli, zucca.

Frutta

Alimenti benefici: ananas, banana, mirtillo rosso, prugne, uva.
Cibi neutri: albicocca, anguria, arancia, datteri, fichi, fragole, kiwi, lamponi, limone, mandarino, mandarancio, mango, mela, melone, mirtilli, more, pera, pesche, pesche noce, pompelmo, ribes nero e rosso, uva sultanina.
Alimenti nocivi: avocado, cachi, fichi d’india, melograno, noce di cocco, rabarbaro.

Spezie e simili

Cibi benefici: curry, pepe di cayenna, rafano, zenzero.
Alimenti neutri: aceto balsamico, aceto di mele, aceto di vino rosso e bianco, aglio, alloro, aneto, anice, basilico, bergamotto, capperi, cardamomo, carruba, cerfoglio, chiodi di garofano, dragoncello, erba cipollina, semi di finocchio, maggiorana, menta, menta piperita, miso (di sola soia), noce moscata, origano, paprika, pepe della giamaica, pepe nero in grani, peperoncino rosso, rosmarino, sale (senza eccedere), salvia, santoreggia, senape, tamari (salsa di sola soia), tamarindo, timo, zafferano.
Cibi nocivi: amido di mais, cannella, gelatina, glutammato, ketchup.

Erbe, piante e tisane

Alimenti benefici: camomilla romana, ginseng, liquirizia radice, menta piperita, passiflora, propoli, rosa canina, salvia, zenzero.
Cibi neutri: achillea, camomilla, calendula, cardo mariano, echinacea, eucalipto, iperico, menta, sambuco, tarassaco, timo, valeriana.
Alimenti nocivi: aloe, barbe di mais, borsa del pastore, fieno greco, genziana, senna, tiglio, verbasco.

Dolci

Cibi benefici: non segnalati.
Alimenti neutri: cioccolato al latte e fondente (senza nocciole), miele, sciroppo d’acero, zucchero di barbabietola e di canna.
Cibi nocivi: aspartame, caramelle, dolci senza zucchero, dolcificanti di sintesi, gomme da masticare, maltodestrine, sciroppo d’agave, sciroppo di mais, xilitolo.

Bevande

Alimenti benefici: acqua naturale, caffè di cicoria, tè verde.
Cibi neutri: birra di riso e di miglio, caffè (con moderazione), sidro, tisana al finocchio, tè nero (tè comune), tè deteinato, vino bianco e rosso (con moderazione).
Alimenti nocivi: acqua di selz o di soda, bibite dietetiche, gassate o a base di cola, birra, caffè d’orzo, superalcolici.

Salse

Cibi benefici: non segnalati
Neutri: maionese (fatta con oli tollerati, senza amido di mais), marmellate di frutta consentita, salse a base di basilico (pesto) e prezzemolo, senape, sottaceti, verdure in agrodolce.
Nocivi: ketchup e altre salse che contengono pomodoro, salse con carciofi, con olive verdi o nere o con panna.

La dieta del gruppo sanguigno AB

Il gruppo AB è il più recente e il più raro. Sarebbe comparso 1000-1200 anni fa, quando l’Impero Romano fu invaso dai barbari e il sangue di tipo A si mescolò con quello di tipo B. Avrebbe quindi ereditato le predisposizioni e le intolleranze alimentari di entrambi i gruppi.

Cosa mangiare

Le persone con gruppo AB hanno un apparato digerente in grado di tollerare piuttosto bene tutti i gruppi di alimenti, pur con le intolleranze tipiche dei gruppi A e B.

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Fonte: Pixabay / Shutterbug75

Cosa evitare

Chi appartiene al gruppo AB ha difficoltà a digerire la carne rossa, come gli individui di gruppo A. Inoltre, come le persone di gruppo B, è intollerante nei confronti di granoturco, grano saraceno, sesamo, fagioli di Spagna e di Lima, frumento, che riducono l’efficienza dell’insulina.

Non ci sono distinzioni tra la dieta delle persone di gruppo AB positivo e quella delle persone di gruppo AB negativo.

Cibi benefici e alimenti sconsigliati: elenco

Carne

Alimenti benefici: agnello, coniglio, montone, tacchino.
Cibi neutri: fagiano.
Alimenti nocivi: anatra, cavallo, cinghiale, daino, maiale, manzo, oca, cappone, pollo, vitello, qualsiasi tipo di carne affumicata.

