Dendrofilia: cos’è, etimologia e significato

Dendrofilia: cos’è, etimologia e significato

Fonte immagine: BrianAjackson via iStock

La dendrofilia è una parafilia che si manifesta con un forte interesse sessuale nei confronti degli alberi: ecco l'etimologia e il significato.

La passione per la natura, e in particolare per gli alberi, può a volte avere dei risvolti addirittura sessuali: è questa la caratteristica della dendrofilia, un’attrazione erotica nei confronti di vegetali e piante. Sebbene non sempre si manifesti in modo fisico, ma possa rimanere a livello di semplice fantasia, questa parafilia sta generando molta curiosità: quali sono gli elementi portanti, da dove proviene il termine e, soprattutto, quale è il suo significato?

Di seguito alcune informazioni di base sulla dendrofilia, sulla sua etimologia e sulle caratteristiche principali.

Dendrofilia: cos’è ed etimologia

Alberi

Per dendrofilia si intende una parafilia caratterizzata da un’intensa attrazione sessuale per gli alberi o, ancora, per qualsiasi vegetale dal portamento arboreo. Il termine, di concezione relativamente recente, vede la sua etimologia nel greco “déndron” – ovvero “albero” – e dal suffisso “filia”, per indicare appunto una parafilia.

Non è semplice definire questo raro interesse sessuale, poiché le sue manifestazioni sono molto variegate. Per alcuni si tratta infatti di un’attrazione perlopiù mentale, quindi presente a livello di fantasie, per altri può invece anche sfociare in caratterizzazioni più fisiche, come il desiderio di strusciarsi contro tronchi e rami.

La dendrofilia è una delle tante parafilie – a oggi, se ne stimano all’incirca 600 – che caratterizzano l’attrazione erotica umana. È bene specificare, tuttavia, come le parafilie debbano essere considerate degli interessi sessuali atipici, del tutto ammissibili per quanto poco comuni, così come sostenuto dall’American Psychiatric Association. Si parla invece di disordini parafiliaci quando questi interessi non sono vissuti positivamente dal soggetto, causando disagi e disfunzioni.

La passione rivolta a piante e alberi sembra abbia radici molto lontane nel percorso dell’uomo, tanto da essere emersa già dallo studio di antichissime popolazioni tribali del Sudamerica. Molte antiche civiltà, ad esempio, coinvolgevano gli alberi in alcune pratiche sessuali, perlopiù blande come annusare i tronchi degli esemplari più vigorosi per aumentare l’eccitazione maschile, all’interno di rituali spirituali. Gli esperti ritengono che l’associazione tra piante e sesso possa scaturire dalla forma vagamente fallica dei tronchi, visti in passato come simbolo supremo di fertilità.

Dendrofilia: caratteristiche

Donna e fiori

Così come già accennato, la dendrofilia si può manifestare con diversi livelli d’intensità, non necessariamente sul piano fisico. Per molti, infatti, l’attrazione per gli alberi rimane a livello mentale, come una fantasia per alimentare il proprio stato d’eccitazione o, ancora, come pensiero durante l’attività d’autoerotismo. Per altri, invece, il contatto reale con la pianta rimane necessario.

Diversi studiosi hanno analizzato negli anni questa parafilia, in molti casi più semplicemente un feticismo. Nel 1985, ad esempio, il ricercatore Thomas Gregor ha evidenziato come forme di dendrofilia fossero presenti nelle antiche civiltà dell’Amazzonia, con almeno un paio di testimonianze storiche giunte fino ai giorni nostri. Una di queste parla di uomini pronti a soddisfare le loro esigenze sessuali con fori rinvenuti nei tronchi, altre riportano invece la creazione di genitali maschili e femminili avvalendosi di rami e foglie, a scopo perlopiù rituale.

Nella maggior parte degli episodi riportati nella letteratura scientifica, così come anche rinvenuto dalla dottoressa Brenda Love – autrice di “Encyclopedia of Unusual Sex Practices”, l’enciclopedia delle pratiche sessuali insolite – la parafilia si manifesta in modo innocuo a livello tattile. Molti ottengono gratificazione fisica e mentale semplicemente dall’abbracciare un albero o, ancora, nell’accarezzare dolcemente una corteccia. Per altri, invece, è necessario un contatto più sessualmente esplicito: gli uomini, in particolare, sarebbero più coinvolti in atti di autoerotismo in prossimità di piante o, ancora, sfruttando a proprio vantaggio la forma di tronchi e rami. Negli ultimi anni diversi episodi hanno fatto capolino sulla stampa internazionale, tuttavia non per la parafilia in sé, bensì perché avvenuti in luoghi frequentati e aperti al pubblico.

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