Greenstyle Ambiente Animali Castoro, dove vive in Italia

Castoro, dove vive in Italia

Tutto quello che volevi sapere sul castoro: dove vive, differenze fra il castoro americano e il castoro europeo, cosa mangia, comportamento e curiosità.

Castoro, dove vive in Italia

Un animale dalla coda indimenticabile: stiamo parlando del castoro. Si tratta di un roditore semiacquatico, unico rappresentante ancora vivente della famiglia Castoridae. I castori sono diventati famosi per tre motivi: la larga coda piatta, l’abilità nel rosicchiare e mangiare il legno e il fatto che costruiscono dighe.

Ne esistono solamente due specie: il castoro americano e il castoro europeo e tra loro ci sono grandi differenze.

Classificazione scientifica del castoro

Questa è la classificazione scientifica del castoro:

  • Dominio: Eukaryota
  • Regno: Animalia
  • Sottoregno: Eumetazoa
  • Superphylum: Deuterostomia
  • Phylum: Chordata
  • Subphylum: Vertebrata
  • Infraphylum: Gnathostomata
  • Superclasse: Tetrapoda
  • Classe: Mammalia
  • Sottoclasse: Theria
  • Infraclasse: Eutheria
  • Superordine: Euarchontoglires
  • Ordine: Rodentia
  • Sottordine: Castorimorpha
  • Superfamiglia: Castoroidea
  • Famiglia: Castoridae
  • Sottofamiglia: Castorinae
  • Genere: Castor
  • Specie: Castor canadensis e Castor fiber

Quanti tipi di castoro esistono?

castoro

Il castoro americano

Il castoro americano, o Castor canadensis, è il roditore più grande del Nord America. Pesa fra i 13 e i 32 kg ed è lungo 1 metro. La pelliccia è impermeabile, il pelo lungo e ruvido, di colore bruno-rossiccio o bruno-nerastro. I baffi sono lunghi, le zampe posteriori palmate.

Gli occhi sono dotati di una membrana nittitante che fa sì che riesca a vedere sott’acqua. Narici e condotti uditivi possono chiudersi quando si immerge.

Vive nelle foreste di Alaska, Canada e gran parte degli USA, tranne che nella parte peninsulare della Florida e nei deserti. Forma piccole colonie costituite da più unità famigliari, con un maschio, 1-2 femmine e relativa prole.

La femmina è il capo di queste piccole colonie, tranne durante il periodo riproduttivo che va da gennaio a febbraio.

Non va in letargo, ma sopravvive all’inverno grazie al grasso messo da parte d’estate e nutrendosi di foglie, cortecce, radici e rametti.

Il castoro europeo

Il castoro europeo o Castor Fiber è un mammifero semiacquatico protetto. È fra i roditori più pesanti, arrivando a 11-30 kg. Lungo 80-100 cm, vive in coppie monogame. La maturità sessuale viene raggiunta a 3-4 anni e l’accoppiamento avviene in acqua, fra gennaio e marzo.

La durata della gravidanza è di circa 106 giorni: ogni femmina dà alla luce 2-4 cuccioli che nascono ricoperti di pelo e con occhi semichiusi.

Dove vive?

Il castoro americano vive in Canada, USA, tranne che in florida e nelle zone desertiche sudoccidentali, ma anche nel Messico settentrionale.

Il castoro europeo, a causa della caccia, ha visto diminuire di molto il suo habitat. Adesso si sta provando a reintrodurlo, soprattutto in Scandinavia. Attualmente si trovano castori nel Rodano, Elba, Danubio e Scandinavia. Inoltre alcuni esemplari sono stati introdotti in Baviera, Svizzera, Paesi Bassi, Scozia e Galles. Parecchi castori si trovano in Germania, Polonia e Russia.

E in Italia? Il castoro europeo in Italia è stato avvistato a Tarvisio, nel Friuli Venezia-Giulia: vuol dire che dopo quattrocento anni di assenza a causa della caccia, è tornato anche qui da noi. In generale qui da noi è più facile vedere la nutria, specie sudamericana invasiva arrivata tramite gli allevamenti e da qui scappata.

Caratteristiche del castoro e cenni di biologia

I castori sono roditori di grosse dimensioni: gli adulti arrivano a pesare in media 16 kg, anche se sono stati segnalati esemplari anche di 40 kg, grandi praticamente quanto un cane di grossa taglia. I castori sono lungi 75 cm e alti al massimo 30 cm.

Tuttavia non sono i roditori più grandi al mondo: quel primato spetta ai capibara.