Pesce

Cibi benefici: cernia, luccio, lumache di terra, merluzzo, nasello, salmone non affumicato, sardina, sgombro, storione, tonno.
Alimenti neutri: aringa, caviale, capesante, cozze, ombrina, orata, orecchia marina, palombo, persico, pesce gatto, pesce spada, seppia, sogliola.
Cibi nocivi: aragosta, aringhe branzino, gamberi, granchio, ostriche, passera, polipo, ricciola, salmone affumicato e vongole.

Latte e derivati, uova

Alimenti benefici: uova, feta, formaggio di capra, mozzarella, ricotta vaccina magra, yogurt di capra.
Cibi neutri: crescenza, edam, latte di capra (meglio scremato), latte vaccino scremato (con grande moderazione), yogurt vaccino magro (con moderazione).
Alimenti nocivi: brie, burro, camembert, gelati, gorgonzola, grana padano, latte intero, panna, parmigiano reggiano, provolone, mascarpone e in generale tutti i formaggi grassi stagionati.

Olio e burro

Cibi benefici: burro di arachidi, olio extravergine d’oliva, olio di vinacciolo.
Alimenti neutri: burro di mandorle, olio di arachidi, olio di lino, olio di ravizzone, olio di soia.
Cibi nocivi: burro, burro di nocciole, burro di sesamo, olio di girasole, olio di mais, olio di semi di zucca, olio di sesamo.

Semi e frutta secca

Alimenti benefici: arachidi, noci.
Cibi neutri: anacardi, mandorle, noci pecan, pinoli, pistacchi, semi di canapa sativa.
Alimenti nocivi: semi di girasole, semi di papavero, semi di zucca, sesamo e burro di sesamo.

Legumi

Cibi benefici: fagioli borlotti, lenticchie verdi.
Alimenti neutri: cicerchie, fagioli cannellini, lenticchie comuni e rosse, lupini, piselli, taccole, soia verde e gialla.
Cibi nocivi: azuki (soia rossa), ceci, fagioli bianchi di Spagna, fagioli dell’occhio, fagioli neri.

Compatibilmente con le intolleranze individuali, la soia in tutte le sue forme (bevanda alla soia, yogurt di soia, tofu) è un alimento neutro che può essere consumato.

Cereali

Alimenti benefici: miglio, riso (di tutti i tipi).
Cibi neutri: amaranto, avena, quinoa, orzo e orzo perlato.
Alimenti nocivi: amido di mais, couscous, farina di mais (polenta), farro, frumento, kamut, grano saraceno, tapioca.

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Fonte: Unsplash / Wouter Supardi Salari

Verdure

Cibi benefici: aglio, bietole, broccoli, cavolfiore, cetriolo, pastinaca, patate dolci bianche e rosse, prezzemolo, sedano, tarassaco e verza.
Alimenti neutri: alghe marine, asparagi, bietole e coste, cavolo cinese, cavolo rosso, cicoria, cipolla, coriandolo, crescione, cumino, daikon, finocchi, funghi, germogli di bambù e di soia, indivia scarola, indivia riccia, lattuga, olive verdi, patate, pomodori, porro, radicchio, rape, rucola, scalogno, spinaci, tartufo, zenzero e zucchine.
Cibi nocivi: carciofi, olive nere, peperoncino, peperoni, ravanelli, rabarbaro cinese, topinambur.

Frutta

Alimenti benefici: ananas, ciliegie, fichi, limoni, pompelmi, prugne fresche, uva, uvaspina.
Cibi neutri: albicocche, anguria, carruba, lamponi, mandarini, mele, melone, mirtilli, more, papaia, pere, pesche, pesche noce, prugne secche, sambuco, ribes nero e rosso, uvetta.
Alimenti nocivi: arance, avocado, banane, cachi, fichi d’india, melograno, noce di cocco e rabarbaro.

Spezie e simili

Cibi benefici: aglio, curry e zenzero.
Alimenti neutri: alloro, bacche di ginepro, basilico, bergamotto, cannella, cardamomo, carruba, cerfoglio, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, curcuma, dragoncello, lievito di birra, maionese (fatta con olio tollerato e senza amido di mais), menta, menta piperita, miso (di sola soia), noce moscata, paprika, rosmarino, sale (senza eccedere), tamari (salsa di sola soia), salvia, santoreggia, senape, tamarindo, timo, vaniglia, zafferano.
Cibi nocivi: aceto (di tutti i tipi), amido di mais, dado (qualsiasi tipologia contenga glutammato o carne) gelatina, glutammato, pepe (di tutti i tipi), peperoncino rosso, ketchup, sottaceti e verdure in agrodolce.

