Debiti, se li hai c'è una lista di beni che non devi temere: la nuova legge -greenstyle.it
La gestione dei debiti fiscali resta una delle principali preoccupazioni per molti contribuenti italiani, soprattutto in un contesto economico che vede un aumento delle richieste di recupero crediti da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Il pignoramento dei beni, strumento utilizzato per garantire il recupero delle somme dovute, tuttavia non può colpire indiscriminatamente ogni tipo di proprietà del debitore. La normativa vigente definisce con precisione quali beni sono impignorabili, garantendo una tutela minima per la sopravvivenza del debitore e della sua famiglia.
Quando un contribuente accumula debiti e riceve una cartella esattoriale, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione avvia le procedure di riscossione. Se il debitore non adempie al pagamento, anche dopo tentativi di recupero bonari, si passa all’azione di pignoramento, un atto formale che consente di sequestrare beni per poi procedere alla vendita giudiziaria al fine di soddisfare il credito.
Debiti, se li hai c’è una lista di beni che non devi temere: la nuova legge
Il pignoramento immobilizza i beni oggetto della misura, impedendo al debitore di usarli fino al completo saldo del debito. Tuttavia, esistono limiti precisi: non tutti i beni sono aggredibili dal Fisco. La legge protegge infatti beni essenziali e di prima necessità, riconoscendo che una tutela minima è indispensabile per garantire la dignità e la sopravvivenza del debitore e del suo nucleo familiare.

Tra i beni impignorabili rientrano innanzitutto quelli di uso quotidiano e indispensabili. Questa categoria include gli arredi di casa come divani, letti, sedie, tavoli, librerie, ma anche oggetti con valore affettivo o culturale come album fotografici, oggetti di culto, la fede nuziale e altri ricordi di famiglia. Questi beni sono esclusi da ogni possibile pignoramento, a meno che non si tratti di oggetti di lusso.
Anche lo stipendio e la pensione godono di una protezione parziale: il pignoramento può colpire al massimo un quinto dell’importo percepito, garantendo così una quota sufficiente per il sostentamento. Protezione simile è prevista per i libretti di risparmio e le polizze vita, che non possono essere pignorati.
Per quanto riguarda le proprietà immobiliari, la legge prevede una soglia precisa: se il debito complessivo è inferiore a 120.000 euro e la casa è l’unica proprietà del debitore, utilizzata come abitazione principale e accatastata come civile abitazione e non di lusso, questa è impignorabile. In tutti gli altri casi, comprese le seconde case o immobili destinati ad attività commerciali, il pignoramento può essere eseguito.
Tra i beni mobili, sono pignorabili l’auto solo se non utilizzata per motivi lavorativi, così come mobili ed elettrodomestici di lusso. I conti correnti sono pignorabili solo nella misura corrispondente alla quota di proprietà, fino al 50% in caso di conti cointestati.