La caratteristica più evidente del castoro è la coda larga, piatta e coperta di scaglie. La coda è lunga 25 cm e ha diverse funzioni:

  • aiuta il castoro nel nuoto in quanto viene usata come timone
  • quando sta in piedi, lo aiuta a sostenere il corpo
  • viene sbattuta sull’acqua per segnalare eventuali pericoli agli altri roditori

Il corpo è massiccio, il dorso curvo e il collo grosso. Sia le zampe anteriori che quelle posteriori hanno artigli, mentre le posteriori sono anche palmate.

Il colore della pelliccia è marrone-rossiccio sul dorso, più chiara e grigiastra sull’addome. Gli occhi sono piccoli ed è in grado di chiudere le narici, cosa che torna utile nel nuoto. Come le nutrie, hanno gli incisivi, due su mascella e due su mandibola, di colore giallo-arancio.

Sono molto robusti e sono capaci di rosicchiare e buttare giù anche alberi molto grossi. In totale hanno 20 denti.

Anche i castori hanno delle ghiandole odorifere in zona perianale che usano per marcare il territorio producendo una sostanza muschiosa, il castoreo.

Comportamento e abitudini

I castori sono animali sociali: formano colonie composte da diverse famiglie. Possono costruire tre tipi di tana:

  • sull’isola: camera centrale dotata di pavimento appena al di sopra del livello dell’acqua e due entrate. Viene costruita con rami, erba e muschio impastati con fango. Diventa sempre più grande man mano che il castoro, anno dopo anno, ci lavora. Il pavimento viene ricoperto di corteccia, legno e erba. La tana può essere dotata di camere di riserva aggiuntive
  • negli stagni: di solito sono vicine alla riva, con fronte rivolto allo stagno
  • nei laghi: sono costruite sulla riva

Abile nuotatore, è più impacciato sulla terraferma e fatica a trasportare rami e tronchi. Per questo motivo scava dei canali che uniscono le zone dove abbatte gli alberi con la parte acquatica della zona in cui vive. Questi canali possono essere lunghi anche centinaia di metri e in essi fa galleggiare il legname.

Ma il meglio di sé il castoro lo dà quando costruisce le dighe. Praticamente servono per aumentare l’area intorno alle tane e rendere più profonda l’acqua. Le dighe sono costruite con rami, tronchi, pietre e fango. Il castoro passa il suo tempo a riparare e ingrandire le dighe.

Oltre alla diga principale, spesso i castori ne costruiscono una più piccola a valle in modo da far rifluire l’acqua verso la diga principale e riducendone così la pressione a monte.

Dieta e alimentazione

castoro nuota

Cosa mangia il castoro? La sua dieta si compone di tanti vegetali diversi, fra cui spicca la vegetazione acquatica. Tuttavia spesso mangia rametti e cortecce di pioppi, betulle, salici, ontani e aceri. Tende a mangiare l’interno verde dell’albero, usando la corteccia esterna per costruire le dighe.

Può anche mangiare ninfee, alghe, radici, mele e frutta varia.

Se la trova, può anche nutrirsi di verdura.

Curiosità sul castoro

Ecco alcune piccole curiosità sul castoro:

  • Per distinguere una nutria da un castoro, guarda la coda: la principale differenza fra castoro e nutria è che il primo ha la coda larga e piatta, mentre la seconda ha la coda cilindrica
  • Castoro in inglese si dice “beaver”
  • La durata della vita media di un castoro è di circa 20 anni. Per essere un roditore è abbastanza longevo
  • Esiste anche il Pokémon castoro. È Bidoof, Pokémon di tipo Normale di quarta generazione. Più chiaro come tono rispetto a un vero castoro, si evolve in Bibarel, Pokémon Normale/Acqua che ha la coda piatta da castoro

Un castoro come animale domestico?

Il castoro non è un animale domestico, bensì un animale selvatico. Anche se ogni tanto si sentono storie di castori magari orfani cresciuti da qualche umano, ecco che servono specifiche autorizzazioni per farlo. Se proprio vuoi un roditore domestico, ce ne sono altri la cui detenzione è legale, fra cui il porcellino d’India e il cincillà.

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare

Specie migratorie a rischio, sono fondamentali per il pianeta
Animali

Sono tante le specie migratorie a rischio di estinzione e questo potrebbe avere conseguenze devastanti sul nostro pianeta. Purtroppo proteggere questi animali non è semplici, proprio per la natura stessa della migrazione. C’è una Convenzione, siglata 40 anni fa da molti Paesi del mondo, che pone delle linee guida, che non sempre vengono rispettate. Come sempre, sono le attività umane a mettere a rischio la sopravvivenza di tanti animali migratori.