Cremor tartaro: 5 ricette da creare per le feste

Cremor tartaro: 5 ricette da creare per le feste

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Cremor tartaro in cucina: un amico molto utile e importante che può donare leggerezza e morbidezza a prodotti sia dolci che salati, per feste felici.

Il cremor tartaro è un lievito del tutto naturale: un sale di potassio dell’acido tartarico estratto dall’uva o dal tamarindo, che si può utilizzare singolarmente o in coppia con il bicarbonato di sodio. Molto amato nei paesi anglosassoni e negli Stati Uniti, è un agente lievitante impiegato con costanza da vegetariani e vegani, perché totalmente cruelty free. La lievitazione è immediata e istantanea, per un risultato davvero sorprendente. I dolci appaiono alti, morbidissimi, soffici e davvero leggeri: vere e proprie nuvole di gusto e dolcezza. Inoltre, grazie alle sue caratteristiche, il cremor tartaro è un ottimo alleato per chi soffre di allergie e intolleranze di tipo alimentare.

Un tempo impiegato in cucina durante la guerra, per ottenere validi risultati con miseri e pochi ingredienti, con gli anni è diventato un complice perfetto per la creazione di prodotti gustosi. Si trova facilmente negli esercizi per vegan, vegetariani e biologici, ma anche nei negozi e supermercati classici. Utile per preparare sia dolci che pane, trova impiego anche come detergente per rame, pentole, piani cottura e per eliminare le macchie d’unto. Di certo l’utilizzo migliore è quello culinario, in particolare per la creazione di prodotti soffici, morbidi, avvolgenti, ideali per la tavola delle feste di Natale e Capodanno. E perché no, ottimo per creare piccoli dolcetti e muffin da regalare ai più piccoli come magica sorpresa.

Cinque ricette per le feste

Pancakes
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Con questo agente lievitante si posso proporre deliziosi muffin, pancake, biscotti vegan, plumcake, panini dolci e salati, fino ai dolci con la frutta, le torte salate e la più classica delle pizze. Un’idea veramente veloce è quella delle meringhe, golose e facili da portare in tavola. Basta procurarsi uova, cremor tartaro e zucchero di canna. Versate 5 albumi in una ciotola alta e capiente, con un cucchiaino abbondante di cremor tartaro. Montate a neve con la frusta elettrica, rabboccate con un cucchiaino di zucchero di canna e un goccio di essenza alla vaniglia. Quando il composto risulterà solido e spumoso, trasferite tutto nella sac à poche, ricoprite la teglia con carta da forno e realizzate sulla stessa mini ciuffetti di composto: le vostre meringhe. Le potete decorare con granelle di zucchero e stelline decorative alimentari, lasciando cuocere il tutto per qualche ora a 90° circa. Fate raffreddare nel forno spento a fine cottura.

Una delle torte più riuscite è l’angel cake, tipica della cucina made in USA, di cui avevamo parlato in precedenza, molto amata per la sua incredibile altezza e morbidezza. Deve il suo nome alla delicata leggerezza che la contraddistingue, vero e proprio cibo degli angeli. Ma il cremor tartaro è utile anche per la realizzazione della chiffon cake, una variante della precedente magari con l’aggiunta di cioccolato, oppure agrumi o spezie, ma anche per gustare la classica Pavlova ispirata alla leggiadria della ballerina russa Anna Matveyevna Pavlova.

La ricetta della Pavlova

Pavlova
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Tipico dolce australiano, la torta Pavlova si realizza creando una base di meringa, completata da una farcitura e una parte decorativa finale. Procuratevi 300 grammi di albumi a temperatura ambiente, 300 grammi di zucchero bianco o in alternativa di canna finissimo, zucchero a velo, un cucchiaio scarso di fecola di patate, aceto di mele, panna montata, un baccello di vaniglia oppure essenza, frutta fresca come mango, fragole, passion fruit, kiwi, uva, mirtilli. Primo step importante è la creazione della base di meringa: si montano gli albumi a neve con la frusta elettrica, con calma e metodicità, a cui si aggiunge gradualmente lo zucchero normale (o di canna) e quello a velo. Quando risulterà solida e stabile, unite la fecola e un goccio di aceto di mele, mescolando dal basso verso l’alto.

Disponete un foglio di carta da forno sopra una teglia, versate il composto nella classica sac à poche e realizzate un cerchio formato da più meringhe. Il perimetro dovrà risultare più alto per contenere la parte centrale della farcitura. Lasciatele cuocere per circa due ore a 90° oppure un’ora e mezza a 150° in forno preriscaldato, continuando la cottura e poi il raffreddamento a forno spento. Quando la base sarà pronta, riempite l’interno con panna fresca montata sul momento, oppure con una delicata crema Chantilly con panna, zucchero e vaniglia. Decorate con frutta fresca tagliata a fettine sottili. A piacere anche con petali di rosa decorativi. Si conserva in frigorifero fino al momento di servirla in tavola.

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