Bill Gates, cambiamenti climatici peggio del Covid

Bill Gates, cambiamenti climatici peggio del Covid

Cambiamenti climatici, Bill Gates li ritiene una sfida più complessa rispetto all'attuale pandemia da coronavirus: ecco la sua ricetta.

Bill Gates non ha dubbi: risolvere il problema dei cambiamenti climatici sarà una sfida decisamente più complessa e faticosa rispetto alla pandemia da Covid ora in corso. È quanto ha affermato il fondatore di Microsoft, in un recente intervento per la presentazione del suo nuovo libro: “How to Avoid a Climate Disaster“.

In confronto ai rischi ambientali dovuti alla modifica del clima e al surriscaldamento globale, il coronavirus apparirebbe come “molto, molto semplice” da risolvere. E il genio dell’informatica avrebbe già pronta una ricetta per combatter, o quantomeno mitigare, le alterazioni dei cicli naturali che si affacciano al nostro orizzonte.

Bill Gates tra cambiamenti climatici e Covid

Così come già accennato, Bill Gates ritiene molto più semplice risolvere la pandemia da coronavirus che combattere i cambiamenti climatici. L’informatico spiega infatti come quella ambientale sia la sfida più complessa che l’uomo abbia mai affrontato nella sua storia e, per questa ragione, bisognerà tenere sempre a mente due specifiche cifre. Ovvero 51 miliardi e zero.

Il primo numero – ovvero 51 miliardi – è relativo alle tonnellate di gas serra che ogni anno l’uomo emette in atmosfera. Lo zero, invece, è la quota a cui l’umanità dovrà arrivare:

Risolvere i cambiamenti climatici sarà la cosa più stupefacente che l’uomo abbia mai fatto. Non abbiamo mai realizzato una transizione come quella che stiamo progettando per i prossimi 30 anni, non vi sono simili precedenti.

Ma come raggiungere questo importante obiettivo, ovvero quello delle emissioni zero? Secondo Gates, serve innanzitutto tagliare fortemente le emissioni di anidride carbonica, rendendo le attività umane il più possibile carbon zero. Dopodiché, serve intensificare la riforestazione, poiché un maggior numero di piante potrebbe assorbire la quota di gas serra residui.

Ma non è tutto. Sarà necessario anche incentivare le fonti rinnovabili, per “decarbonizzare” la produzione dell’energia elettrica, per ridurre ulteriormente del 30% le emissioni in atmosfera. Ancora, gli altri settori della produzione umana – dall’estrazione di metalli ai trasporti, dalla produzione di fertilizzanti a tanto altro – dovranno complessivamente raggiungere il target del 70% di anidride carbonica emessa in meno.

L’informatico spiega però come sia necessario l’intervento diretto dei governi, con delle misure specifiche e campagne di sensibilizzazione, poiché al momento i cittadini faticano a rendersi conto delle problematiche dell’ambiente:

Oggi non vedi i danni che stai causando producendo anidride carbonica. Dobbiamo avere politiche di prezzo per comunicare al settore privato che vogliamo prodotti green.

Fonte: BBC

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