Boletus satanas: tossicità, effetti, caratteristiche

Boletus satanas: tossicità, effetti, caratteristiche

Fonte immagine: Satan-boletus via pixabay

Il Boletus satanas: ecco come riconoscere questo fungo tossico, dove cresce e quali sono i sintomi principali di intossicazione.

Il Boletus Satanas, conosciuto anche con il nome comune di Porcino Malefico, è uno dei funghi pericolosi più comuni. Quando è crudo è fortemente tossico, anche se i sintomi sono di solito limitati a vomito, disidratazione e generale irritazione. Dopo un’accurata cottura è quasi innocuo, tuttavia è preferibile astenersi dalla raccolta e dal consumo.

Per difendersi dal rischio di avvelenamento è necessario avere piena conoscenza delle caratteristiche morfologiche di questo pericoloso esemplare:

  • il cappello del fungo è grigio;
  • sulla pagina inferiore del cappello sono ben visibili i pori: tutta la superficie occupata da questi ultimi è di color rosso carminio, nella parte centrale, ma vira vistosamente al giallo all’estremità del cappello;
  • il gambo è ben definito e sodo, in genere piuttosto tozzo; lo distingue molto bene anche la colorazione che si presenta gialla nella parte alta, rosso-violetto nella porzione centrale e giallo-brunastro nella parte terminale.

Il gambo si macchia vistosamente di blu al tatto, lo stesso succede alla superficie porosa che si trova sotto il cappello.

Gli esemplari maturi di Boletus Satanas hanno le seguenti dimensioni:

  • il cappello ha in genere un diametro compreso tra gli 8 e i 20 centimetri;
  • il gambo è lungo dai 4 ai 10 centimetri circa.

La forma, il colore e la superficie del cappello variano con lo stato di maturazione del fungo:

  • convessa e ben aperta negli esemplari adulti, si fa via via sempre più liscia e meno vellutata al tatto;
  • con margine involuto e di colore grigio verdastro negli esemplari più vecchi.

In ogni caso, il cappello non ha mai alcuna tonalità di colore rosso.

Dove si trova

Mushroom

Il Boletus Satanas è diffuso in tutta Europa, cresce da luglio a settembre in foreste decidue con terreni calcarei. Il porcino malefico cresce bene nelle aree non troppo elevate e caratterizzate da clima caldo e asciutto, meglio se esposto a sud. Più comune nei boschi di latifoglie, molto spesso lo si trova vicino a querce o faggi.

Tossicità

Mushrooms

Il principio attivo tossico è la bolesatina, una potente glicoproteina citotossica.

Dal punto di vista morfologico, pur essendo molto diverso nella colorazione, il Boletus satanas somiglia al più classico e ambito fungo porcino, il Boletus edulis. Proprio la somiglianza nella forma, e nella presenza sulla pagina inferiore del cappello dei pori, causa confusione fra i cercatori inesperti. Questi ultimi, ignari delle variazioni di colore e del viraggio al blu al tatto, li confondono e vanno incontro ai sintomi dell’intossicazione. Affatto rari sono i casi che si concludono con il ricovero in ospedale.

Tra i diversi consigli, oltre chiaramente quello di far controllare ciò che si è raccolto nel bosco da un micologo esperto, vi è anche quello di, in caso di ingestione, recarsi in ospedale con quanto avanza anche dopo la cottura. Ciò faciliterà la verifica della specie tossica e l’intervento mirato. Il porcino malefico, inoltre, per alcune caratteristiche morfologiche può essere confuso con il Boletus luridus, fungo che invece, a dispetto del nome, è commestibile da cotto. Molto simile per gli inesperti è anche il Boletus splendidus, che comunque è considerato sospetto in quanto potrebbe dare disturbi gastrici.

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