Condimenti nella Dieta Plank: quali si possono usare

Condimenti nella Dieta Plank: quali si possono usare

Fonte immagine: Pixabay

La Dieta Plank non ammette variazioni e limita fortemente anche l’uso dei condimenti: ecco quelli concessi e quelli da tenere lontano dalla tavola.

Estremamente rigida e restrittiva, la Dieta Plank è un regime alimentare iperproteico, povero di carboidrati, grassi e fibre, nell’ambito del quale non sono praticamente ammesse variazioni. L’obiettivo di questo tipo di dieta dimagrante è infatti molto ambizioso: perdere fino a 9 chilogrammi nell’arco di due settimane, ritrovando il peso forma in poco tempo con la promessa di mantenerlo fino a tre anni consecutivi, anche senza seguire un percorso di mantenimento al termine dei quattordici giorni previsti.

Sono previsti tre pasti al giorno, senza la possibilità di concedersi uno spuntino a metà mattina o pomeriggio, mentre è concessa una cena libera a cadenza settimanale. Detto questo, l’importanza che viene data all’apporto proteico giustifica l’introduzione nella dieta di numerose pietanze a base di carne, pesce e uova, da consumare senza programmare grammature e porzioni specifiche ma rispettando il menu standard. Come ogni regime dietetico limitativo, anche la Dieta Plank dovrebbe essere discussa con il proprio medico o con un esperto nutrizionista prima di decidere se seguirla o meno. Può essere necessario, infatti, valutarne l’effettiva necessità tenendo conto delle condizioni di salute individuali. Per quanto riguarda i condimenti, anche in questo caso le possibilità di scelta sono estremamente ridotte. Vediamo cosa è possibile usare per condire le pietanze e cosa, invece, è necessario bandire temporaneamente dalla tavola.

Condimenti vietati

Zucchero
Zucchero

La lista dei condimenti che non è possibile utilizzare nell’ambito della Dieta Plank è molto lunga. Non è ammesso lo zucchero, anche nelle bevande, così come non è possibile utilizzare condimenti grassi come burro o margarina. I metodi di cottura previsti, infatti, non si basano su intingoli o sughi elaborati: va bene cucinare alla griglia, al vapore o semplicemente lessare gli alimenti. Per quanto concerne l’olio extravergine d’oliva, la Dieta Plank ne sconsiglia l’uso per tutti i quattordici giorni. Nel caso in cui non si possa fare a meno di usarlo, è indispensabile limitarsi a un cucchiaio al giorno. Secondo i dettami di questa dieta, infine, è ammesso pochissimo sale che dovrebbe essere sostituito il più possibile con altri tipi di insaporitori privi di controindicazioni.

Condimenti ammessi

Pepe e spezie
Pepe e spezie

Escludendo tutto ciò che ha a che fare con lo zucchero, l’olio e il sale, l’elenco dei condimenti che la Dieta Plank ammette è certamente limitato. È concesso adoperare la stevia come dolcificante del caffè mattutino, mentre a essere ammesso con riserva è l’aceto (rigorosamente bianco o rosso, non balsamico). Da privilegiare a trecentosessanta gradi, invece, sono i condimenti in grado di insaporire senza creare un sovraccarico calorico:

  • succo di limone, perfetto per donare la giusta acidità e condire in modo sano e leggero;
  • erbe aromatiche, perfette per condire la carne e il pesce, da usare a piacere secondo le preferenze personali e la tipologia di alimenti (rosmarino, salvia, timo, maggiorana solo per fare alcuni esempi);
  • spezie, come curcuma, curry, pepe e peperoncino, ideali per profumare e insaporire i piatti salati;
  • succo d’arancia o succo di pompelmo, rigorosamente non zuccherati, in grado di arricchire senza appesantire.

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