Erbe, piante e tisane

Alimenti benefici: alfa-alfa, biancospino, camomilla, camomilla romana, cardo mariano, echinacea, equiseto, ginseng, liquirizia radice, propoli, rosa canina.
Cibi neutri: achillea, calendula, erba gatta, eucalipto, finocchio semi, iperico (erba di S.Giovanni), menta, menta piperita, prezzemolo, salvia, sambuco.
Alimenti nocivi: aloe, barbe di granoturco, borsa del pastore, fieno greco, genziana, luppolo, rabarbaro cinese, senna, tiglio.

Dolci

Cibi benefici: non segnalati.
Alimenti neutri: cioccolato fondente (con moderazione), malto d’orzo, marmellate di frutta consentita, melassa, miele, sciroppo d’acero, zucchero di barbabietola e di canna.
Cibi nocivi: sciroppo di mais, sciroppo d’agave, caramelle, cioccolato al latte, dolcificanti di sintesi, dolci senza zucchero, fruttosio, gomme da masticare, xilitolo.

Bevande

Alimenti benefici: acqua naturale, camomilla, the verde.
Cibi neutri: birre (non di frumento o di mais), caffè al ginseng (senza latticini), caffè d’orzo, karkadè, sidro, vino bianco e rosso (con moderazione).
Alimenti nocivi: bibite dietetiche, gassate o a base di cola, birra di frumento, superalcolici, tè nero (o tè comune) e tè deteinato.

Salse

Cibi benefici: non segnalati.
Alimenti neutri: salse a base di basilico (pesto con formaggi consentiti) o di olive verdi, prezzemolo, senape senza aceto; maionese (fatta con oli consentiti), marmellate di frutta consentita.
Cibi nocivi: ketchup, salse a base di formaggi grassi, stagionati e olive nere; salse che contengano aceto di ogni tipo, amido di mais, glutine, panna, pepe e peperoncino, sottaceti.

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Fonte: Unsplash / ANIRUDH

Dieta del gruppo sanguigno: ha fondamento scientifico?

A partire dagli anni Novanta del secolo scorso, la dieta del gruppo sanguigno ha avuto molti seguaci, comprese alcune celebrità come le attrici Elizabeth Hurley, Demi Moore e Courtney Cox, la cantante Cheryl Cole e l’ex angelo di Victoria’s Secret, Miranda Kerr.

Tuttavia, a dispetto della curiosità e dell’interesse che ha suscitato, questo regime alimentare non ha alcun fondamento scientifico dimostrato. Una revisione sistematica della letteratura, pubblicata nel 2013 sulla rivista “American Journal of Clinical Nutrition”, ha evidenziato che “non esistono prove per convalidare i presunti benefici della dieta dei gruppi sanguigni sulla salute”.

Successivamente, una ricerca condotta da un team di studiosi del Department of Nutritional Sciences dell’Università di Toronto, in Canada, e pubblicata nel 2015 sulla rivista “Plos One” ne ha dimostrato l’infondatezza.

Lo studio ha coinvolto circa 1500 persone che avevano seguito la dieta del gruppo sanguigno. Ai partecipanti sono state chieste informazioni dettagliate sulla loro alimentazione per valutare l’aderenza alla dieta del gruppo di appartenenza e individuare, così, l’eventuale correlazione tra questo regime alimentare e la riduzione del rischio cardiometabolico.

Dallo studio è emerso che l’adozione della dieta del gruppo sanguigno era, effettivamente, associata ad effetti positivi su alcuni fattori di rischio cardiometabolico, ma che queste associazioni erano indipendenti dal genotipo ABO.

In sostanza, come spiega la Fondazione Veronesi sul suo sito, il basso rischio cardiometabolico riscontrato negli individui di un determinato gruppo sanguigno non era riconducibile a fattori genetici, ma al fatto che avessero seguito un regime alimentare riconosciuto come protettivo per la salute.

A dimostrazione di questo assunto, il team canadese ha osservato che, se persone di gruppo sanguigno diverso seguivano la stessa dieta, gli effetti non cambiavano.

Non c’è, dunque, alcuna evidenza scientifica che dimostri l’esistenza di un legame tra gruppo sanguigno ed effetti dei cibi sulla salute.

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