Greenstyle Benessere Rimedi naturali Aronia: proprietà della pianta e controindicazioni

Aronia: proprietà della pianta e controindicazioni

Aronia: proprietà della pianta e controindicazioni

Fonte immagine: Pixabay

Si chiama Aronia melanocarpa, o anche Black chokeberry per via dei suoi frutti ed è una pianta originaria del Nord America, coltivata da qualche tempo anche in Europa. Fa parte della famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia Maloideae e sta riscuotendo un certo successo come superfood. Il motivo è presto svelato.

Pare che i nativi americani Potawatomi già impiegassero la pianta in ricette del benessere, come tisane e infusi in grado di tenere alla larga i raffreddori. Ma in effetti le bacche di aronia, sulle quali sono in corso molti studi di natura scientifica, sembrano essere molto più virtuose di quanto non si pensi, grazie soprattutto alla presenza di antiossidanti.

Le ricerche affermano che le bacche di aronia siano infatti il frutto con più antiossidanti conosciuto, il che le rende un rimedio naturale contro molti disturbi. In commercio è difficile trovare il frutto fresco, ma è facilmente reperibile in versione essiccata o polverizzata, come anche sotto forma di succo, preparato per decotto e integratori.

Ma vediamo meglio nello specifico per cosa serve l’aronia e le sue potenziali controindicazioni.

Aronia proprietà benefiche
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Aronia: proprietà

Lo abbiamo detto e lo ripetiamo, le bacche di aronia sono un autentico concentrato di antiossidanti, quali polifenoli, antociani e proantociani. Ma contengono anche interessanti livelli di vitamina C, A e K, come acido folico e minerali, soprattutto potassio, calcio e magnesio. Non mancano anche le fibre.

Ma quali benefici apporta l’aronia per la nostra salute e quali eventuali effetti collaterali ci dobbiamo aspettare dalla sua assunzione?

Giova alla salute del cuore

Le proprietà antiossidanti dell’aronia, la rendono una pianta amica del cuore e del sistema cardiovascolare. Alcuni studi hanno dimostrato una riduzione di trigliceridi e colesterolo cattivo LDL in due mesi di assunzione, su un campione di persone con sindrome metabolica.

In più ha proprietà venotoniche, andando a rafforzare i vasi sanguigni.

Aiuta il sistema immunitario

La vitamina C e gli antiossidanti presenti nell’aronia sono un booster importante per il sistema immunitario, come già avevano capito gli indiani Potawatomi. Anche in questo caso esistono studi che confermerebbero l’attività antibatterica delle bacche, come quella antinfiammatoria.

Contro le infezioni del tratto urinario

Il mirtillo rosso è famoso per contrastare in modo naturale le infezioni delle vie urinarie, ma sembra che l’aronia lo batta per efficacia. Il contenuto di acido chinico nelle bacche della pianta, di molto superiore a quello dei mirtilli rossi, agirebbe nella riduzione dei batteri che possono causare cistiti e altri disturbi.

Migliora la salute del fegato

Le ricerche scientifiche sui ratti, quindi non ancora sugli esseri umani, avrebbero dimostrato che il succo di aronia sia in grado di ridurre gravità e sintomi di un fegato compromesso. Secondo i ricercatori, gli effetti sarebbero ancora da attribuire alla presenza di antiossidanti.

Effetti antidiabetici

Uno studio del 2015, condotto nell’Est europeo, avrebbe scoperto una correlazione positiva tra l’estratto di aronia e una riduzione dell’infiammazione diabetica. La ricerca arriva dopo un’altra del 2012 dell’Università di Cambridge, in cui si constatavano effetti dell’aronia contro l’insulino-resistenza. Entrambi gli studi hanno visto i ratti come protagonisti, quindi servono ulteriori ricerche per gli umani.

Effetti antitumorali

Un interessante studio del 2004 ha esaminato gli effetti degli estratti di uva, mirtillo e aronia nel contrasto del cancro al colon. Da questa ricerca l’aronia ha avuto un maggiore potere inibitore contro le cellule tumorali.

Aronia e tiroide

L’aronia si è dimostrata una grande alleata della salute delle ghiandole endocrine, in particolare della tiroide, di cui ne migliorerebbe le funzioni. Di fatto, la pianta stimola ed equilibra la produzione ormonale.

Come mangiare l’aronia

In Russia e nel Nord America, dove l’aronia viene coltivata con successo, è possibile mangiare il frutto appena raccolto. Ma nel resto del mondo, soprattutto nelle zone a clima temperato, la pianta non riesce a crescere, in quanto esige temperature fredde e un clima asciutto. In Italia qualche coltivazione di black chokeberry si può reperire in Friuli.

Mentre la Scandinavia è una delle altre aree europee dove molte ditte agricole stanno provando a trasformare in business le coltivazioni presenti. Ma se vi state chiedendo il modo per mangiare l’aronia, visto che ancora non è semplice poter contare sulle bacche fresche, la risposta è assumerla con le polveri del frutto essiccato, o con lo stesso disidratato.

In commercio possiamo trovare anche il succo di aronia, ma anche infusi, confetture e distillati che la contengono. Mentre da noi è difficile reperire il frutto surgelato, che è ancora appannaggio dei paesi nordici.

Al contrario, le bacche essiccate possono essere consumate come snack di metà mattina o pomeriggio, ma si possono anche adoperare per fare muffin e torte. Le polveri sono invece ottime in frullati e yogurt, per iniziare la giornata con il giusto carico di vitamine e sali minerali, o aggiunte alla semplice acqua minerale per una bevanda idrosalina.

E se vi state chiedendo il sapore del frutto, sappiate che è piuttosto aspro e secco. Per tale ragione i nativi americani lo ritenevano difficile da consumare per gli uomini bianchi.

Quando bere il succo di aronia

Il succo di aronia è facilmente reperibile nei negozi di alimentari biologici più forniti, o anche negli shop online. La dose raccomandata, per evitare mal di stomaco o effetti avversi, è di un bicchiere al giorno. Si può bere in qualunque momento della giornata, ma è preferibile al mattino a stomaco vuoto.

Aronia proprietà benefiche
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Aronia: controindicazioni

Non ci sono evidenze su controindicazioni ed effetti collaterali relativi al consumo di bacche di aronia o integratori di questa pianta. Ma è possibile che alcuni soggetti possano essere allergici o intolleranti ai frutti delle Rosaceae, aronia compresa. Inoltre, possiamo aspettarci:

  • Senso di bocca secca, dopo aver consumato il frutto
  • Disturbi a livello intestinale
  • Abbassamento eccessivo della pressione sanguigna
  • Riduzione della coagulazione del sangue
  • Interferenze con farmaci ipoglicemizzanti e anticoagulanti

Da sapere, le parti commestibili della pianta di aronia sono le bacche, mentre semi e foglie potrebbero avere degli effetti tossici.

Piante di aronia: prezzi e dove coltivarla

Le piante di aronia vivono in condizioni estreme, in ambienti freddi e climi secchi, per questo non si adattano in molte zone europee. Ma se abitiamo in regioni italiane dove anche le estati sono fresche, possiamo tentare la coltivazione di questo arbusto, dal valore anche ornamentale.

In commercio possiamo trovare piantine a partire dai 10 euro, alte fino al metro, per superare i 25 o 30 euro per esemplari più maturi.

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