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Che succede se elimino pane e pasta dalla dieta?

Che succede se elimino pane e pasta dalla dieta? Sono davvero due alimenti da non portare in tavola, o esistono delle alternative salutari e adatte per chi vuole dimagrire? Pane e pasta non sono i nemici della dieta, ma dovremmo abituarci ad assumerli in quantità moderate e a scegliere, quando facciamo la spesa, prodotti di buona qualità.

Che succede se elimino pane e pasta dalla dieta?

Fonte immagine: Pixabay

Che cosa succede se elimino pane e pasta dalla dieta? E quanto si dimagrire evitando solo questi due alimenti? Questa è probabilmente una delle domande più digitate sui motori di ricerca e sui social, specialmente durante il periodo estivo, quando sviluppiamo lo strano desiderio di perdere peso in fretta, magari eliminando uno o due alimenti per qualche settimana, per non dover affrontare troppe rinunce.

Da molti anni a questa parte, i carboidrati hanno la nomea di essere dei nemici della linea, macronutrienti da evitare perché, specie se assunti in quantità eccessive, sarebbero responsabili di obesità, sovrappeso e malattie.

Ma cosa succede se decido di non mangiarli più?

I carboidrati sono davvero “nemici” della dieta?

La verità è che, come per tutti gli altri alimenti, è la dose che fa il veleno: consumare troppi carboidrati può effettivamente far lievitare il girovita e aumentare il rischio di sviluppare diabete e malattie cardiache, ma i carboidrati sono anche elementi essenziali per il nostro organismo e per il nostro cervello.

Questi macronutrienti sono la primaria fonte di energia, per cui è impensabile l’idea di eliminarli in toto dalla dieta. Il nostro corpo si troverebbe a corto di carburante per poter funzionare adeguatamente.

piatto di pasta

Non a caso, in base ai LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana), i carboidrati dovrebbero rappresentare circa il 45 – 60% delle calorie totali che assumiamo nel corso della giornata.

Ma che dire di pane e pasta? Anche questi due esponenti del (tanto contestato) gruppo dei carboidrati sono essenziali per la salute? E perché mai qualcuno dovrebbe decidere di non mangiare pane e pasta per un mese o addirittura per una vita intera?

Cosa succede se elimino pasta e pane dalla dieta?

Pane bianco, pasta e zuccheri sono considerati fonti di calorie con uno scarso valore nutrizionale. Vale quindi la pena eliminarli dalla dieta? E sarà proprio vero che “se non mangio pane dimagrisco”?

Andiamo con ordine.

Se non ami particolarmente né il pane né la pasta, ma consumi regolarmente altri alimenti ricchi di carboidrati sani, come cereali integrali, legumi e frutta, potresti scegliere di limitare il consumo di questi due particolari alimenti nella tua dieta quotidiana, sostituendoli con alternative salutari, pur rispettando sempre i LARN in merito al consumo giornaliero di carboidrati.

Adottare un piano alimentare salutare e consapevole, poi, può certamente favorire la perdita di peso, specialmente se la dieta è accompagnata da una regolare attività fisica.

In generale, però, il problema che ci troviamo ad affrontare quando cuciniamo un piatto di pasta o prepariamo un panino è che tendiamo facilmente a eccedere con le quantità, spesso a danno di cibi più sani e nutrienti, come i già citati legumi, le verdure, la frutta e i cereali integrali e pseudocereali, come Kamut, Quinoa, orzo, avena, farro e così via.

pane

Questione di IG

Va anche detto che pane e pasta possono farci ingrassare non tanto perché intrinsecamente fonti di carboidrati, ma piuttosto per via della loro qualità e per il loro specifico “indice glicemico” (IG), un valore che indica la velocità con cui gli alimenti contenenti carboidrati fanno aumentare i livelli di glucosio nel sangue.

Nello specifico, pane, riso e pasta “bianchi” (carboidrati semplici o zuccheri) presentano un indice glicemico elevato, il che non rende questi alimenti esattamente ideali per la linea.

Come sostituire pane e pasta nella dieta?

Se intendi adottare delle scelte più salutari senza rinunciare a pasta e pane, sarà utile sostituire i cereali altamente raffinati con alternative integrali (come il pane o la pasta integrale), che rappresentano una migliore fonte di fibre, vitamine e altri nutrienti importanti per la salute.

Scegliendo cereali integrali, pseudocereali e legumi, e in generale alimenti con un indice glicemico basso o moderato, che contengono carboidrati complessi, ti godrai il piacere di un buon piatto di pasta con la certezza di nutrire il tuo corpo in modo sano.

Per farla breve, quindi, pane e pasta non sono un nemico da tenere fuori dalla nostra cucina a tutti i costi (nessun cibo lo è), a patto che vengano consumati con moderazione, nell’ambito di una dieta equilibrata, e a condizione che si scelgano prodotti di buona qualità, preferibilmente integrali.

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