• GreenStyle
  • Consumi
  • Cubbit: l’alternativa italiana a Dropbox che rispetta l’ambiente

Cubbit: l’alternativa italiana a Dropbox che rispetta l’ambiente

Cubbit: l’alternativa italiana a Dropbox che rispetta l’ambiente

Fonte immagine: Cubbit

Il 26 febbraio sbarca su Kickstarter Cubbit, servizio per il salvataggio dei propri dati nel cloud che ha un'attenzione particolare ai consumi energetici.

Una rete distribuita e orizzontale, uno “sciame” che protegge e salva i nostri dati, senza pesare sull’ambiente. Questo è Cubbit, startup italiana (basata a Bologna) fondata da Stefano Onofri, che mira a scalzare mostri sacri come Dropbox, puntando tutto su decentralizzazione, sicurezza ma anche basso impatto ambientale.

Rispetto alle alternative più famose e blasonate Cubbit funziona grazie a una rete peer-to-peer, simile a uno sciame di api, che consente di non avere server centrali che immagazzinano i nostri dati, ma li distribuisce criptandoli su tanti nodi sparsi in tutto il mondo, rendendo in questo modo quasi impossibile la perdita degli stessi. Il tutto ha ovviamente anche un vantaggio in più in termini di emissioni inquinanti e consumi energetici: non essendo necessari dei datacenter per far funzionare Cubbit, trattandosi di una rete da pari a pari, vi è un notevole risparmio. Ma non si tratta solo di intenzioni o speranze, Cubbit infatti ha realizzato un suo green paper, in cui vengono presentati dei calcoli precisi sul risparmio energetico garantito da Cubbit.

Stefano Onofri, in una chiacchierata telefonica, ci ha efficacemente sintetizzato il forte impegno di Cubbit dal punto di vista ambientale:

“tutti i datacenter mondiali consumano più del Regno Unito e Dropbox da solo consuma come la città di Milano. Noi invece annulliamo la necessità di avere centri di calcolo che assorbono energia per il proprio funzionamento e raffreddamento.”

L’innovazione di Cubbit risiede sostanzialmente nel software sviluppato da Onofri e dai suoi collaboratori, ma anche in un dispositivo hardware, il Cubbit Cell, che può essere collegato al nostro modem-router casalingo, consentendoci al tempo stesso il collegamento alla rete di Cubbit e l’immagazzinamento dati grazie a uno storage locale di 512GB, espandibile all’abbisogna anche con altro spazio (è possibile usare anche vecchi hard disk inutilizzati che possono concorrere ad ampliare lo spazio a disposizione di ciascun utente).

Cubbit cell
Fonte: Cubbit Cubbit Cell

Tra pochi giorni, il 26 febbraio prossimo, Cubbit approderà su Kickstarter, la più importante piattaforma di crowdfunding al mondo e in quel momento sarà possibile contribuire al progetto preordinando i dispositivi realizzati dalla startup italiana. Il prezzo early bird, o meglio early bee, come ama dire Onofri vista la metafora dello sciame fatta propria da Cubbit per comunicare il suo funzionamento, sarà di 199 euro con 512Gb e possibilità di utilizzo da parte di 4 persone.

Fonte: Cubbit

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Smart Energy Expo 2015: intervista a Marisa Martano, Edison Energy Solutions