Greenstyle Ambiente Animali Il cane non obbedisce? Non crede nel comando

Il cane non obbedisce? Non crede nel comando

I cani riescono a comprendere la qualità dei comandi impartiti dai proprietari e aggiustano il loro comportamento di conseguenza: lo studio scientifico.

Il cane non obbedisce? Non crede nel comando

Non tutti i cani eseguono i comandi impartiti dal proprietario: anche gli esemplari più obbedienti e fedeli, infatti, spesso sembrano ignorare le parole del loro umano di riferimento. Quella che è sempre apparsa come una normale distrazione, però, oggi trova conferma in uno studio scientifico: a quanto sembra, i quadrupedi sarebbero in grado di ignorare dei comandi quando ritengono comportino delle conseguenze negative.

La ricerca in questione è stata condotta dall’Università di Yale, dagli autori Angie Johnston, Paul Holden e Laurie Santos. Stando a quanto dichiarato, i cani sarebbero in grado di valutare la qualità degli ordini impartiti dal proprietario e, in base alle possibili conseguenze degli stessi, sarebbero in grado di orientare coerentemente il loro comportamento.

Per raggiungere questo risultato, i ricercatori hanno sottoposto circa 50 cani, dalle più variegate razze, a innocui esperimenti. A tutti i cani è stato richiesto di raggiungere una ricompensa in cibo racchiusa all’interno di un contenitore dal coperchio rosso. In alcune ripetizioni, accanto alla confezione è stato posizionato un bastone: mosso da chi impartiva i comandi, l’azione su questa barra si rivelava del tutto ininfluente per ottenere l’ambito premio. In quasi tutti i test, i cani hanno immediatamente compreso come il bastone fosse del tutto inutile per il loro scopo e, così, hanno deciso di ignorare le richieste del proprietario, raggiungendo senza step intermedi il saporito bocconcino. Gli studiosi hanno quindi ripetuto gli stessi esperimenti con dei bambini, i quali tuttavia hanno agito sull’inutile leva, per imitazione pedissequa degli adulti.

La ricerca ha dimostrato, di conseguenza, come i cani non eseguano ordini sempre e comunque, ma siano in grado di valutare la qualità degli stessi e le possibili conseguenze a cui questi possono portare. L’apprendimento tramite imitazione, tipico dei bambini, non trova quindi piena realizzazione nell’universo canino, dove gli esemplari preferiscono basarsi sull’intuito e sulle esperienze passate per risolvere questioni ed enigmi anche complessi.

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